“We are the World” di Michael Jackson compie 30 anni: quel 1985 in cui il mondo si unì per salvare l’Etiopia

2015. Cade il trentesimo anniversario di We Are the World.

Scritta nel 1985 da Michael Jackson e Lionel Richie, è probabilmente una delle canzoni più importanti nella storia della musica.

Il 1984, l’anno precedente, il diffondersi di una terribile carestia aveva visto l’Etiopia cadere sotto i colpi di un governo debole ed incapace di far fronte all’insieme degli eventi che si erano accumulati man mano dalla decade precedente. La siccità, persistendo, aveva danneggiato i raccolti dell’Etiopia centrale, propagandosi alla regione settentrionale, devastandoli.

Le continue battaglie sanguinarie con l’eritrea, rendevano totalmente insicura la zona e gli stessi rifornimenti umanitari faticavano ad arrivare. Nel 1985 la crisi continuò ad aumentare, e nel 1986 si aggiunge anche la piaga delle locuste, che contribuiva a danneggiare quei pochi raccolti rimasti.

La popolazione versava nella più totale miseria e milioni di persone dipendevano esclusivamente dagli aiuti umanitari.

Un grosso aiuto, diretto ed indiretto per il messaggio di sensibilizzazione a livello mondiale, arrivò dalla canzone “We are the World”. Fu il brano con il quale gli USA for Africa conclusero il Live Aid, il più grande evento internazionale a scopo umanitario realizzato a livello umanitario e che fu organizzato da  Bob Geldof.

La canzone vinse il Grammy Award come canzone dell’anno. La realizzazione del progetto fù affidata principalmente a Michael Jackson. Una sera Quincy Jones, lo storico produttore di Thriller, chiamò al telefono lo stesso Michael e gli spiegò che il tempo per dare alla luce un’idea musicale d’impatto era quasi esaurito e che la vita di molte persone dipendeva da questo. Dal progetto ne uscì un risultato umanitario stupefacente che raccolse tutti i più grandi artisti contemporanei mondiali.

Grazie al successo mondiale del solo singolo si destinarono al popolo dell’Etiopia oltre 110 milioni di dollari. Come risultato indiretto dell’evento vi fu una sensibilizzazione mondiale al problema, anche grazie ad un documentario della BBC, che sconvolse letteralmente l’occidente e che spinse i governi ad affrontare il problema e prendere parte attiva alla risoluzione della problematica.

“We are the world” è una canzone che oltre ai connotati naturali musicali implica mille altri risvolti tra cui quello solidale, umanitario e politico. Di qualche giorno fà la performance dei Ministri degli Esteri e funzionari della Nato che per concludere il vertice in Turchia hanno cantato abbracciati proprio l’ormai storico inno.

E forse, per essere corretti, è bene ricordare l’autore morto nel 2009 per incompetenza medica, Michael Jackson, che ha donato quasi 500 milioni di dollari in beneficenza nel corso della propria carriera.

 

fonte foto: http://home.mj-upbeat.com/wp-content/uploads/2015/02/dfdvreg.jpg

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Articolo scritto da:

L'autore, ama viaggiare, conoscere e condividere le mille e più sfaccettature della realtà. Racconto nella totale indipendenza, un mix di attualità, scienza, rispetto dell’ambiente, progresso e tradizioni. La mia penna va sempre e comunque per la propria strada.

(5) Readers Comments

  1. Michael ha donato oltre al denaro tutto se stesso per gli altri ed a Michael, poi, inspiegabilmente, tutto è stato tolto, perfino la vita. Ma una spiegazione c’è:la cattiveria,la pochezza, la miserita, la crudeltà e l’invidia’ di chi voleva distruggere quello che di buono il mondo aveva donato: un essere umano dall’animo umano, pulito, perfezionista,visionario, fedele, appasdionato, onesto e intransigente e con un cuore sconfinato. Quel cuore che il 25 giugno qualcuno, PAGATO DA LUI, non si è preoccupato che potessr smettere di battere, Michael ti amerò per sempre.

  2. Grazie Alessandra di aver condiviso il tuo pensiero. Purtroppo il decesso fisico è avvenuto per negligenza medica e la spazzatura mediatica ha distorto la percezione della reale essenza dell’artista, ma piano a piano emerge e resta solo una cosa: la grandezza di questo artista

  3. Grazie a te Luca. Sono felice che ci siano persone come te, che hanno compreso la vera essenza e hanno potuto godere dell’aura  di Michael.
    Mai e poi mai, altri, potranno avere questo onore. Ma non curiamoci di loro, eleviamo il coro di We are the world. Io personalmente voglio dire: YOU ARE THE WORLD MICHAEL.

  4. Mi conforti tantissimo, grazie Luca.

  5. Ci manchi Michael…. ti amerò per sempre e tu sarai per sempre nel mio cuore a ballare e cantare… ti amo. Grazie per averci donato amore. GRAZIE MICHAEL JACKSON

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