Vivere a Boca Chica – visitare la Repubblica Dominicana

Boca Chica. Luogo turistico splendido, la spiaggia più vicina alla capitale della Repubblica Dominicana, Santo Domingo. 

Posizione strategica, a pochi chilometri dall’Aeroporto Las Americas, racchiude tutto il proprio fascino caraibico in una spiaggia che vanta acque cristalline e sabbia fine bianca. Protetta dalle conformità di una barriera corallina, le acque sono sempre calme e trasparenti. 

Luogo che, soprattutto nel recente passato si è creato il proprio nome per l’ingente offerta alberghiera. Boca Chica è stata scelta da molti italiani, che hanno lasciato l’Italia per godersi il prototipo del sogno caraibico: spiagge, sole e belle ragazze.

Purtroppo l’apice delle fortune di Boca Chica sembra ormai passato, nonostante il Comitato Italiano del luogo (ebbene si, la perseveranza italiana è presente ovunque) , in cui si mescolano profili di tutti i tipi che si sforzano al massimo per portare ordine nell’anarchia più assoluta del luogo, quasi soprassedendo sul contesto sociale che ormai la fà da padrona nel paese. 

Inutile negare però che è in atto infatti una fase acuta di decadenza. Criminalità dilagante, carenza totale di servizi che colpiscono pesantemente la stabilità dei servizi turistici, che di conseguenza sono costretti a chiudere o ridurre i lussi che ovviamente il turista in vacanza richiede. Risposte politiche che vengono meno. E ovviamente il turismo non ha pazienza: non vuole problemi, vuole servizi. E ci si chieda come possa proseguire positiva la trend-line che misura le presenze annuali di turisti se lo Stato non dedica le giuste attenzione alle esigenze dei turisti e alle richieste dei residenti, primi su tutti commercianti ed imprenditori.

 

 

Nel degrado ovviamente cresce anche l’offerta di prostituzione incontrollata, anche quella di minorenni o ragazze madri che per pochi dollari vendono il proprio corpo.

Ad ogni angolo di strada un cumulo imponente di spazzatura, marciapiedi disastrati, strade in condizioni pietose, parchi dove si affacciano cani abbandonati magrissimi, colmi di zecche, casupole fatiscenti con il classico tetto in lamiera ed i servizi basilari che crescono e si sviluppano alla rinfusa, pronti ad essere portati via dal primo acquazzone tropicale.

Nonostante tutti questi aspetti, sostengo  comunque di visitare Boca Chica perché può, seppur in un contesto di problemi fisiologici e legati allo stato di salute della Repubblica Dominicana, offrire ancora molto. E’ importante cercare di evitare di ricadere in quelle condizioni che possono esporvi a furti, rapine o farvi trovare all’interno di risse. E’ importante classificare Boca Chica per quel che è, ma di tener conto della sua storia recente, degli anni d’oro e anche da viaggiatore etico, capire che anche i comportanti scorretti di noi turista l’hanno cambiata in peggio.

E’ opportuno evitare contatti con prostitute, evitare di comprare qualsiasi cosa per strada o cambiare soli, magari abbagliati da un cambio favorevole.

Altra cosa importante è conoscere e valutare  la possibilità di viaggiare con i mezzi locali tipici (guagua)

La “guagua” e gli altri mezzi pubblici sono consigliati se non si viaggia con beni personali importanti. Viaggiare da soli ha altrettanti rischi, ma organizzandosi con un’auto a noleggio con una assicurazione completa ed evitando gli orari notturni non dovrebbe portare a particolari problemi. 

 

 

I taxy autorizzati e gli autobus risultano sicuri e confortevoli. Il primo ovviamente è più comodo ma notevolmente più oneroso. Accordarsi prima con chiarezza sul prezzo per la destinazione richiesta per evitare spiacevoli imprevisti.

In definitiva riteniamo sia buona idea alloggiare in un luogo confortevole e sicuro e mangiare presso una delle strutture italiane vicino a Plaza Duarte, e che offrono un buon servizio e conti chiari. Caso contrario, innumerevoli sono le discussioni per conti troppo salati quando vi propongono succulenti menu per strada, con trattamento vip ed a prezzo imbattibile. Purtroppo l’insistenza di questi individui riescono a far breccia sui più deboli e su coloro che non sono pratici. Ovviamente il risultato è pranzo deludente e conto altissimo per le commissioni varie.

A Boca Chica poi si trova di tutto. Come detto a pochi passi dagli Hotel vi è la spiaggia, tipica, con tutti i ristoranti dove mangiare pesce fritto e bersi una buona birra Presidente. Sentirete parlare italiano e sarete senz’altro riconosciuti dai mille e più dominicani che fanno del rapporto con il turista l’unica fonte di guadagno.

Storicamente sappiate che la famiglia italo dominicana dei Vicini aveva individuato nei lontani anni ’20, nei territori che delimitano l’attuale Boca Chica, il luogo ideale per disporre estese piantagioni di canna da zucchero. 

Ma è nel 1949, sotto il volere del feroce dittatore Rafael Trujillo, che dà un vigoroso imput per la crescita esponenziale di Boca Chica, disegnandone i connotati di polo turistico d’eccellenza con costruzione di Hotel. Arrivarono negli anni ’50, attratti proprio dalla bellezza incontaminata del luogo, diplomatici, politici, star della televisione. Famoso l’Hotel Hamaca per aver ospitato Fulgencio Batista, leader del regime cubano, che proprio in quegli anni, venne cacciato dai rivoluzionari poi diventati famosi quali Fidel Castro, Raul Castro e Che Guevara.

Le classi abbienti dominicane costruirono grandi ville, ma negli anni ’90 Boca Chica diventò la destinazione famose di tutti i turisti, nordamericani ed europei in primis. Gli italiani iniziarono a trasferirsi cercando una alternativa di vita ad una Italia che evidentemente stava stretta. Ancora quegli Italiani cercano di riportarla a quei livelli, combattendo tra un mare sempre più contaminato da acque nere, un sistema fognario che va in tilt al primo acquazzone, la malavita, lo stato di abbandono dei luogo pubblici, servizi pubblici carenti.

Ritengo che un individuo che se ne va dall’Italia in Repubblica Dominicana sappia che non incontrerà una miglior organizzazione. Anzi. E’ consapevole dei limiti di un Paese che pur sempre fà parte del terzo mondo, per quanto in via di sviluppo…confusionario. 

Mi ritrovo poi l’Ambasciata italiana che chiude per traffici loschi sui visti mai spiegati, un’altra che riapre e moltissimi individui che cercano di fare politica di basso livello per sguazzare in qualche ambiente aristocratico alla ricerca di opportunità. Qui è di casa la corruzione, la mancanza di diritti e la farsa definitiva è affidata ad indagini approssimative e spesso inesistenti ed a processi quantomeno dubbi. 

Purtroppo, come avrete potuto comprendere Boca Chica non rappresenta un luogo interessante per vivere, valutati con oggettività i pro ed i contro per chi viene in particolar modo dall’Italia. La qualità della vita non aumenterebbe e le opportunità lavorative non sono di certo entusiasmanti.

Valutate voi. Molti ci leggono e ci chiedono per email come fare per partire, per lavorare, per cambiare vita, per mollare il paese. Indipendentemente da ciò che vi porta a richiedere informazioni per organizzare al meglio un cambio di vita, cercate solo di essere oggettivi nelle valutazioni, valutate sul posto le opportunità e venite con un piano. Se poi il luogo si adatta alle vostre aspettative…beh che aspettate?

 

 

 

 

 

 

 

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L'autore, ama viaggiare, conoscere e condividere le mille e più sfaccettature della realtà. Racconto nella totale indipendenza, un mix di attualità, scienza, rispetto dell’ambiente, progresso e tradizioni. La mia penna va sempre e comunque per la propria strada.

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