Victoria Nuland: “La nostra politica verso Cuba rimane uguale”

La portavoce del Dipartimento di Stato noramericano Victoria Nuland ha dichiarato durante una conferenza stampa che “La nostra politica verso Cuba rimane uguale”.

ESP: La portavoz del Departamento de Estado norteamericano, Victoria Nuland ha declarado durante una rueda de prensa que “Nuestra política hacia Cuba permanece igual”

 

“La nostra politica verso Cuba rimane uguale”.

Poche lettere che non lasciano ombra di dubbio e  che a distanza di 50anni dalla ufficializzazione dell’Embargo verso Cuba, ritornano ad essere pronunciate questa volta,  dalla portavoce del dipartimento di stato nordamericano Victoria Nuland, durante una conferenza stampa svoltasi lo scorso lunedì .

Chiaro e  coinciso  tale concetto fa capire, nonostante vi sia ancora chi sostiene  che il Blocco economico in realtà non esiste, essendo in pratica,  solamente un pretesto del governo cubano per mantenere soggiogato il proprio popolo,  che i rapporti tra i due paesi sono ancora lontani da una tanto auspicata e quanto mai necessaria normalizzazione.

 Il blocco economico è una  misura, che seppur vetusta anacronistica e cinica, reliquia della guerra fredda, colpisce tuttora non solo  il  popolo cubano, ma i cubano/americani  negli Stati Uniti,  e gli interessi statunitensi, nonostante le “timide” aperture volute recentemente  dall’amministrazione Obama .

Come riferisce in un comunicato il direttore dell’ONG   WOLA  (Washington Office on Latin America) Geoff Thale, al ritorno da  un suo breve viaggio “investigativo” nell’isola caraibica, Cuba sta sperimentando “profonde trasformazioni economiche e politiche” alle quali gli Stati Uniti non dovrebbero esserne estranei .
Geoff Thale, ha descritto  nello stesso comunicato i cambiamenti voluti dal presidente Raul Castro, atti ad attualizzare e rafforzare  il modello economico cubano, e non ha risparmiato critiche verso il proprio governo, auspicando un addeguamento della attuale  politica degli Stati Uniti verso l’isola revolucionaria definita  obsoleta, auspicando che i politici statunitensi lavorino in futuro saggiamente  in favore del dialogo tra il governo nordamericano e l’antagonista caraibico.

Rinnegare l’esistenza del blocco economico verso Cuba,  o strumentalizzarlo per  motivi d’interesse,  equivale con le dovute e rispettose  proporzioni a rinnegare l’orribile olocausto.

Il Blocco economico causa ogni anno danni ingentissimi  sia in termini economici che in qualità di vita del popolo cubano, costretto ad essere testimone suo malgrado, di una delle pagine di storia moderna più controversa ed assurda che non conosce per ora un giusto  epilogo, quanto mai necessario e dovuto.

 

Fonti:

http://www.wola.org/

http://www.cubadebate.cu/

http://www.state.gov/r/pa/prs/dpb/2012/02/183489.htm#CUBA

http://www.wola.org/news/tuesday_marks_50th_anniversary_of_failed_us_embargo_on_cuba

 

 

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È da “sempre” in contatto con l’isola cubana che ama quanto il suo paese. Sposato da più di due lustri con una cittadina cubana , affonda per passione, parte del suo quotidiano nella ricerca e nello spassionato approfondimento della realtà dell’isola caraibica. Francesco, ama particolarmente di Cuba l’aspetto poetico, romantico, che perdura nel tempo nonostante tutto, e che sa cogliere ogni qual volta si reca nell’isola. Cosciente, ed informato della realtà cubana, vuole attraverso questo sito, apportare il suo contributo informativo , contrapponendo la sua visione “romantica” ,con la difficile realtà del quotidiano cubano.

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