Disagio sociale a Verona?esempio di diverse visioni della medesima realtà

Tempo fà vi fu un inseguimento terminato proprio a Santa Lucia, quartiere di Verona, in cui risiede l’autore del pezzo e collaboratore di questo sito. In quel caso tre malviventi a tutta velocità terminarono l’inseguimento proprio nel centro vitale dei quartiere e furono arrestati dopo aver provato a dileguarsi a piedi una volta abbandonato il mezzo ad un incrocio trafficato. Ma i segnali che mostrano che qualcosa non và sono tanti. Da tempo. E sono in aumento. Per quell’episodio ricevetti anche alcuni duri ammonimenti e le classiche offese da chi non è pronto ad accettare una visione dei fatti che differisce dalla propria visione. Ma questo, si sà, è nel Dna di certa gente che fatica ad avere una obiettività al di fuori di un contesto di provincialismo per quanto acculturato esso sia.

In quel caso non si capì che il quartiere di residenza era preso ad esempio di una realtà che si cela dietro la quotidianità. Gli elementi che possiamo cogliere con l’osservazione sono tanti. Dietro l’impegno di molti italiani nel cercare di integrare la società viene meno ad un sociale che oramai è visto come un costo insostenibile, laddove si radica parassitismo ed inefficienza. Ed allora aumenta degrado, incertezza, timori e paura e si radicano realtà che abbassano la qualità della vita. 

Non si vuole essere fatalista o rappresentare una visione apocalittica. Lungi da questo. Si stanno appositamente prendendo tutti quei fattori negativi al fine di esaminarli e valutare possibili soluzioni. Ma a fronte di testimonianze che sottolineano e provano la presenza di un disagio spesso si nota che si tenta più di mascherare e tamponare lo stesso a fini di non perdere il consenso politico, che ad analizzare e guarire. Disagio è un aspetto sociale, che è presente in qualsiasi realtà. Utopistico pensare di eliminarlo, ma indispensabile è riconoscerlo, come ci hanno insegnano i saggi greci, con lo sfondo filosofico su cui sono incentrati i loro dialoghi socratici, con quella ammissione attraverso la discussione che è strumento essenziale per arginare  quella pericolosa visione ristretta del mondo che hanno manifestato coloro che vanno oltre la critica quando la loro visione della “realtà” viene messa in discussione.

Gli episodi che avvengono su più fronti vi sono ovunque, ma è la frequenza che lascia pensare che non sia solo una casualità. La scorsa settimana un duplice omicidio ed un conseguente suicidio. Sfoglio il giornale e, in data odierna trovo un ghanese arrestato per atti osceni lungo una pista ciclabile che collega il quartiere alle zone limitrofe (arrestato e subito rilasciato per sospensione della pena), un colpo sventato in una gioielleria dopo una colluttazione con il proprietario del negozio, furti continui, che mostrano un disagio anche per il rapporto tra il rischio alla base dello stesso e l’oggetto “conteso”. Un esempio lampante risale alla scorsa notte. Sono stati rubati dei vasi di fiori ed utilizzati per sostenere un autoveicolo al quale sono stati rubati i quattro pneumatici invernali, appena sostituiti in quanto obbligatori stando alle nuove norme di legge. E ancora episodi di disagio all’interno di numerose abitazioni, soprattutto quelle più datate, dove viene esercitato quel lavoro che di fatto in Italia resta illegale ma che resta sempre gettonatissimo. I luoghi di ritrovo, quali giardini, piazze e parchi sono frequentati da spacciatori o da ubriachi. Gli interventi delle forze dell’ordine non mancano. Sono sempre interventi pronti e veloci, efficaci, ma talora resi vani da leggi contorte e da una situazione nelle carceri che non riesce a garantire un pieno adempimento delle pene. Dall’altra parte versa anche una ipocrisia e costumi che sono controproducenti in questa realtà. Prostituzione e consumo di droghe leggere si è visto che sono impossibili da smantellare. E arginarli è un costo enorme anche in termini di impegno costante e continuo delle forze dell’ordine che potrebbero invece essere libere da un fardello per destinare tale tempo per altri settori. Alla luce dei fatti e della storia, prendere atto che la prostituzione illegale è una grande opportunità per le organizzazioni a delinquere è il primo passo per emanare una regolarizzazione sulla base di quanto avviene in Germania. Ciò porterebbe entrate importanti nelle casse dello stato e garantirebbe numerosi vantaggi anche a livello di sicurezza. Ma i perbenisti e la doppia morale sono temi che convincono i politici a non porre soluzioni al problema. Anzi, come spesso accade, il problema non viene riconosciuto.

A chi risponde piena integrazione, rispondo che a fronte di blandi tentativi di coinvolgimento sociale si ottiene una risposta quasi nulla. E qui il quadro si estende a ciò che avviene in tutta Italia. Gli stranieri mostrano il proprio disagio in un momento in cui già l’italiano medio fatica a far quadrare i conti. Alle difficoltà dell’italiano si sommano quelle legate al norme contesto integrativo. Si organizzano in “microquartieri“, dove proliferano le più disparate attività ma sempre volte al servire un circolo chiuso, che si discosta dal contesto stesso in cui vive e dal quale, in un certo senso, vuole mantenere le distanze. 

Cosa resta per consolarci quindi?

Le luci di Natale. In un contesto di risparmio energetico tornano dopo un paio d’anni a coronare il Natale del fascino cui eravamo abituati nel periodo, sempre più alle spalle, dello strafottente consumismo di massa.

 

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L'autore, ama viaggiare, conoscere e condividere le mille e più sfaccettature della realtà. Racconto nella totale indipendenza, un mix di attualità, scienza, rispetto dell’ambiente, progresso e tradizioni. La mia penna va sempre e comunque per la propria strada.

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