Venezuela:sedata la rivolta nel carcere Rodeo II

IT: Venezuela: dopo 27 giorni di disordini nel carcere venezuelano Rodeo II, la polizia è riuscita a riprendere il controllo del carcere e ad  arrestare uno dei capi della rivolta

ESP: Venezuela: después de 27 días de desórdenes en la cárcel venezolana Rodeo II, la policía ha logrado a retomar el control de la cárcel y arestar a uno de los jefes de la revuelta


Dopo 27 giorni di disordini nella  prigione Venezuelana  El Rodeo II , la polizia  è riuscita a riprendere il controllo del carcere e ad  arrestare uno dei capi della rivolta, secondo quanto riferito questo martedì da dei funzionari  Venezuelani.

Fonte Foto: internet

Durante il “blitz” della polizia, che ha visto la resa dei detenuti carcerari in rivolta,  sarebbero stati sparati dei colpi d’arma da fuoco e gettati  diversi gas lacrimogeni, e mercoledì mattina secondo alcuni testimoni sarebbero entrati  nello stesso penitenziario almeno 16 autobus per trasferire decine di detenuti in altre carceri del paese.

La rivolta sarebbe nata dopo che le autorità hanno annunciato lo scorso 12 giugno l’intenzione di “sequestrare”  le armi dalle prigioni, El Rodeo I e il Rodeo II, dopo che nella prima,  sarebbero morte 22  persone e altre 12 sarebbero rimaste ferite negli scontri tra bande.

Questa rivolta, tra le più violente, secondo quanto riportato   dalla stampa locale, porta alla ribalta la drammatica situazione nella quale versano le carceri Venezuelane, considerate  tra quelle dove si registrano i maggiori incidenti violenti in Latino America, e dove, come afferma  l’organizzazione non governativa venezuelana  “Observatorio Venezolano de Prisiones” , nel solo anno 1999 sarebbero morti  366 carcerati.

Non è un caso che la realtà sfiori il paradosso con un generalizzato possesso d’armi da fuoco tra i detenuti e che gli stessi abbiano dei poteri riconosciuti dalle forze dell’ordine. Resta pur sempre un equilibrio precario, in cui la destabilizzazione porta  ad impennate di violenza inaudite. Questo è solo un drammatico esempio d’instabilità.

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È da “sempre” in contatto con l’isola cubana che ama quanto il suo paese. Sposato da più di due lustri con una cittadina cubana , affonda per passione, parte del suo quotidiano nella ricerca e nello spassionato approfondimento della realtà dell’isola caraibica. Francesco, ama particolarmente di Cuba l’aspetto poetico, romantico, che perdura nel tempo nonostante tutto, e che sa cogliere ogni qual volta si reca nell’isola. Cosciente, ed informato della realtà cubana, vuole attraverso questo sito, apportare il suo contributo informativo , contrapponendo la sua visione “romantica” ,con la difficile realtà del quotidiano cubano.

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