Venezuela,Maracay: esplode un deposito militare

Esplosione avvenuta nell’arsenale dell’impresa pubblica venezuelana CAVIM. Fonte foto Internet.

Il bilancio dell’esplosione di un  magazzino  militare di armi ed esplosivi avvenuto ieri, Domenica 30/01,  a Maracay  nello stato venezuelano di Aragua, ha causato un morto e diversi feriti. L’impressionante incendio avvenuto a seguito dell’esplosione, è iniziato alle 4,30 (ora locale) del mattino ed era visibile a vari chilometri di distanza.

L’esplosione è avvenuta all’interno del deposito dove è presente l’arsenale dell’impresa pubblica CAVIM (Compañía Anónima Venezolana de Industrias Militares). Le cause dell’ esplosione sono ancora ignote e gli  esperti stanno cercando di capire come sia potuta avvenire  l’enorme deflagrazione visto che, come lo stesso  presidente Chavez ha affermato in una intervista, non vi sono per ora motivi che possano far pensare alla semplicè fatalità.

Per motivi di sicurezza sono state fatte evacuare tutte le 10,000 persone che vivevano nella zona compresa all’interno di un determinato raggio di distanza dalla fabbrica.

Il presidente Chávez a tal riguardo, ha dichiarato anche che sarà lo stesso Governo Venezuelano a farsi pienamente carico dei danni subiti dalle  abitazioni vicine al deposito militare, e che i cittadini colpiti – come lo stesso Presidente ha affermato – “possono contare sul mio appoggio per chiarire tutto ciò che deve essere chiarito”.

Oggi, Rafael Isea, il governatore  dello stato Aragua, ha dichiarato che le operazioni di bonifica sono iniziate questa mattina e interesseranno ogni singola calle in prossimità di CAVEM per scongiurare ogni rischio di tragedie collegate alle esplosioni avvenute. Sono stati già fatti brillare 26 ordigni tra quelli ritrovati e così si continuerà anche nei prossimi giorni, sintantoché non verrà messa in assoluta sicurezza tutta la zona.

Una volta bonificata la zona tramite le  esplosioni controllate – ha proseguito Rafael Isea – si dovrà pensare a creare un deposito armi  in grado di rispettare standard di sicurezza più rigorosi, tra cui la creazione di una struttura sotterranea adibita a via di fuga, sino ad oggi mancante.

Nell’incendio sono stati distrutti completamente  32 magazzini  militari nei quali vi erano svariati tipi di munizioni ed armi.


fonte foto: internet.


Le impressionanti immagini dell'esplosione riprese in diretta da un cittadino .

 Abbonati Gratuitamente

Articoli Recenti

Condividi

Articolo scritto da:

È da “sempre” in contatto con l’isola cubana che ama quanto il suo paese. Sposato da più di due lustri con una cittadina cubana , affonda per passione, parte del suo quotidiano nella ricerca e nello spassionato approfondimento della realtà dell’isola caraibica. Francesco, ama particolarmente di Cuba l’aspetto poetico, romantico, che perdura nel tempo nonostante tutto, e che sa cogliere ogni qual volta si reca nell’isola. Cosciente, ed informato della realtà cubana, vuole attraverso questo sito, apportare il suo contributo informativo , contrapponendo la sua visione “romantica” ,con la difficile realtà del quotidiano cubano.

(1) Reader Comment

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *