USAID in America Latina e Cuba: what is going on?

USAID è l’Agenzia Statunitense, creatura del Presidente Kennedy, finalizzata a sostenere ed incentivare attraverso varie iniziative lo Sviluppo Internazionale. L’Agenzia radicata per questo motivo nei Paesi in via di sviluppo svolge una attività ambigua, che spesse volte è stata tema e dibattiti relativamente al suo reale operato ed ai suoi fini. 

Quel che per gli Stati Uniti è una modalità di aiuti costruttiva, volta al lavoro ed allo sviluppo, per i detrattori è una sigla omicida, complice del peggior tipo di terrorismo, quello governativo.

Non tutto ciò che sulla carta appare di nobili intenti risulta poi ai fini pratici essere una realtà utile quanto disinteressata. E’ quel che continuano a ribadire gli “amici” internazionalisti di Cuba, secondo i quali dietro i nobili intenti di sviluppo sociale dei paesi meno sviluppati, si nasconde una vera e propria macchina da guerra che si radica nel tessuto del nemico e promuove con lauti finanziamenti piani mirati all’instabilità politica e alla sovversione ostili agli USA.

Nell’America Latina la USAID erogherebbe ingenti capitali ad associazioni ed istituti dietro copertura.

Effettivamente nella relazione su Cuba , attraverso il proprio sito la USAID parla chiaro. Secondo la USAID “Da 50 anni ogni libertà è negata al popolo cubano da un regime totalitario che lede la dignità della persona, così come detto dal Presidente Barack Obama” di cui si riporta il pensiero del Dicembre 2011, inflessibile e durissimo contro Cuba, che cozza contro quanto promesso nel corso della campagna elettorale. Nella campagna elettorale che ha portato all’investitura del Presidente afroamericano, si era promessa un rapporto di collaborazione con Cuba, finalizzato alla normale ripresa delle relazioni diplomatiche dopo 50 anni di blocco e la chiusura del campo detentivo di Guantanamo. Tutte cose che non sono state fatte. Quel che Obama ha fatto è stato limitarsi a ripetere il ritornello delle libere elezioni e di maggior diritti ad un popolo che ogni volta si scorda non essere il suo. Teniamo conto che ogni popolo è sovrano come dovrebbe sapere il paladino dei diritti democratici del mondo, e che a Cuba non si registra alcuna palese violazione dei diritti umani, religiosi o civili che siano. Poche unità di persone, definiti oppositori, prigionieri politici o altro godono dei riflettori puntati, unico caso al mondo, e a questo punto ci si chiede se non si faccia leva su questi oppositori per portare a casa il bottino che si desidera, cioè il lingotto d’oro che Cuba rappresenta.

La frase di Obama che appare sul sito della USAID è:

“Cuba’s future must be freely determined by the Cuban people. Sadly, that has not been the case for decades, and it is not the case today. The people of Cuba deserve the same rights, freedoms and opportunities as anyone else. And so the United States is going to continue supporting the basic rights of the Cuban people.”

President Barack Obama, December 19, 2011

Secondo i frequenti rapporti di giornalisti, reporter e degli stessi governi, l’erogazione di capitali per i paesi poveri -sotto il pretesto di promuovere le riforme sociali, l’industrializzazione o l’attenzione ai settori vulnerabili- ha mascherato le pretese di Washington, ha catturato i fan in tutto il mondo, e ha permesso l’eventuale sovversione politica per suoi piani egemonici.C’è da dire che il popolo cubano è sempre stato libero di decidere, formarsi e riflettere. Tant’è che è innegabile il richiamo capitalista della Florida, dei valori tipici di Miami quali barche di lusso dove simboleggiare il proprio successo dietro cocktail, Bacardi, raggaeton e puttane. Realtà di richiama nei tanti videoclip e nelle tendenze sull’isola. Una parte consistente di giovani cubani è molto attratta dal lato più materialista della vita, tant’è che insieme agli errori della Revolution e all’invecchiare degli ideali e degli eroi della stessa, è realistico dover ammettere che probabilmente libere elezioni potrebbero segnare la fine del governo cubano. E’ la parte che vediamo nei cubani che giungono in Italia, tra amori ed il desiderio di sventolare qualche trofeo ai propri amici e familiari sull’isola. 

Per quanto concerne l’America Latina i bersagli sarebbero i governi costituenti l’Alba, la prima realtà sociale ed economica alternativa all’ALCA. Nicaragua, Ecuador, Bolivia, Cuba e Venezuela in primis sarebbero i governi entro i quali il proposito dell’USAID sarebbero favorire l’opposizione interna, sostenerla ed alimentarla. 

Si aprono interi ventagli di dossier secondo i quali Associazioni estere, ricevono finanziamenti amici dall’USAID e che poi vengono girati per sostenere il cambio a Cuba. Dal lecito all’illecito la linea di demarcazione è sottile. 

Molti soldi sarebbero destinati a sostenere le opposizioni. Parlandoci chiaramente finanzierebbero il blog di Yoani, darebbero risalto alle sue parole, sosterrebbero le Damas en Blanco e i vari personaggi anticastristi, visti da una parte e dall’altra rispettivamente come eroi o mercenari. Anche la stampa riceverebbe lauti finanziamenti per disinformare a dovere e trovare il consenso e l’appoggio delle masse. Che vi sia tanta merda ed interessi dietro i rapporti Cuba-USA è sin troppo palese.

Da una parte si creano pseudo-eroi e dall’altra si cercano fondi per demolirli e viceversa. Giochi politici da bambocci. Da una parte disinformano e dall’altra puntualizzano senza rendersi conto che la gente ne ha le palle piene di queste sterili diatribe infinite dove ogni gruppo riesce a trasformare anche l’essere intellettuale in un meschino essere destinato a colpire il bersaglio.

La pagina di USAID verso Cuba è una pagina estremamente politicizzata, apertamente schierata:

http://transition.usaid.gov/locations/latin_america_caribbean/country/cuba/

In che modo si aiuta il popolo cubano? La USAID non parla mai del blocco imposto dagli Stati Uniti. Si va nel paradossale effettivamente. Da una parte il blocco che danneggia l’economia applicato dallo stesso governo che poi cerca di sostenere la stessa vittima con dei progetti volti a riparare il danno da lei stessa provocata. Demenziale.

Per il biennio 2009-2010 il Congresso degli Stati Uniti ha deliberato un fondo di 35 milioni di dollari destinato alle sovvenzioni e programmi volti a sostenere una Cuba più democratica. 23 di essi sono stati utilizzati dall’USAID e il rimanente dal Dipartimento di Stato.

La USAID, definita “l’impicciona statunitense”, aiuta i dissidenti politici e le loro famiglie e tutti colori che “vengono perseguitati ed incarcerati per aver semplicemente smosso critiche si membri del governo cubano”.

Secondo Mark Feierstein, Assistente dell’Amministrate (dal dicembre 2010) dell’Area Caraibi/America Latina dell’ USAID ha dichiarato nel febbraio scorso che Cuba è la realtà più drammatica in termini di diritti umani e che lo stesso Alan Gross, collaboratore per l’USAID è stato arrestato dalle autorità cubane e condannato a 15 anni di carcere per aver portato tecnologie satellitari volte al progresso nelle comunicazioni e nell’informazione del popolo cubano. Da qui si capisce che le attività dell’ USAID sono vere e proprie attività illegali, in diretto contatto e collaborazione con i servizi segreti della CIA. Aver smascherato e condannato Alan Gross, è stato un duro colpo per la USAID, la CIA e tutti i pseudo nobili intenti degli USA.  Hillary Clinton ha subito chiesto la liberazione di un innocente, ma consapevole che se gli Stati Uniti avessero trovato agenti cubani sul proprio territorio avrebbero fatto la stessa cosa. Episodio che tra l’altro ripercorre l’Odissea dei cinque cubani che si erano infiltrati sul suolo americani e condannate a pena detentive lunghissime e con lo stesso ergastolo. Ovvio che se la coerenza è sotto gli occhi di tutti, uno scambio sarebbe quanto di più auspicato. Ma la politica sappiamo anche che spesso oscura la logica ed esclude  il buonsenso dalle proprie decisioni.

(qui l’articolo relativo alla vicenda Alan Gross http://thisiscuba.net/cuba-confermato-il-verdetto-al-cittadino-usa-alan-gross/)

Il sito del Ministero degli Esteri Cubano ha precisato in replica ad un editoriale apparso sul Washington Post, che Alan Gross non è stato arrestato per aver svolto “lavoro umanitario” quale aver portato assistenza e collegamenti internet a sinagoghe che già ne erano in possesso ma per aver violato leggi che sono presenti anche nella costituzione statunitense.

Gli attuali partner che lavorano con USAID nel processo di libertà per il popolo cubano sono:

Creative Associates
$7 million from August 2008 to June 2012

ECHO Cuba
$1 million from June 2009 to June 2012

Foundation for Human Rights in Cuba
$3.4 million from September 2011 to September 2014

Grupo de Apoyo a la Democracia
$1.5 million from September 2010 to September 2012

International Relief and Development
$3.5 million from September 2011 to September 2014

International Republican Institute
$3.7 million from August 2008 to June 30, 2012

Loyola University
$3 million from September 2010 to September 2013

National Democratic Institute
$2.3 million from September 2011 to September 2014

Pan-American Development Foundation
$3.9 million from September 2011 to September 2014

per la cronaca: Alan Gross, il subcontractor di USAID, lavorava per la compagnia privata per lo sviluppo DAI or Development Alternatives Inc. La  società, che apporta il proprio contributo per  trasformare “le idee in fatti” e sostenere il progresso economico ha ricevuto nel 2010 $382,491,550  per 13 contratti sottoscritti con USAID, finalizzato allo sviluppo di servizi… Il sito della compagnia: http://dai.com/

 

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L'autore, ama viaggiare, conoscere e condividere le mille e più sfaccettature della realtà. Racconto nella totale indipendenza, un mix di attualità, scienza, rispetto dell’ambiente, progresso e tradizioni. La mia penna va sempre e comunque per la propria strada.

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