Breaking News U.S.A & America Latina — 20 novembre 2010

“Droga” è un termine che sovente viene utilizzato impropriamente dall’opinione pubblica.

La valenza che la farmacognosia attribuisce al termine è estremamente vasta e va oltre ciò che il linguaggio comune si limita a considerare e cioè quelle sostanze che alterano la percezione dell’organismo con la realtà creando col loro utilizzo sensazioni che sfociano poi in svariate forme di dipendenza, siano esse fisiche o psichiche.

Ognuno di noi si alimenta e nutre con forme di droghe che non possono essere raggruppate in una definizione. Le forme e le infinite forme di esteri, sali, )sono quanto mai vaste e vanno oltre quella limitazione che associa a droga una sostanza di manciate e principi attivi quali eroina, cocaina (dall’alcaloide che  la morfina), cannabis, acido lisergico (LSD), una serie di comportamenti e rituali, quali lo spago, la siringa, la cartina che brucia con tutt’intorno la nuvola di fumo circostante e, per ultimo, gli effetti devastanti quali incidenti e comportamenti che interferiscono con la libertà decisionale dell’individuo andando a sovvertire il libero arbitrio della persona stessa che diventa causa di pericolo per gli altri.

Prende così forma una forte questione etica ed una altrettanto forte componente emotiva che incita alla discussione ed al confronto come mezzo, come sempre fittizio, d’inseguire il miraggio, il vero.

Droga è l’immagine della depravazione mentale, dell’autodistruzione e degli equilibri che vengono meno, ma è anche la musica, il libro che si legge prima di andare a letto, il sesso, il computer fatto di social network, l’informazione martellante e l’ostentazione di falsi miti dell’ego, quali il lusso ed senso estetico del bello, inteso come eterna giovinezza.

La droga è il prodotto d’elite d’un mezzo produttivo che apporta infinita ricchezza. L’industria è quantomai fiorente, il consumo si estende e dilaga tra le masse sinora estranee all’utilizzo, spinti anche dall’abbattimento dei costi, e dagli usi e costumi che sempre hanno distinto la società, le mode del momento, la valenza di un rituale all’interno di un ambiente e l’immagine vincente del sé

Il profitto alimenta l’ingegno e aumenta di conseguenza il numero di bande di narcotrafficanti con una struttura organizzativa sempre più elaborata, in grado di reclutare nuova manodopera e nuovi clienti, attenendosi alla domanda imponente offrendo un prodotto che diventa sempre più di larga scala. L’organizzazione si estende e il profumo dei soldi e del guadagno facile fa oscillare capisaldi economici e politici che rappresentano l’immagine d’una società che consuma, utilizza e brucia ciò che condanna.

Di quanto sopra ne abbiamo la conferma da dati che ci giungono da un rapporto del SAMSHA (Substance Abuse and Mental Health Services Administration) rilasciato qualche giorno fa e che parla di un aumento vertiginoso dell’utilizzo di sostanze stupefacenti pari al 39%, tra gli adolescenti ispanici, di età compresa tra i 12 ed i 17 anni e residenti negli Stati Uniti.

Sono proprio le ragazze a registrare nel triennio considerato, l’aumento più considerevole, che si attesta al 41%. L’abuso è monitorato dal Drug Abuse Warning Network (DAWN), un sistema di sorveglianza pubblico che monitora il numero di ricoveri ospedalieri legati all’abuso di droga e le morti droga-dipendenti determinate da autopsia del medico legale.

Tra tutte le droghe ricordiamo, secondo uno studio pubblicato recentemente sulla prestigiosa rivista scientifica Lancet, che è l’alcool la più dannosa e potenzialmente pericolosa, in quanto si diffonde senza alcuna prevezione particolare attraverso il tessuto sociale. Il recupero e la disintossicazione da alcool è tra i più difficoltosi da gestire. L’abuso porta a comportamenti di estrema violenza ed irresponsabilità che determinano sovente la morte di terze persone. L’alcol è causa di un forte aumento della spesa farmaceutica sociale, legato al danneggiamento della funzionalità di numerosi organi.

Gil Kerlikowske, direttore dell’ Ufficio Nazionale di Polizia deputato al controllo della droga (ONDCP), nel corso d’una conferenza stampa ha definito allarmanti questi dati incitando a sostenere con maggior fondi l’importantissimo programma di prevenzione e quello di recupero medico in grado di sostituire nei casi non violenti la ricostruzione dell’Io del trasgressore.

Lo sviluppo di una forma di dipendenza in un adolescente aumenta le possibilità che l’individuo possa mantenere il problema per il resto della propria vita. Il primo rapporto con le sostanze stupefacenti, che avviene in soggetti sempre più giovani, segna un aspetto involutivo della società moderna, che rincorre la propria identità a ritmi sempre più vertiginosi e tralascia doveri morali fino a pochi anni fa considerati imprescindibili al raggiungimento della felicità e della stabilità.

Per approfondimenti:

http://www.whitehousedrugpolicy.gov/

http://www.samhsa.gov/

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Articolo scritto da:

L'autore, ama viaggiare, conoscere e condividere le mille e più sfaccettature della realtà. Racconto nella totale indipendenza, un mix di attualità, scienza, rispetto dell’ambiente, progresso e tradizioni. La mia penna va sempre e comunque per la propria strada.

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