Uragano Irene:  probabile picco nel fine settimana

ITA: Dopo aver provocato 771 senzatetto e lasciato 800mila persone senza corrente elettrica a Puerto Rico, il primo uragano della stagione, Irene, si trova nei pressi della Repubblica Dominicana e Haiti, e secondo i meteorologi statunitensi nel prossimo fine settimana dovrebbe raggiungere il suo picco arrivando addirittura alla quarta categoria con venti fino a 210km/h.

ESP: Después de haber dejados a 771 personas sin casa y a 800mila personas sin corriente eléctrica a Puerto Rico, el primero huracán de la estación, Irene, se encuentra cerca de la República Dominicana y Haití, y según los meteorólogos estadounidenses en el próximo fin de semana debería alcanzar su pico llegando hasta a la cuarta categoría con vientos hasta 210km/h.

Nonostante il  trambusto e la distruzione che un uragano può creare, una cosa per ora è certa:  Irene continua ad intensificarsi.

Uragano irene. Fonte foto Internet.

Dopo aver  provocato 771 senzatetto e lasciato quasi un milione di persone senza corrente elettrica a Puerto Rico, il primo uragano della stagione  classificato di seconda  categoria sulla scala Saffir-Simpson che prevede cinque categorie, sta, secondo i meteorologi statunitensi, diventando di terza categoria, con venti a oltre 180km/h. Sebbene non abbia causato feriti, l’ingente quantitativo di danni ha portato il presidente USA Obama a dichiarare uno stato d’emergenza e quindi aiuti umanitari per il Paese.

Al momento della stesura dell’articolo, Irene sta sfogando la propria ira sul territorio della Repubblica Dominicana ed Haiti, e secondo i meteorologi statunitensi nel prossimo fine settimana dovrebbe raggiungere il suo picco, lungo la costa orientale degli Stati Uniti d’America, progredendo addirittura  a quarta categoria con venti fino a 210km/h.

A far fronte all’emergenza uragani nella martoriata Haiti e nella vicina Repubblica Dominicana, Elisabeth Byrs, portavoce dell’Ocha  (l’Ufficio di coordinamento per gli affari umanitari dell’Onu) ha affermato che sono  per l’emergenza  sono stati predisposti numerosi prefabbricati che faranno da eventuale centro di accoglienza.

È stato reso noto inoltre dal programma alimentare dell’Onu (Pam), che  7000 tonnellate di cibo sono state immagazzinate in 35 luoghi di Haiti, in grado di far fronte  alle necessità alimentari per 26 giorni.

Il passaggio dell’uragano ha preoccupato le autorità di Haiti e della Repubblica Dominicana per gli “effetti collaterali” legati alle abbondanti precipitazioni.

Mentre per Haiti si trattava d’evitare che la lista dei morti raggiungesse nuovi picchi, sospinti dalla stagione delle pioggie che imperversa nella nazione segnata di oltre 6000 decessi per il colera che lo ha atterrato e martoriato dopo il disastoso terremoto, per Santo Domingo si è trattato di una prova organizzativa per limitare i danni ed evitare che focolai dessero il via ad epidemie sanitarie.

Ora, a Santo Domingo si fa il conto dei danni a cose e persone.

Il Centro de Operaciones de Emergencias (COE),ha informato che nelle ultime ore 11.157 persone sono rimaste colpite e tra queste 9 mila sono ospitate a casa di familiari ed amici mentre 1,407 nelle strutture predisposte.

Le zone più colpite dalle alluvioni e dalle forti raffiche di vento sono sotto monitorate dal Sistema di Vigilanza Epidemiologico per Ordine del Ministero della Salute. Per questo sarà segnalato e verificato ogni caso di sindrome influenzale con una sintomatologia che comprende febbre alta e squilibri gastrointestinali.

Uragano irene. Fonte foto Internet.

Lo stato di allerta per le prossime ore è scattato in altre 24 provincie: la Altagracia, La Romana, San Pedro de Macorís, Santo Domingo, Distrito Nacional, San Cristóbal, Peravia, San José de Ocoa, Azua, El Seibo, Hato Mayor, Valverde, Barahona, San Juan, Independencia, Bahoruco, Montecristi, Puerto Plata, Espaillat, María Trinidad Sánchez, Samaná, Duarte, Monte Plata e Sánchez Ramírez.

Il Ministro Rojas Gómez ha fatto di più e ha ricordato con chiarezza come il governo e gli Enti Sanitari Pubblici non possano da soli tamponare l’impegno cui la gente dovrà assolvere. Se la lotta preventiva è volta al controllo del dengue, della malaria, del colera e della leptospirosi, così “è necessario” continua il Ministro ” è necessario che la popolazioni accettino le disposizioni delle autorità e si attengano alle regole e ascoltino il personale medico-sanitario. Sarà distribuito nelle provincie di El Seibo, Duarte, Santiago, Hermanas Mirabal, Monte Plata, San Pedro de Macorís y Montecristi. un kit che comprende delle compresse di cloro, dei farmaci, ed un manuale sanitario informativo sulle misure cui attenersi in caso di emergenza maltempo.

Intanto Il “Consorcio Dominicano Aeropuerto Siglo XXI (Aerodom)” ha informato che sono sospesi i voli di alcune compagnie di linea alla’Aeroporto Internazionale Las Américas. Tra questi quelli diretti ad Haiti e quelli diretti negli USA (New York, Orlando, Boston, San Juan), laddove l’uragano sembra andare a puntare nelle prossime ore, man mano che acquista ancora forza.

Anche gli altri aeroporti si sono regolati di conseguenza alle avverse previsioni meteo. Nell’ Aeroporto Internacional Gregorio Luperón, de Puerto Plata e in quello Internazionale La Isabela sono stati cancellati la maggior parte dei voli diretti negli USA.

Nell’ultima ora l’uragano è stato declassato al grado uno, il minore nella scala a cinque livellie  probabilmente nelle prossime ore sarà declassato a tempesta. Ma sarà solo per poco, perché è atteso che riprenda forza per mercoledì notte – giovedì quando potrebbe diventare di grado tre o maggiore. attualmente l’uragano è localizzato nel Sud delle Bahamas


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