Sport,Arte, Cultura & Scienza — 25 giugno 2010
UN OMAGGIO IN RICORDO DI MICHAEL JACKSON

Earth Song – Michael Jackson

Un anno fa è morto il Re.

25 Giugno 2009, nella residenza a Los Angeles, vicino allo Staple Center, dove stava preparando il ritorno live in grande stile, per un già tutto esaurito di 50 tappe nell’arena O2 di Londra, è morto Michael Jackson.

La morte ha portato alla luce uno spirito che era stato abbattuto da una gogna mediatica micidiale.

La morte ha paradossalmente riportato in vita il Re del Pop, quello che ha unito il mondo con bellissime canzoni, video unici, esibizioni inimitabili, idee ed intuizioni geniali.

Il Re per tutti i record disintegrati e che lo rendono probabilmente ineguagliabile ed irraggiungibile. Superiore a tutti i grandi l’impatto della sua morte. Lo si è potuto vedere nel film uscito nelle sale mentre preparava lo show del This Is It (ci siamo) Tour. Lo si è potuto vedere in quell’aspetto umano che vogliamo ricordare.

Uno spazio per omaggiarlo dovuto.

Piaccia o non piaccia non è questo l’importante. Ma moltissimi individui, di ogni razza, di ogni nazione, di ogni credo e religione, di diversa cultura sono stati tenuti uniti da delle note, inneggiando canzoni d’amore e di pace e professando il desidero dell’uomo di stare unito.

Piaccia o non piaccia chiediamo scusa per aver torturato un uomo, per averlo macchiato di atti incresciosi, cui l’assoluzione della giustizia per tutti i capi d’accusi al termine d’un processo vergognoso non è servita agli occhi del mondo a renderlo innocente.

Solo la morte ha potuto ripulirlo. Dopo che il protagonista della vicenda di molestie sessuali, all’epoca bambino, ha ammesso di aver dovuto inventare tutto incitato da un padre con precedenti pregressi i truffa e ricatto. Jordan Chandler, qualche anno dopo il processo aveva denunciato lo stesso padre Evan per averlo malmenato. Un padre che venne poi intercettato telefonicamente: “dobbiamo distruggerlo e rovinarlo…non sa cosa lo aspetta…guadagneremo un sacco di soldi”. Un padre che qualche mese fa è stato trovato morto suicida nella propria abitazione, perché i fan della star gli avevano reso la vita impossibile.

La morte ha anche definitivamente smentito quelle voci terribili che condannavano Michael Jackson per aver, secondo loro dire, rinnegato il colore della propria pelle. Chi aveva creduto alle parole dell’artista quando aveva parlato di soffrire di vitiligine, tra l’altro confermata da diversi scatti fotografici? Proprio Michael Jackson, che è stato il primo artista ad essere trasmesso dalla rete MTV, che all’epoca non trasmetteva i video di artisti di colore.

Proprio il talento di Michael Jackson, un ragazzino nato a Gary, Indiana, nel 1959, da una famiglia povera e che ha consacrato il sogno americano, ispirando la popolazione nera e spianando la strada per tutti gli artisti sino ad allora censurati o banditi. L’autopsia è stata resa nota, e spulciando nelle 51 pagine che costituiscono l’intero documento in inglese viene confermata la malattia della pelle depigmentante, la vitiligine, che crea chiazze abnormi in sempre più neri e per le quali non esiste cura medica.

Riporto le frasi inerenti:

pag 3 di 51: the decedent’s overall skin has patches of light and dark pigmented areas- (Nel complesso la pelle del deceduto presenta chiazze bianche).

Pag 14 di 51: There is focal depigmentation of the skin, particularly over the anterior chest and abdomen, face and arms.

Pag 26 di 51: Diagnosis (Dr. Chandrasoma, professor of pathology at USC Keck School of medicine)

…3) vitiligo (vitiligine)

Nell’autopsia si parla chiaramente dello stato di ogni organo, buono se si esclude una leggera infiammazione polmonare, una prostate leggermente ingrossata ed una lieve artrite a livello delle dita delle mani.

L’autopsia alla luce di tutto lo studio trae la propria conclusione che è espresso senza giri di parole: omicidio.

Pag 21 di 51: the manner of death is homicide, based on:

-circumstances indicate that propofol and the benzodiazepines were administered by another

-the propofol was administered in a non-hospital setting without any appropriate medical indication

-the standard of care for administering propofol was not met.

-circumstances do not support self-administration of propofol

Nonostante questo il medico continua ad esercitare liberamente nello Stato della California.

Sfatiamo quindi le principali calunnie che in sostanza sono smentibili facilmente se non agli occhi degli individui bigotti e colmi di titoli di tutti quei tabloids junkie dai quali siamo sempre più invasi.

Il parco di Neverland, fatto costruire da Jackson e sua residenza dal 1988 al 2003, è una splendida abitazione in cui risiede uno zoo ed un vero e proprio parco di divertimenti. La sede è Los Olivos, nella contea di Santa Monica in California. Il parco era stato costruito per permettere ai bambini malati di divertirsi e poter alleviare in questo modo i sintomi delle proprie patologie. Per ovvi motivi, negli ultimi anni, i bambini continuarono a visitare il ranch, ma con misure cautelative in grado di tutelare Jackson da ulteriori truffe.

Si stima che Jackson (e non la fondazione benefica che poi creò) abbia devoluto in beneficenza ben oltre il mezzo miliardo di dollari, che è la somma delle sole donazioni ufficiali.

Ha creato la Heal the world foundation, che è ancora attiva e che posso assicurare in prima persona essere trasparente nelle attività fatte con le donazioni ricevute.

Per chi desiderasse dare un proprio contributo può informarsi e farlo attraverso questo sito:

http://www.healtheworldfoundation.org/members/htwf

Ricordo quanto siano importanti le donazioni e quanto sia nefasto il  male più diffuso al mondo: quello dell’indifferenza verso le richieste di aiuto.

Oggi, ad un anno dalla morte vogliamo ricordare Michael Jackson in questo modo, controbilanciando con fatti ahimè dimostrati a posteriori, le sciocchezze omicide della solita e stupida stampa di massa.

Il messaggio del this Is It tour sarebbe dovuto essere quello dell’emergenza nel soccorrere un pianeta malato, uno stato che tende al’irreversibile e che spesso sul nostro sito riportiamo alla luce mostrando semplicemente alcuni dati. Un mondo dove l’inquinamento, le guerre, gli abusi, il surriscaldamento rischiano di privarci di questo bene inestimabile che ci dà la vita. L’ultima tra le tanti prove sono quella marea nera che a distanza di mesi continua a diffondersi e porterà danni e povertà per le ampissime zone interessate. Vedi: http://thisiscuba.net/?p=993

Oggi a Cuba (ecco il nome per la ricerca in fb di un gruppo di amici cubani in fb molto bravi nel proporre spettacoli dell’artista afroamericano: evolution jackson), come negli USA, come in Europa, in Giappone, Cina, ed Africa veglie, cerimonie, dischi, proiezioni e quant’altro mi ricorderanno prima dell’artista commemorato, il mondo in cui l’essere umano riesce ad essere bestia giustificata, quando decide d’abbattersi cinico contro un altro essere umano.Earth Song – Michael Jackson

 Abbonati Gratuitamente

Articoli Recenti

Condividi

Articolo scritto da:

L'autore, ama viaggiare, conoscere e condividere le mille e più sfaccettature della realtà. Racconto nella totale indipendenza, un mix di attualità, scienza, rispetto dell’ambiente, progresso e tradizioni. La mia penna va sempre e comunque per la propria strada.

(0) Readers Comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *