Un Generale a capo dell’US Air Force SUD, afferma che il Venezuela non rappresenta una minaccia per gli Stati Uniti

ITA: Il Generale Douglas Malcolm Fraser, a capo del Comando Sud dell’Esercito degli stati Uniti (USSOUTHCOM) ha riferito di non considerare  il Venezuela uena possibile minaccia per la sicurezza degli U.S.A. Lo USSOUTHCOM è uno dei nove Comandi delle Forze Armate statunitensi sparse per il mondo, in questo caso relativo al Centro e Sud America e Caraibi.

ENG: The Air Force genral responsible for U.S. military operations in most of Latin America, Douglas Malcolm Fraser, said today that he doesn’t believe Venezuela, despite ongoing arms purchases and close ties to Iran, poses a national security threat to the United States.

ESP:El general Douglas Malcolm Fraser, el jefe del Comando Sur del Ejército de Estados Unidos, uno de los nueve comandos de Estados Unidos desplegados en el mundo que abarca el area relativa al Sur del continente Americano (América Central y el Caribe), dijo que no considera que Venezuela sea una amenaza de seguridad nacional para Estados Unidos.

All’indomani della relazione del Dipartimento di Stato Americano che vede Cuba, Siria ed Iran inclusi nella black list dei paesi che favoriscono il proliferare del terrorismo, il Responsabile delle stretegie ed operazioni militari in America Latina e nell’aria caraibica, riferendosi alle dure critiche smosse contro il Venezuela, ha dichiarato che il Paese governato da Hugo Chavez non rappresenta una minaccia alla sicurezza nazionale degli Stati Uniti.

Il Venezuela non è infatti stato risparmiato dalle dure critiche di non cooperare pienamente con gli sforzi antiterroristi degli Stati Uniti. Negli ultimi tempi gli USA si sono mostrati sempre più preoccupati dagli ingenti investimenti militari venezuelani, bilioni di dollari spesi per armamenti e missili contraerei.

In un’intervista rilasciata a  Associated Press1 il generale Douglas Malcolm Fraser,  sostiene che non crede che né le armi acquistate dal presidente venezuelano Hugo Chávez e tantomeno  i crescenti vincoli con l’Iran rappresentino nella forma in essere una minaccia per la sicurezza degli USA. “L’acquisto di armi russe da parte del Venezuela ” afferma il generale americano “ fanno parte della primordiale attitudine alla difesa, e la cooperazione tra Iran e Venezuela sono per ora,  più che altro diplomatiche ed economico-finanziarie”

Ecco il virgolettato originale rilasciato ad Associated Press:

“From my standpoint, no, I don’t see it that way. I don’t see them as a national security threat. “As I look at Iran and their connection with Venezuela, I see that still primarily as a diplomatic and economic relationship”

D’altro canto lo stesso Fraser si è auspicato di vedere una maggiore collaborazione del Venezuela con gli USA e la Colombia nei tentativi di ridurre il traffico di cocaina che proviene dal Sud e si spinge, creando una tenaglia di orrore e morte, verso gli USA, che sono i primi consumatori al mondo di cocaina.

Tale affermazione avviene in un periodo particolare per il Venezuela dove dopo un’estenuante attesa durata 6 anni, vede il paese centroamericano inserito nel MERCOSUR.

Il Venezuela amico storico di Cuba e principale partner economico del paese caraibico,fattore  non propriamente gradito dai vertici politici USA, ha recentemente  subito le  critiche del presidente americano Obama, il quale in una intervista rilasciata al sito d’informazione El Universal, [2]  ha dichiarato che è molto preoccupato per la democrazia  eper le restrizioni ai diritti universali del paese.

Inoltre il presidente americano sostiene che tale amicizia, non gioverebbe ne agli interessi  nel al popolo del Venezuela, augurandosi che gli Stati Uniti e la patria di Simon Bolivar, possano in futuro collaborare intensamente.

Il Generale U.S.A Generale Fraser, figura di riferimento per l’americalatina, conferma d’essere fonte più che attendibile e, alla luce delle dichiarazioni fatte, mostra d’essere immune alle forti correnti  di natura economica che trascinano i vertici di Washington e certa politica  anticastrista Made in Miami in posizioni anacronistiche e di fatto legate ad un puro opportunismo, sovente di stampo meramente propagandistico.

 

[1] link 1

[2] link2

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È da “sempre” in contatto con l’isola cubana che ama quanto il suo paese. Sposato da più di due lustri con una cittadina cubana , affonda per passione, parte del suo quotidiano nella ricerca e nello spassionato approfondimento della realtà dell’isola caraibica. Francesco, ama particolarmente di Cuba l’aspetto poetico, romantico, che perdura nel tempo nonostante tutto, e che sa cogliere ogni qual volta si reca nell’isola. Cosciente, ed informato della realtà cubana, vuole attraverso questo sito, apportare il suo contributo informativo , contrapponendo la sua visione “romantica” ,con la difficile realtà del quotidiano cubano.

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