Da Cuba tutta la verità su Escozul

NOTA DELLA REDAZIONE: L’articolo, presenta contenuti che sono da considerare obsoleti in seguito all’evolversi della situazione ed alcune novità introdotte. Vi preghiamo pertanto di fare riferimento al seguente link aggiornato: clicca qui   THIS IS CUBA DOSSIER: Tutta la verità sull’antitumorale Escozul



 

Escozul è la soluzione che sconfigge il cancro?


No, nel modo più assoluto. La proliferazione cellulare tipica della malattia, si manifesta in svariate modalità, località e con effetti e decorsi differenti. Non esiste e non esisterà mai una molecola con un attività farmacologica in grado di distruggere tutte le forme di cancro. Il progresso e lo sviluppo di svariate terapie saranno specifiche per ognuna di queste forme ed adattate a seconda del paziente, attraverso una attenta valutazione medica.

 

Cos’è Escozul quindi?


E’ un preparato di origine naturale che viene poi dispensato sotto forma di soluzione da diluire secondo le modalità indicate dall’oncologo, una volta valutate le condizioni del paziente. Il preparato viene distribuito per le sue proprietà terapeutiche. Il suo potere antinfiammatorio, analgesico e antitumorale (presunto) è utilizzato per migliorare la qualità della vita del paziente oncologico.

 

Come viene prodotto?


Escozul è un preparato naturale che viene ottenuto per lavorazione dell’estratto in soluzione acquosa della tossina del Rophalurus junceus.


In pratica è un veleno?


No, Escuzul non ha nessuna tossicità dimostrata anche se è proprio dalla tossina che viene ricavato. Il veleno della scorpione Rophalurus junceus, da cui si estrae l’Escozul, ha una DL50 (dose letale per il 50% della popolazione di cavie a cui viene somministrata in una sola volta) di 8 mg/kg, poco pericolosa rispetto alle altre specie.

 

Come si estrae la tossina?


Gli scorpioni catturati ed alimentati opportunamente rilasciano una piccola dose di veleno dietro stimolazione elettrica. Dopo una serie di estrazioni, vengono nuovamente rilasciati nel loro habitat naturale.

 

Come viene somministrato?


Generalmente la via di somministrazione è orale, sebbene possano essere utilizzate altre modalità per ottimizzare l’effetto dell’assorbimento del principio attivo. Tale assorbimento potrà anche vedere associata l’esigenza di modificare sensibilmente il proprio regime alimentare. La diluizione terapeutica il più delle volte risulta pari a 0,003 mg/l

 

Come deve essere conservato?


Il range di temperatura tra i 2 e gli 8 °C è quello consigliato, prima della diluizione. Questa modalità di conservazione permette al principio attivo di mantenere la propria efficacia sino alla data di scadenza.

E se il farmaco è scaduto?


L’assicurazione di qualità non garantisce che il farmaco mantenga le proprietà terapeutiche anche dopo la data di scadenza indicata. Pertanto sarà opportuno non assumere, come per ogni farmaco, la confezione scaduta.

 

E’ una novità?


No. E’ utilizzato a Cuba da lungo tempo. Era stato casualmente notato che chi era stato morso da Rophalurus junceus, o Scorpione azzurro (che in realtà è arancione), riscontrava dei benefici di rilievo in termini di dolori o stati infiammatori. Da qui un biologo di Guantanamo, il Dott. Misael Bordier ha scoperto le proprietà terapeutiche del veleno.

 

Da chi viene prodotto?


Escozul è preparato da Labiofam, una azienda statale cubana. E’ in tale sede che avviene la distribuzione del farmaco. LABIOFAM è la struttura autorizzata a produrlo dal Ministero della salute Pubblica di Cuba, dal Ministero della Scienza Tecnologia e dell’ambiente, dal Centro statale di controllo farmaceutico e dalla OCPI.

LABIOFAM E’ SITA IN: Avenida Independencia km. 16 1/2 Boyeros, Santiago de las Vegas Havana, Cuba

Telefono: +53 683 3188/683 2151.

Dra. Niudys Cruz Zamora Especialista  Grupo Médico LABIOFAM 684-9661   labiofam@ceniai.inf.cu

Orario per le chiamate: dalle 10 am alle 2 pm.

 

Come posso sapere se la mia cartella clinica prevede l’utilizzo del farmaco per evitare un viaggio a vuota a Cuba?


Si può chiamare il numero sopraindicato e parlare con un referente medico cui chiedere se è possibile sottoporre la propria cartella medica. Una volta ottenuta la risposta, se affermativa, si può procedere alla partenza.

 

Ma Labiofam non può spedirmi il farmaco?


No


Lo posso reperire anche altrove?


Purtroppo si. Molti sono i produttori artigianali – come segnala il governo cubano – del medicinale, ma no assicurano alcun standard qualitativo pertanto l’utilizzo può risultare estremamente dannoso per l’uomo.  Solo Labiofam assicura degli standard qualitativi elevati ed assicura la qualità del prodotto. Lo scorpione azzurro è una specie endemica di Cuba, uno dei paesi di maggior interesse mondiale per biodiversità. Lo scorpione si riproduce nella provincia orientale di Guantanamo e in quella occidentale di Matanzàs.

 

Il farmaco è sotto brevetto?


No, si tratta di una tossina naturale, pertanto non è possibile ottenere un brevetto. Questo può invece essere registrato se si riesce ad identificare, isolare, purificare e sintetizzare il prodotto. Ma il miscuglio proteico non è ancora stato completamente determinato e le ricerche in campo biotecnologico di Cuba e non, non sono ancora arrivati al raggiungimento dell’obiettivo.

 

Quanto costa?


Il preparato, Escozul, è gratuito.


Presenta tossicità?


Gli studi tossicologici effettuati non hanno mostrato reazioni avverse (AdR) associate. Non ha mostrato interferenza con altri trattamenti oncologici, bensì un miglioramento delle qualità della vita, attraverso i suoi effetti terapeutici.Gli studi sono stati fatti su oltre 70 mila pazienti, come comunicato dalla rivista cubana Granma nel 2003.

Qual è il percorso di studi effettuati?

Studio del veleno dello scorpione

Studi preclinici

In vitro:

attività antiproliferativa

attività antitumorale

Valutazione farmacotossicologica della tossina del Rophalurus junceus

Studi tossicologici

Studi farmacologici

Attività antiinfiammatoria

Attività analgesica

Valutazione clinica


Come mai tutto questo interesse per escozul?


Dal 2004 attraverso i vari forum in rete iniziano a circolare in rete le proprietà di questo medicinale naturale. Vengono anche realizzati alcuni articoli per riviste importanti che raccolgono i dati accumulati, tra cui anche i benefici in termini antinfiammatori e analgesici.

 

E le vendite che trovo in internet allora?


In qualsiasi forma si presenti la vendita di Escozul, il risultato non cambia: si tratta di una truffa.

 

Ma Escozul può definirsi un farmaco?


Gli studi effettuati su Escozul, se confrontati con l’iter che la FDA e l’EMEA richiedono ad una molecola per diventare farmaco, risultano insufficienti. Gli studi standard, divisi in quattro fasi, sono un vero e proprio percorso ad ostacoli per le aziende farmaceutiche.

Per rendere l’idea solo una molecola ogni 10000 d’iniziale interesse farmacologico riesce a diventare farmaco. Tutte le altre vengono scartate in qualche fase di queste tappe obbligate, per un percorso di circa 12-15 anni. In tali fasi si verifica dapprima la dose letale, poi terapeutica su almeno due specie animali, poi si passa ad un attento monitoraggio su volontari sani, stabilendo solo alla fine la reale efficacia.

Poiché alcune reazioni avverse da farmaco, si manifestano anche a distanza di molti anni dalla somministrazione, si capisce la difficoltà in questi casi di collegare la reazione avversa (che può essere da lieve a mortale), all’utilizzo anni prima del farmaco stesso. Ecco perché non solo è importante l’efficacia del farmaco, ma anche e soprattutto la sicurezza.

Non è poi detto che un farmaco innocuo al topo sia tale anche per l’uomo. Questo perché il metabolismo differisce tra i due organismi. Ecco perché si testa almeno su due specie animali con metabolismo tra loro differente. Il fine ultimo è sempre quello di preservare la vita umana e limitarne la sofferenza o drammi, come fu per la talidomide, farmaco che provocò la malformazione gravissima degli arti (amelia e focomelia) nei neonati delle madri che assumevano il farmaco.

Pertanto escozul non può considerarsi un vero e proprio farmaco e soprattutto non può essere registrato come tale nei paesi soggetti alla documentazione regolatoria di FDA ed EMEA o altre aziende regolatorie internazionali. Oltre agli studi ed al relativo dossier in linea con quanto richiesto per ottenere l’AIC (autorizzazione immissione in commercio), la produzione deve sottostare a precise regole GxP, che assicurano la qualità produttiva al fine di rendere minima la possibilità di difetti di fabbricazione.

 

Qual è l’opinione degli scienziati della comunità internazionale su tale prodotto?


Il farmaco non pare essere responsabile di effetti collaterali. Per questo motivo molti oncologi non vietano di associarlo alla terapia tradizionale, che va comunque proseguita, sempre secondo le indicazioni.

 

Quindi, per procurarmelo devo andare a Cuba?


Si, presso la sede Labiofam. Per il rilascio, è necessaria lo studio della storia clinica del paziente, che pertanto dovrà portare tutta la documentazione medica e tutti i vari esami effettuati atti a determinare lo stato attuale. Se il paziente presenta condizioni cliniche incompatibili con il viaggio, il farmaco potrà essere consegnato ai familiari stretti. In realtà si è visto che il farmaco viene consegnato anche ad amici o conoscenti che presentano la cartella clinica del paziente interessato, ma questa “abitudine” non è comunque presente tra le linee guida che regolano la consegna. Viste le modalità di conservazione è necessario portare con sé una borsa frigo, in modo da tenere refrigerato il farmaco.

 

Posso reperire il farmaco per più pazienti se vado a Cuba con le loro cartelle cliniche?


Ci sono pareri contrastanti al momento. Secondo il regolamento solo ai parenti stretti (oltre ovviamente allo stesso interessato) può essere consegnato il farmaco. Ma alla trasmissione televisive “Le Iene” e in molti casi è avvenuto il contrario. Cercheremo di fare chiarezza sulla questione, sentendo direttamente la Labiofam.

 

Sono previste altre informazioni da parte di ThisIsCuba.net?

 

 

Non risponderemo personalmente a quanto già specificato in questo approfondimento.


 

Articolo prodotto da Thisiscuba.net

Nessun contenuto medico è presente in questa raccolta di informazioni; i contenuti non vogliono sollecitare in alcun modo la sostituzione dello schema terapeutico dei pazienti, che devono sempre essere monitorati dal proprio oncologo. I contenuti sono riportati a solo scopo informativo.

 

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L'autore, ama viaggiare, conoscere e condividere le mille e più sfaccettature della realtà. Racconto nella totale indipendenza, un mix di attualità, scienza, rispetto dell’ambiente, progresso e tradizioni. La mia penna va sempre e comunque per la propria strada.

(83) Readers Comments

  1. Premetto che da 10 anni vado a Cuba, mia moglie è cubana.Ho famiglia proprio all’ Havana,anche una cugina dottoressa. Ho uno zio che ha questo problema e tra i discorsi che facciamo ne ho parlato con la nostra cugina, ma non mi ha mai detto niente dell’ esistenza di questo farmaco.Il ” farmaco” è conosciuto da tempo ma solo come antinfiammatorio. Ho letto i vari commenti e sono arrabbiato e mi chiedo se non sia un danno maggiore della malattia, creare illusioni, le iene dovevano andare più cauti nel dare questa informazione.Comunque mio figlio Simone vive all’Havana, al Vedado e si sta informando sulla vera efficacia del vaccino. Spero mi dia notizie positive. Un abbraccio a tutti

  2. Mi chiamo Terrone Marianna, vivo a Torino, in Italia, 10 giorni fa mi hanno, diagnosticato un tumore al polmone, devo ancora iniziare l’iter terapeutico e vistoi che finchè c’è vita c’è speranza……come si suol dire mi piacerebbe sperimentare su di me quest’ultima scoperta, venire a Cuba mi è difficile, non potete aiutarci diversamente, avvicinandovi a noi Italiani?Aspetto di ricevere qualche informazione in più su quel farmaco chiamato Escozul. Grazie aspetto con ansia………

  3. Cara Roberta, ma dove l’ha trovato quell’indirizzo?

  4. DEVO PROCURARMI ESCOZUL PER MIA MOGLIE. VORREI PARTIRE IO, O DELEGARE QUALCUNO.VORREI SAPERE CHE TIPO DI BORSA TERMICA PROCURARMI, CHE POSSA PASSARE LE DOGANE SENZA PROBLEMI.

  5. IL 03-10-2010 mi recherò a Cuba, per avere la prima dose di ESCOZUL, è un viaggio della speranza,perchè sono affetto da neoplassie ossee. Spero che il preparato sia efficace, per le mie problematiche.Vi scrivo per avere l’indirizzo E-MAIL di Josè Monzon, ho il numero di telefono, vorrei mettermi in contatto con il Dott.Monzon una volta a cuba. Grazie Pasquale Andolfo

  6. Ciao sono Elio, ho mia madre malata di cancro allo stomaco purtroppo non operabile.Ho intezione di partire anche subito per cuba per informarmi e prendere il farmaco “ESCOZUL”,vorrei sapere se la cartella di mia madre deve essere tradotta?in quale lingua?poi i dottori che sono li parlano italiano o devo portarmi qualcuno che sa la loro lingua?quanti gironi mi bastano per fare tutto ciò che mi serve?il dottore come si chiama?

    GRAZIE ASPETTO VOSTRE NOTIZIE POSITIVE..ELIO

  7. DA CUBA … 27 settembre 2010 —

    INFORMAZIONE UFFICIALE SU LABIOFAM E ESCOZUL CONTRO IL CANCRO,
    pubblicata da Federica Cresci (su FB) il giorno lunedì 27 settembre 2010 alle ore 16.01.
    LABIOFAM
    Tel. 00 53 7 6849661
    labiofam@ceniai.inf.cu
    Indirizzo: Avenida Independencia Km. 16, Boyeros, Città dell’Avana, Cuba.
    Per ottenere il medicamento, si devono presentare alla Labiofam (familiari, pazienti o la persona autorizzata dal familiare o paziente) le cartelle cliniche del malato, dal lunedì al giovedì dalle 9.00 a.m. alle 12.00 a.m.. portando una piccola borsa/ghiaccio o frigorifero con gel refrigerante o ghiaccio secco per mantenere il medicamento al freddo nel caso in cui il gruppo medico decida di dare il medicamento a freddo. Il nostro trattamento è utile per ogni paziente oncologico a qualsiasi stadio, per migliorare la sua qualità di vita in quanto è un analgesico, antinfiammatorio e antitumorale.
    Il trattamento non interagisce con altri medicamenti e non ha controindicazioni.
    Si consegna solo ad un massimo di 3 pazienti per ogni persona che si presenti al laboratorio, con previa autorizzazione del paziente e/o familiare del malato.
    La dose dipende dalla diagnosi fatta al paziente; saranno indicate dosi individuali per ogni caso.
    Le cartelle cliniche del paziente si portano personalmente al laboratorio dove vengono analizzate dal gruppo medico che deciderà il trattamento da seguire (tipo di medicamento, freddo o non freddo) ed il tempo di ogni dose; il medicamento è consegnato in meno di 3-5 giorni; i medici tratterranno con loro una copia delle cartelle cliniche del paziente che saranno portate.
    La consegna del medicamento è sempre stata gratuita, non si è mai pagato nessun servizio; il nostro prodotto non si vende né a Cuba né fuori Cuba finché le autorità cubane lo stabiliranno, non richiediamo nessuno pagamento. Non abbiamo uffici fuori dal paese, né lavoriamo con nessun medico appartenente all’Inor-Ipk.
    Il medicamento non si invia per posta.
    Il nostro laboratorio Labiofam, si trova in Avenida Independiencia km 16 y medio, Boyeros. Città dell’Avana, Cuba.
    Per qualsiasi dubbio contattare, dalle 8.30 a.m alle 07.30 p.m.,
    telefono dall’Italia: 0053-7-6849661. Avana. Cuba. 27 settembre 2010 –

    xxxxxxxxxxxx

  8. OGGI COMINCIA IL SUMMIT DURANTE IL QUALE AVREBBERO DATO NOTIZIE IMPORTANTI SULL’ESCOZUL.SE QUALCUNO NE SAPESSE A RIGUARDO FACCIA SAPERE AL PIù PRESTO. CI SONO NOVITà PER QUANTO RIGUARDA IL MEDICAMENTO SOMMINISTRATO IN SOLUZIONE ALCOOLICA NN PIù DA REFRIGERARE,SARà VERO?NN è CHE PER LA RICHIESTA AUMENTATA IN MODO ABNORME CONFEZIONINO L’ESCOZUL NN PIù CON LA MINUZIA DI PRIMA?CHIEDO SOLO RASSICURAZIONI.

  9. vorrei sapere come mettersi in contatto con il vostro centro per inviarle la cartella clinica di mio padre colpito dal carcinoma al livello dello stomaco

  10. 29/09/2010 novara-italy

    ciao,mi chiamo patrizia è sto cercando informazioni riguardo a come muovermi per reperire l’escuzul o nel caso ci fosse qualcuno che sia disponibile per procurarmelo. si tratta di mia madre con una neoplasia polmonare e un’ altro tumore all’intestino che occlude l’afflusso del cibo e delle feci. attualmente è immobilizzata a letto, e necessita di assistenza continua 24 ore su 24. per questo motivo mi è quasi impossibile muovermi. non voglio lasciare nulla d’intentato. sto cercando anche qualcuno che l’abbia già usato per saperne di più. grazie in anticipo.

  11. Ciao sono elena, e presto inizierò a prendere Escozul speriamo funzioni! Leggo su diversi forum di gente… ma tutti noi chiediamo e mai nessuno piu’ scrive il seguito si intendo dire come stà dopo l’assunzione di tale prodotto. Ecco questa è una mia riflessione, si insomma mi piacerebbe sapere di piu’…io lo farò sicuramente darò notizie sul decorso di questa brutta esperienza di malattia. Siamo tutti ansiosi di potere riviere la ns. vita precedente a quella infausta diagnosi….Speriamo dobbiamo crederci…Forza

  12. Ciao A tutti… sperare per sperare…mia sorella è partita domenica scorsa per Cuba alla volta della Labiofarm. Per ora i riscontri verbali che ha avuto sono del tutto positivi, ma la cura su mia madre malata gravemente da ormai 8 anni non li avremo che fra qualche tempo. Quanto mi sembra giusto fare è dire a tutti quelli del forum quanto segue:
    1-la cartella clinica deve essere tradotta in inglese o spagnolo
    2- nel nostro centro Candiolo (TO) rilasciano una sorta di lettera che ogni visita viene agiornata, noi abbiamo tradotto solo quella e il farmaco è stato rilasciato
    3- occorre avere i visti per Cuba e anche quelli relativi allo sdoganamento del farmaco in Italia, aggiungerò maggiori dettagli in merito al rientro di mia sorella
    4- sarebbe meglio avere un contatto a Cuba per farsi aiutare e capire quanto viene spiegato sul farmaco e il suo utilizzo
    5- mia sorella è arrivata lunedì a Cuba e lunedì ha ottenuto il farmaco, in più oggi è stata presso il centro oncologico dell’Avana e ha avuto la possibiltà di ottenere un consulto gratuito da parte di altri 2 oncologi su quanto oggi fatto su mia madre, ESCOZUL MUI BONITO, il commento di entrambe.
    In bocca al lupo a tutti quelli che vogliono sperare come noi!

  13. Mi domando:
    1)Entro quando si potranno avvertire i primi benefici sottoponendosi alla cura
    2)La durata media della cura per rendersi conto che la cura è quella appropiata
    3)LABIOFAM dara’solamente un flacone oppure la cura,non so,per la durata di 1 mese

  14. ciao a tutti!
    ho parlato giovedi scorso con un’infermiera della Labiofam e mi ha detto di non partire prima del 12 ottobre perchè ci sono 300 persone che aspettano. Per quanto riguarda l’iter per l’ottenimento del farmaco mi ha detto che bisogna andare la con una delega del malato e consegnare la cartella clinica tradotta in spagnolo. entro 3 giorni dalla consegna dovrebbero darti il farmaco. Serve un frigo o una borsa termica con ghiacci, anche perchè in aereo non ti lasciano attaccare il frigo alla corrente.
    Spero di riuscire a partire il più possibile…. in bocca a tutti.

  15. sono tornato da cuba giovedi.
    ho ritirato il farmaco alla LABIOFAM ed e’ molto piu’ semplice di quanto si pensi, e’ vero che la documentazione citata e’ necessaria ma sono riuscito ad avere 4 flaconi per una durata di circa 5 mesi di terapia con qualche supplica al medico interessato, il frigo non serve per il medicinale che stanno distribuendo in questo periodo e viene consegnato il giorno stesso della richiesta. io mi sono presentato alla casa farmaceutica verso le 7 del mattino e alle 13 circa ero fuori con il farmaco. loro ne parlano molto bene e la gente del posto si cura quasi esclusivamente con escozul, questo non significa che sia giusto interrompere altri trattamenti, ma credo che abbinato con chemio o altre terapie sia efficace. le persone a cui ho dato il medicinale hanno appena iniziato il trattamento per cui non posso dirvi con certezza i benefici ma vi terro’ aggiornati.

  16. Mia moglie è in volo per Cuba, domattina sarà alla Labiofarm.
    Vi farò sapere qualcosa appena mi telefonerà.

  17. ma cura qualsiasi tipo di tumore ? anche il tumore al pancreas ?

  18. Sono statoa La Havana la scorsa settimana per accompagnare un amico che richiedeva il farmaco per il padre. Voglio condividere le informazioni che ho per ottenere il prodotto (non posso assolutamente testimoniare sulla sua efficacia o meno).
    a. Occorre presentarsi con la cartella clinica del paziente tradotta, possibilmente in spagnolo. Meglio contattare la LABIOFAM prima di partire: sono estremamente disponibili;
    b. Siamo arrivati al mattino, verso le 9, e già c’erano 51 persone in fila prima di noi, dopo ne sono arrivati altrettanti compresi diversi Cubani (che avevano la precedenza);
    c. Dopo un’attesa di circa 6 ore, il mio amico è uscito con il prodotto che, almeno quello che hanno dato a lui, non necessitava una conservazione in frigo ma a temperatura ambiente. Assieme al prodotto è stato consegnato un documento doganale da esibire ai vari controlli negli aeroporti.
    In fila con noi c’erano diverse persone che erano in cura da molto tempo e, almeno due di loro che erano in cura da 5 e 3 anni, assicuravano di essere guariti dopo la terapia con l’Escozul. Uno dei due addirittura aveva già rifiutato la chemioterapia.
    Questa non vuole essere in nessun modo una certificazione di efficacia del prodotto ma una testimonianza delle modalità di ottenimento del prodotto.
    Dimenticavo: i medici non promettono miracoli: se la cartella clinica dimostra condizioni di estrema gravità ed espansione del tumore assicurano “solo” un miglioramento della qualità della vita del malato”. I cubani credono molto in questo prodotto naturale.
    Buona fortuna

  19. Questa Mattina degli amici di Firenze a cui ho dato la cartella clinica di mio padre mi hanno spedito l’escozul che hanno preso a Cuba, confermo che non è più necessaria la borsa frigo. Viene consegnato sotto soluzione alcolica e deve stare lontano da campi elettromagnetici (cellulare, tv…) .
    Speriamo funzioni, se qualcuno avesse già provato la cura dia informazioni..GRAZIE..

  20. anche noi tramite un amico che era in vacanza a cuba siamo riusciti ad avere il farmaco non e’ servita la borsa frigo non e’ servita la traduzione in soagnolo della cartella clinica so’ che molte persone vanno li’ per procurarsi il medicinale e spero che tutti riescano ad averlo, tentare non costa nulla e poi le testimonianze sentite sono molto positive. auguri a tutte le persone malate coraggio !!!!!!!!!

  21. ovviamente e’ completamente gratuito e oltretutto sono gentilissimi. si raccomandano di diffidare di chiunque dice di avere il farmaco al di fuori di loro!!!!!!!!!!!!!!

  22. io credo che valga la pena provare anche noi tramite un amico lo abbiamo preso per mia madre ancora e’ presto per dire come va’ ma sicuramente qualsiasi sara’ il risultato ve lo faro’ sapere!!!!!!!!!!! in bocca al lupo a tutti !!!!!!!!!!!!!!!

  23. Buongiorno , ho mio papà che sta male ,fortunatamente (se cosi si puo dire) non in fase avanzata ma che purtoppo non è operabile ,mi sto organizzando per andare a cuba e nonostante comunque non ci potrò andare prima di fine ottobre ,leggo che ci sono problemi nella consegna del farmaco .
    Se ho capito bene serve la documentazione medica storica (tradotta) del paziente ,una delega ed il proprio passaporto giusto ? bisogna andarci 2 volte ? cioè per la consegna della cartella e per il ritiro del farmaco ?. serve anche un appuntamento o basta presentarsi nei periodi consigliati? è necessario assicurarsi presso un ambasciata cubana in italia? Sapreste dirmi cortesemente i vari passaggi da fare ,dalla telefonata alla somministrazione ?.io comunque parto . Grazie e Buonafortuna a tutti .

  24. Partirò il 22 ottobre per procurare il farmaco ad una parente. Pensare che sono 11 anni che vado due volte l’anno a Cuba e non ne sapevo niente. Grazie alle Jene ho saputo e subito indagato con risposte molto positive. Quando rientrerò prometto che mi attiverò per dare risposte chiare a tutti, un abbraccio a chi soffre. Mario ps .: io stesso ho il morbo di Paget, visto mai che mi dia sollievo.

  25. sono rientrata martedì da cuba ho avuto il farmaco.mi hanno consegnato due bocette di escozul e una di coadiuvante che va diluito in acqua. l’escozul nn va messo in frigo il coadiuvante si(ma nn sempre lo danno perchè è un supporto al farmaco escozul)io sono arrivata alle 6 del mattino prima di me c’erano 70 persone erano in fila dalla sera prima.in tutto eravamo circa 190 persone. l’orario per consegnare il farmaco è dalle nove alle 16 e già lunedì mattina il direttore generale ci ha comunicato che le scorte erano al termine.prima di partire vi consiglio di telefonare alla labiofam rischiate di fare un viaggio a vuoto

  26. io ho ritirato il farmaco lunedì 4 0tt0bre la soluzione da diluire l’ho lasciata al bar dell’aereoporto dell’avana poi in aereo l’assistente di viaggio ha tenuto il farmaco nel frigo dell’aereo. nn ho avuto problemi alle dogane ne a cuba ne al mio rientro in italia.però i ghiaccoli per le borse termiche in italia nn le fanno passare

  27. ciao a tutti,domani mattina sono in partenza per cuba.vi ringrazio per i suggerimenti.quando saro’di ritorno spero di potervi dare un aiuto anch’io.un saluto

  28. Per cortesia, inserite, al ritorno da Cuba ogni tipo di particolare (anche chiaro in modo da non dar luogo a sua volta a fraintendimenti o dubbi inutili). Gli altri utenti possono averne bisogno e l’aiuto reciproco è fondamentale. Grazie.

    thisiscuba.net

  29. ciao….la cartella clinica dove si puo’ far tradurre?? grazie

  30. Mio fratello è tornato da Cuba Domenica 10 ottobre. Confermo la gentilezza e la grande disponibilità dei dottori di Labbiofam-Consiglio di contattare prima Labiofam, Ognuono che si reca a Cuba potrà portare con se tre cartelle e relazioni per altrettanti malati. IMPORTANTE: ci vuole la delega degli setssi (si puo’ scaricare dal sito di Labiofam. Confermo anche che non è necessaria la borsa termica. Altra conferma importante: LAbiofam non vuole donazioni in denaro. Il prodotto viene fornito GRATUITAMENTE: Semmai, chi vuole puo’ portare indumenti o medicinali (es. Brufen, Aspirina, etc…) per la povera gente di Cuba. Ultimo consiglio: conviene recarsi alla Labiofam anche di notte, in attesa dell’apertura dell’Azienda. Infatti c’è gente che viene da ogni paese per procurasi il prodotto. Lì vi verrà spiegato come si deve dosare. Vi verrà anche rilasciato un foglio per la dogana- IN BOCCA AL LUPO A TUTTI!!!

  31. Andrò presto a Cuba per l’Escozul. Forza ragazzi, ce la faremo!!!

  32. Grazie Giulio per le info molto chiare!!!

  33. salve a tutti. io vorrei capire se prima dipartire bisogna prenotare e/o avere l’ok della labiofam, (si invia la documentazione) o si parte comunque?

  34. Vorrei sapere se il farmaco ESCOZUL funziona anche per i disturbi della MALATTIA di MENIER. Soffro di ACUFENI(fischi e ronnzio) nello orecchio. attendo risposta, nino

  35. sono appena rientrato da cuba,ho portato con me 6 cure x altrettanti speranzosi,tra cui mio suocero,l’iter non e’ stato difficile,solo tanta fila e giorni passati davanti al laboratorio labiofam.devo dire che sono stati di un’umanità inimmaginabile..molto disponibili e gentili. al momento non esiste altro modo x ottenerlo se non quello di presentasi di persona o con delega di chi ammalato! SPERIAMO SOLO IN UN RICONOSCIMENTO DA PARTE DELL’ITALIA verso questo paese molto povero ma con un cuore enorme che davanti a questa brutta malattia non guarda da dove arrivi di che colore sei o che religione appartieni.. x il momento un grazie alla labiofam x quello che sta facendo,lavorando anche fino a tarda sera x accontentare tutti..si sa che questa cura naturale non è miracolosa,ma almeno un sollievo e forse un qulcosa in più.

  36. Salve ragazzi ,tra 15 giorni parto e devo ancora mettermi in contatto con labiofam , qualcuno sa se è cambiato qualcosa sui tempi ? ossia si fa la fila per consegnare la cartella clinica e dopo 3 giorni si rifà la fila per ritirarlo così come avevo letto ?
    devo fare il biglietto e non so se farlo aperto o aquistare un pacchetto …qualcuno mi sa consigliare ,nella peggiore delle ipotesi ,su quanti giorni mi posso basare ?
    aspetto notizie , grazie e in bocca al lupo a tutti.

  37. Buongiorno.
    La mia domanda è semplice:
    – se il potere antitumorale dell’Escozul è solo presunto (quindi non dimostrato), mentre è “accertato” quello antinfiammatorio e analgesico, che differenza c’è tra prendere l’Escozul o uno dei prodotti antinfiammatori che sono già in commercio (voltaren, aulin, mesulid…)?

  38. Le info finora date sono importanti ma ci aspettiamo da parte di qualcuno che sta provando il prodotto di ricevere qualche risultato veritiero

  39. Ciao! sono tornata ieri da Cuba. Ero davanti a Labiofam con un’amica dalle 6 del mattino. C’erano già delle persone in fila.La Sicurezza ci ha accolto all’ingresso ed ha assegnato a ciascuno un numero in ordine d’arrivo. Hanno aperto i cancelli alle 8 e alle 10 (avevamo il n°48) eravamo già fuori col farmaco.
    Sono stati tutti estremamente disponibili, dai sorveglianti ai medici.
    Il farmaco è in soluzione alcolica, non necessita di refrigerazione. E’contenuto in due flaconi in plastica da 20 ml che, ci hanno detto i medici, non devono essere esposti (per quanto possibile) a campi magnetici, devono stare lontano da telefonini ed elettrodomestici e non devono essere agitati.
    Attenzione a Madrid perchè la polizia non ci ha fatto portare il farmaco come bagaglio a mano costringendo me ed altre 4 persone ad imbarcarlo. Per fortuna è stato l’unico inconveniente del viaggio. In bocca al lupo a tutti!!!

  40. PS: la prossima settimana sembra che distribuiranno il farmaco lunedì martedi’ e mercoledì e così la successiva. Vi conviene telafonare all’azienda per informazioni sicure!

  41. Rispondendo a Claudio la cui domanda era:

    – se il potere antitumorale dell’Escozul è solo presunto (quindi non dimostrato), mentre è “accertato” quello antinfiammatorio e analgesico, che differenza c’è tra prendere l’Escozul o uno dei prodotti antinfiammatori che sono già in commercio (voltaren, aulin, mesulid…)?

    I Fans (farmaci antiinfiammatori non steroidei), cioè diclofenac, ibuprofene, ketoprofene, naprosene e via dicendo alleviano il dolore ma in molti casi non possono essere assunti e sono sempre dei prodotti che ad un certo beneficio associano dei rischi legati al loro utilizzo vista in primis la gastrolesività, o i casi di insufficienza renale legati ad un eccessivo uso della nimesulide che ha portato ad un maggior rigore della sua dispensazione dietro ricetta non ripetibile. Tale classe di farmaci è indicata nel breve termine. L’Escozul sino ad ora sembra non aver dato alcun effetto collaterale e può quindi essere un valido supporto aggiuntivo. Inoltre, i benefici antitumorali veri o presunti, che sembrano essere legati all’utilizzo dello stesso prodotto, mi pare possano quantomeno giustificare la speranza dei pazienti. Per accertare un fenomeno presunto, laddove si è appurata la sicurezza non vi è altra via tra l’altro che utilizzare il prodotto per diverso tempo su un largo gruppo di persone (come del resto a dire il vero è già stata fatto su 8000 volontari).

  42. Qualcuno avendo usato il prodotto puo’ dire qualcosa?
    I riscontri,se veritieri,daranno un aiuto che non si potra’ immaginare.

  43. NOTA DI THISISCUBA.NET

    Mi unisco all’appello fatto da molti di voi.

    Purtroppo noi riceviamo continue, centinaia di richieste di informazioni su Escozul. Molti poi vanno a Cuba, reperiscono il farmaco e spariscono senza fornire informazioni in merito.
    Conitnuamo a mettere a disposizione moltissimo spazio, libero, ma il bene comune è sinonimo di impegno e di qualsiasi informazione possa essere utile. Centinaia sono anche gli italiani che stanno utilizzando l’Escozul. E così ci aspettiamo segnalazioni e descrizioni. Non voglio pensare che anche per queste delicate tematiche valga una ipocrisia di massa, finalizzata solo ad un bisogno individuale di migliorare la propria situazione.

  44. NOTA DI THISISCUBA.NET

    A seguito di quanto sopra scritto puntualizziamo pertanto che c’è un forum, un’area commenti in ogni articolo trattato sul tema, un contatto skype e una mail a cui scriverci direttamente:

    staff@thisiscuba.net

    Attendiamo pertanto resoconti, foto, immagini, indicazioni sul luogo, case particular dove avete alloggiato e che possono essere un soggiorno buono e magari sufficientemente comodo ed economico. Le modalità precise con le quali avete ricevuto il farmaco. Ora siamo noi che dobbiamo confidare, in attesa di riportare una nostra intervista esclusiva alla Dott.ssa Nunez, per le quali ci avete già inviato numerose le vostre domande e che potete ancora postare.

    La Redazione.

  45. Grazie a Luca S. per la risposta. La mia era un po’ una provocazione, permettimelo: penso che peggio di una malattia come quelle di cui si discute qui, ci sia solo distribuire “illusioni”, anche se capisco perfettamente che la speranza è sempre l’ultima…
    Agli altri: sarebbe meglio non chiamarlo “farmaco” dal momento che non lo è, e lo stesso Labiofar afferma non esserlo. Per non generare confusione.
    Per il resto, per noi, ormai è tutto superfluo, dal momento che la persona che poteva essere interessata non ce l’ha fatta.
    Auguro ad ognuno di voi e alle vostre persone care il meglio possibile.

  46. Mi spiace per coloro che hanno perso una persona care, mia madre è malata, adenocarcinoma inoperabile al pancreas, nella migliore delle ipotesi lascia circa 2 anni di vita, sono disperato, ma non per questo voglio perdere le speranze o ho bisogno di qualcuno che puntualizzi su parole come farmaco ufficiale, chi se ne frega! Io il tentativo lo voglio fare. Ah…Dimenticavo sono un biologo purtroppo so perfettamente di cosa si sta parlando, sia quando si parla di omeopatia, di farmaco e soprattutto di tumare, voglio raccontarvi una storia, VERA:”Siamo alla fine del ‘700 in piena epidemia di vaiolo, la categoria scientifica del tempo ha scoperto che chi ha avuto il vaiolo e non è deceduto rimane immune alle successive esposizioni, di conseguenza vienne introdotta la VAIOLAZIONE, un’antenato del vaccino, veniva fatto iniettando direttamente il materiale prelevato dalle pustole dei malati a persone sane, queste se non morivano(e quelle che morivano erano la maggior parte) si immunizzavano. Un giorno un certo Edward Janner scoprì che nelle mani dei mungitori si presentavano pustole simil vaiolo, ma le persono non erano malate, immaginò che quella dei bovini potesse essere una forma del patogeno attenuata e che poteva essere usata per l’immunizzazione con più sicurezza. Effettuo i suoi studi e scoprì che era proprio come pensave, era così convito dei suoi risultati che lo usò su suo figlio, il quale ovviamente si immunizzò. Ma la comunità scientifica e non non era ancora pronta non ci credettero, era troppo semplice, e poi usare qualcosa che provenisse da un animale per curare una persona era quasi blasfemo per l’epoca. Fattostà che il vaccino(NB la parola vaccino deriva proprio da qui, perchè estrapolata da bovino) di Janner venne adottato solo 100 anni più tardi. Con tutti i morti che ci sono stati nel mezzo!”.
    Con questo non voglio dire che ogni novità è buona ma che non sempre le cose sono come le si sono conosciute fino ad oggi. Quindi prima di ipotizzare che questa di escozul sia una falsa illusione…Verifichiamolo…Scusate la prolissità. Fabio

  47. Salve, anch’io come Fabio, ho mia madre malata di tumore al pancreas in fase metastatica, vorrei provare l’escozul ma sinceramente a tutt’oggi non ci sono notizie certe sulla possibilita’ di prelevare il farmaco.
    Vorrei sapere se innanzitutto lo danno ancora, poichè non ricordo dove avevo sentito che da inizio novembre non lo avrebbere piu’ dato a stranieri, speriamo che la notizia sia infondata e qualora lo fosse, vorrei sapere inoltre se è ancora possibile delegare altri a prelevare il farmaco.
    in pratica anche se dovessero darlo ad una sola persona per un familiare, e possibile che quella stessa persona possa andare li alla labiofam il giorno successivo per un’altro ritiro di un non familiare?
    Grazie

  48. Ciao a tutti! Scrivo per chiedervi se qualcuno di voi ha sentito la notizia del tg1 in onda il 27 ottobre alle 20.00. Si diceva che ora Escozul è disponibile anche in Italia al costo di 900,00 euro. Qualcuno sa se è una notizia veritiera o una bufala? Nel suddetto servizio è stata anche trasmessa l’immagine di questo sito web. Per vederlo, basta scrivere in youtube “escozul tg1”. Vi sarei davvero grata se mi faceste sapere qualcosa.
    Buona serata.

  49. Per Sebastiano e Fabio, anch’io sto cercando di partire il prima possibile: prima contatterò la Labiofam e spedirò mail con cartella clinica, voglio essere sicuro di riportarlo questo medicinale.
    Se avete già date di paretenza e biglietti fatemi sapere.
    Saluti a tutti e complimenti a This is Cuba.
    Sandro

  50. Ciao Sandro, io ho dato la mia documentazione a sebastiano, che drebbe essere già a Cuba, appena ho notizie ti dico.

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