Trump chiede al Venezuela il ripristino della democrazia e la liberazione del lider dell’opposizione Leopoldo Lopez

Leopoldo Lopez per l’opposizione venezuelana è il successore di Bolivar, l’eroe della patria, che sacrifica la propria vita per opporsi alla sanguinaria dittatura di Maduro.

Eppure nessun golpe, nessun colpo di stato, e, incredibile per una dittatura, subisce la violenza di controparte.

Che il governo di Chavez non sia mai piaciuto agli Stati Uniti è risaputo, palese. Che il successore Maduro non abbia il carisma, l’entusiasmo e lo stesso spessore culturale è altrettanto evidente. 

Siamo osservatori diretti della crisi che il Venezuela sta attraversando. Un popolo che tergiversa nel duro quotidiano, fatto di rinunce e mancanze.

A cosa siano dovute tutte queste “mancanze” è invece discutibile. Se il dito è puntato dall’opposizione unicamente contro il governo, dall’altro il governo comunica di non poter tradire i propri ideali nazionalisti di cui i venezuelani vanno orgogliosi anche se ciò comporta l’inevitabile danno economico, conseguenza d’un prolungato pugno duro contro la tirannia economica degli USA sul latinoamerica. 

L’opposizione è additata come pagata e il caso di Leopoldo Lopez, condannato a quasi 14 anni di carcere è l’emblema d’un governo in crisi e che reprime ogni forma di libertà d’espressione.E dopo il si per il muro con il Messico, la deportazione di clandestini ed irregolari ecco che il boato colmo d’ira del Presidente Trump, che chiede l’inizio d’un iter chiaro al fine di ripristinare la democrazia in Venezuela e la liberazione di Lopez con effetto immediato.

C’è da dire però che la tanto pubblicizzata marcia a favore di Lopez, che secondo gli organizzatori avrebbe paralizzato Caracas si è rivelata impetuosamente deserta.

Sappiamo poi quanto gli Stati Uniti, siano ottusi e patologicamente ossessionati da ogni corrente di pensiero socialista-comunista. Con questo non ci esimiamo dal riportare un situazione economica grave. Per quanto il prezzo del petrolio, soprattutto negli scorsi mesi, abbia subito una battuta d’arresto rispetto ai massimi, non è giustificabile uno Stato in cui la criminalità sono un aspetto del quotidiano dilagante, e vedere le imprese nazionalizzate bloccate da corruzione e disorganizzazione totale, ci porta a concordare con chi trova nel Venezuela di oggi l’esempio malato del socialismo, come sistema che vorrebbe opporsi alle ingiustizie dell’imperialismo ma che scivola pesantemente sulle proprie debolezze.

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L'autore, ama viaggiare, conoscere e condividere le mille e più sfaccettature della realtà. Racconto nella totale indipendenza, un mix di attualità, scienza, rispetto dell’ambiente, progresso e tradizioni. La mia penna va sempre e comunque per la propria strada.

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