Tributo a Cuba ed al pianeta Terra.

fonte foto: internet.

Cuba è una passione che nasce casualmente, nelle modalità più disparate, senza sottostare a logiche ferree di pensiero o a qualsivoglia processo razionale.

Ma se la causa di questa passione può essere svariata, in sintomi con cui ci contagia sono sempre i medesimi.

Sa benissimo di cosa sto parlando chi si è legato a Cuba. Sappiamo che all’improvviso si sveglia una parte di noi che era rimasta silente sino a quel momento. Ma il risveglio è irreversibile ed inizia a fremere, danzare.

E’ un nuovo modo di rapportarsi al mondo che ci trascina in un vortice di emozioni, di voglia e desiderio costruttivo, mirando all’essenziale, senza più badare ai mille vincoli che ci frenano, ci assopiscono.

Cuba che va al di là dei confini, del popolo stesso, della gente, Passione che cinge ed abbraccia un’isola, la polvere che si alza quando spira il vento, la terra che assume il sapore della storia e di chi ci ha vissuto.

Si assaporano in un contesto che ha un velo di misteriosa sacralità le tradizioni, gli usi, i costumi.

Ascoltiamo ciò che scorre intorno a noi, rapiamo fotogrammi e li immortaliamo fugacemente nella memoria a lungo termine, là, dove nessuno potrà mai rubarceli, privarcene, là dove si può saggiare il sapore universale della libertà.

Cuba è sorgente di vita e chiave segreta per accedere al lato recondito di noi stessi.

In questo spazio è lecito scoprire, e poi appropriarsi, del lato vero originario e testardo della nostra personalità.  Certi che ciò che abbiamo scolpito, sia quel che sia, è comunque circondato da un rispetto reciproco che non viene mai meno.

Con la passione di coloro che ritrovano il potere sprigionato dalla Cuba genuina, giungiamo a scrivere versi e pagine di vita vissuta, sofferta ed amata, aggraziandoci ciò con cui avevamo perso il contatto, sia esso un soffio di vento che spira alle nostre spalle, i colori incantevoli dello spegnersi del sole su di un grande campo di grano morbido a Pinar, o una nota acuta di una specie protetta quale il minuscolo Zun-Zun o un tuffo in un torrente della Valle fiorita de Lon Ingenios laddove ogni notte è un concerto stellato che ci racconta com’eravamo miliardi di anni fa, in un passato che vediamo trasposto nel presente.

La saggia Cuba ci ricorda di dirigere la nostra attenzione sugli insegnamenti insiti nella natura. Quella che troppo spesso calpestiamo, senza farci carico delle conseguenze.

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L'autore, ama viaggiare, conoscere e condividere le mille e più sfaccettature della realtà. Racconto nella totale indipendenza, un mix di attualità, scienza, rispetto dell’ambiente, progresso e tradizioni. La mia penna va sempre e comunque per la propria strada.

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