Suggerimenti per il turista: attenzione all’utilizzo di bancomat in Repubblica Dominicana

Muoversi e viaggiare è bello in quanto esperienza sempre nuova, con un minimo di imprevedibilità che sino a quando resta all’interno di una buona organizzazione di base non preoccupa oltremisura.

E’ anche vero che mille e più sono le insidie che possono nascondersi dietro ogni viaggio.

In questo momento sono a centinaia gli stranieri che utilizzando bancomat esteri si imbattono in una triste disavventura.

Il copione, pur variando nella forma, è sempre lo stesso. Si và presso un un cajero automatico con l’intento di prelevare. Si preleva il dovuto e nella maggior parte dei casi si paga la commissione di 190 pesos (circa 4 euro). 

Si digita l’importo ma subito dopo appare sulla schermata un errore di sistema, o una indicazione di operazione fallita, o semplicemente avviene un riavvio del software. Noi restiamo senza soldi ma la triste e successiva verifica si indica che i soldi sono comunque stati scalati.

Per esperienza personale, anche a me è capitato il problema è difficilmente risolvibile. Gli istituti locali non prevedono in alcun modo il rimborso della cifra conteggiata ma non erogata e pretendono di porre la questione alla banca che ha emesso la carta. Presi dallo sconforto, le proteste nel paese d’origine ovviamente non potranno che andare a vuoto perché non supportate da prove.

Il banco canadese Scotiabank nel cuore pulsante di Santo Domingo

Purtroppo sempre più spesso accade. Nel mio caso è accaduto con la banca Canadese presente massicciamente sul territorio dominicano, Scotiabank, filiale di Churchill, nel cuore pulsante della capitale. 

Ore notturne, inserisco la carta tedesca, mi segnala l’imposta di 190 pesos per il prelievo di 5000 pesos e decido di attendere il giorno successivo. Termino l’operazione senza eseguire il prelievo e purtroppo noto che l’importo equivalente a 5000 pesos mi è comunque stato conteggiato.

E il copione spiegato sopra si è ripetuto. Siete proprio certi che il  bancomat sia la soluzione più sicura contro eventuali rapine? Beh, io mi sono sentito proprio rapinato, cosa che invece non mi è mai accaduto con i vecchi grandi contanti, alla faccia della moneta virtuale.

 

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Articolo scritto da:

L’autore, ama viaggiare, conoscere e condividere le mille e più sfaccettature della realtà. Racconto nella totale indipendenza, un mix di attualità, scienza, rispetto dell’ambiente, progresso e tradizioni. La mia penna va sempre e comunque per la propria strada.

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