Breaking News U.S.A & America Latina — 01 febbraio 2014
SUCRE: Sistema Unitario de Compensaciòn Regional.Contro il Fondo Monetario Internazionale.

Per un progetto ideato dal Presidente venezuelano, Hugo Chávez nasce nel 2009 il SUCRE, moneta virtuale che si punta a sostituire il dollaro statunitense nell’aria dell’America Latina. Un progetto per ora ancora ambizioso, ma perseguito con dedizione.

Entrerà in vigenza  a gennaio del 2010, con l’adesioni per primi di Cuba, Venezuela, Bolivia, Nicaragua, Ecuador, Saint Vicent  e  La Granadina, Dominica, Antigua e Barbados.

A marzo del 2013, chiede il suo ingresso anche l’Uruguay.

Tutti paesi  membri dell’ ALBA, (Alianza Bolivariana para América), Alleanza di stampo rivoluzionario, che nel 2008 aveva già creato una propria Banca,  per finanziare i paesi aderenti in progetti di sviluppo. Riducendo in questo modo l’intervento e la sottomissione che subiscono le economie  dell’Area latinoamericana da parte degli alti poteri della Banca Mondiale e dal Fondo Monetario Internazionale.

fonte foto: internet Nel mese di giugno del 2010 si concretizzò la prima transazione con l’utilizzo dei SUCRE : 5.400  tonnellate  di riso vendute dall’Ecuador al Venezuela.  Lo stesso anno anche la Bolivia esporta in Venezuela 5.000 tonnellate di olio di soia.

Oggi gli scambi commerciali tra questi  Paesi, senza l’utilizzo del Dollaro statunitense  superano le 1.500 unità, transazione consistenti che comprendono materiale prefabbricato per la costruzione di case, attrezzature mediche , cibo, prodotti farmaceutici , ecc.

Si parla di un trattato commerciale  non  soggetti agli sbalzi di mercato che procura la moneta americana e quindi una forma economica con indubbi vantaggi, che si sottrae all’egemonia d’un MARCHIO globale; sicuramente un cambio epocale che potrebbe cambiare la storia dei “diseredati del Continente” come li chiamò Ernesto Che Guevara nel suo memorabile intervento nel Palazzo di Vetro, ONU, in quel lontano 1962.

Ho ritenuto di fare questa piccola rassegna dedicata al SUCRE, per  poter riferire quello che sta accadendo in Argentina: una svalutazione del Peso, che perde in pochi  giorni niente meno che il 23%  nei confronti del dollaro…

Come è possibile?  Di chi è la responsabilità?

Si da il caso che tutti i Paesi emergenti del Continente si devono confrontar con situazioni simili, e i governi traballano.

 La svalutazione della moneta comporta per i popoli  per primo, l’abbassamento dei salari, con la notevole riduzione del potere di acquisto.

 Sommato alla scarsità di molti articoli (provocata appositamente) di prima necessità, si scatenano le ribellioni dei cittadini contro i governi. 

Contrariamente per  i rappresentanti del Capitalismo, formato dalle grandi oligarchie locali e la borghesia che esporta,  aumentano i suoi guadagni in modo sproporzionato.

Questa è al momento la situazione argentina, un paese dove “ solo” il 2%  dei proprietari possiede la metà della terra coltivabile e che rappresentano  88 milioni di ettari…

Non è molto difficile capire quindi che la super valutazione della moneta americana  è decisa a tavolino, perché i paesi che emergono,  continuino  a dipendere dalla Banca Mondiale  e dal Fondo Monetario Internazionale.

Serve loro, “la deuda esterna” o come saggiamente dicono gli argentini “la deuda eterna”.

Speriamo che questi popoli abbiano la forza di continuare la lotta e facciano proprie le parole  che scrisse  nel 1891 Josè Marti , successore portavoce di Simòn Bolivar:

“L’America deve promuovere tutto quello che avvicina i  popoli e respingere quello che la divide”

Inés Kainer Presidente di A.L.A.S. (Associazione America Latina Sicilia)

 

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Articolo scritto da:

Scrittrice nata in Argentina, ma di origini Italiane, vive da molti anni in Italia e tra le sue fatiche letterarie si annovera “Benita Bottazzi senza Patria” , dove racconta con estrema lucidità un pezzo di storia che ci appartiene; l’emigrazione italiana in Argentina. Collabora con ThisIsCuba.net per editoriali e notizie dal latino america

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