Breaking News Italia ed Europa — 10 ottobre 2012
Sparatoria a Verona (Santa Lucia). Piccola cronaca di un Italia che và a rotoli.

Scappo dall’Italia? Può essere. Sempre più sulla bocca di tutti. Vita complicata ed ardua, soprattutto per la gente onesta, che ogni giorno vede perdere un qualche diritto, qualche conquista sociale ed i propri risparmi e guadagni vengono meno. Una vita di lavoro, con un livello di tassazione fiscale elevatissima che coincide poi con il paradosso di servizi sempre meno efficienti.

Sanità, istruzione, sicurezza. Valori prettamente sociali, che passano dal rispetto all’educazione.  Tutte voci che conducono ad un unico termine: recessione morale ancor prima che economica.

E ad oggi un’altra scoccata. L’ennesima. Un aumento dell’IVA.

Poi parli dei fatti di cronaca nera. I giornali ne sono pieni. La mafia non coincide più con il sud. E’ diffusa ovunque, come la delinquenza.

Da Verona, luogo in cui scriviamo, percepiamo l’insicurezza accompagnata da un disagio sociale e da una sempre minore possibilità di divertirsi in modo sano. Sono scontenti i giovani, la generazione mancata come oramai sono etichettati, e sono scontenti i lavoratori, gli anziani. 

Questa sera è a pochi passi da chi scrive che è accaduto l’ennesimo fatto di cronaca e violenza. Una trasformazione continua, negli anni, di un quartiere di Verona, tranquillo a poche chilometri dal centro. Degrado delle abitazioni, stretta economica vorace per gli esercizi commerciali che si sono ritirati sostituendosi alle mode del momento, quali sale da gioco, kebabberie e piccoli centri in cui vengono dispensati prodotti a pochi soldi per la folta comunità africana o dell’est europa. L’integrazione è quasi assente e la gente guarda con sfiducia al passato come scruta con diffidenza lo straniero. Nello scorrere le vie, “il borgo” ha perso i propri connotati così come ha smarrito le figure di riferimento e, pare sfilare in un luogo non identificato e lontano da casa, un ibrido dove tutti si sentono stranieri, indipendentemente dall’etnia. Sopra i negozi si erigono casolari che divengono col passare degli anni più degradati, pochi metri quadri di stanza male ammobiliata sono sufficienti per essere una fonte di reddito per chi offre il servizio, illecito solo sulla carta, della prostituzione. E’ qui che affiora liquidità buona da essere subito reinvestita in droga.

Poche iniziative sociali che spianano la strada all’insegna della desolazione. Aggressioni a donne dove ogni angolo coperto dall’oscurità diviene  una opportunità ghiotta di commettere una violenza. Un mese fà un pirata della strada aveva ucciso un pedone.

 Questa sera una sparatoria nel bel mezzo del centro abitato. Pochi istanti e a terra un malvivente che aveva da poco rubato un auto di grossa cilindrata. Furto che era stato subito intercettato dalla polizia. Subito è scattato l’inseguimento sino all’epilogo proprio nel quartiere di Santa Lucia. Dei tre fuggiaschi il primo è stato ferito, gli altri due arrestati.

I tre identificati sono di nazionalità albanese e nell’Audi che è stata oggetto della folle corsa sono stati ritrovati attrezzi per il furto, un’arma e alcune apparecchiature tecnologiche che fanno intuire come i tre delinquenti fossero dei ladri piuttosto esperti. Fuggiti dal mezzo, sono stati braccati poco più lontano, dalle tante auto degli agenti che si erano aggiunte all’inseguimento poco più lontano.

Ci si chiede quando verranno messi in libertà. Questione forse di ore o di giorni? Ad assistere alla sparatoria la gente impietrita, auto delle volanti subito pronte a chiudere l’incrocio, passanti che si ritrovano allibiti, tra curiosità ed impotenza.

La stessa polizia sovente inizia a considerare vano il proprio lavoro, penalizzato da un sistema che non sà garantire giustizia.

La situazione delle carceri parla di emergenza, di sovrannumero per almeno ventimila unità e mancanza di fondi per predisporre la costruzione ed il mantenimento di nuove strutture di sicurezza. Farle edificare agli stessi carcerati? Pare impensabile. 

E’ proprio il caso di chiedersi. E’ il momento che la gente seria inizi a rimboccarsi le maniche o forse conviene che la stessa vada alla ricerca di lidi in cui la serietà e l’onestà sono ancora un valore?

fonte foto: L’Arena

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