Breaking News Italia ed Europa — 25 marzo 2015
Sequenza drammatica di incidenti aerei e stradali

Giornata di stragi.

Ai giorni nostri la comunicazione è diventata la via risolutiva per colmare sovente le distanze. Un mondo sempre più globalizzato che tenta di ridurre il gap tra le miglia, le distanze ed il tempo e lo assottiglia con i tablet, gli smartphone, i gps, i social, internet.

Dall’altra parte gli spostamenti fisici. Aerei che scorrazzano nei nostri cieli e mezzi pesanti di qualsiasi tipo avanti e indietro senza sosta.

Sono trasporti e comunicazione due fonti di reddito di primordiale importanza, così come tutto ciò che ruota intorno ad essi. Posti di lavoro, tecnologia, studi, ricerche, impianti di costruzione, combustibili.Parola d’ordine: vietato fermarsi. Parola da cui nasce al tempo stesso stimolo e disagio delle generazioni attuali.

Se da un lato le tecnologie servono a risolvere problemi, qualche incidente dolorosissimo di percorso avviene.

Qualcuno più sensazione di altri. Qualcuno che contiene del mistero sulle dinamiche e che quindi alimenta la curiosità e la partecipazione.

E’ quel che è successo ieri all’aereo A320 della Germanwings, compagnia low cost di proprietà della Lufthansa. In analisi tutte le piste. Attentato, guasto aereo improvviso, ma anche contenimento dei costi con connessa preoccupazione generale sull’effettivo grado di messa in sicurezza degli aerei di cui spesso e volentieri ci avvaliamo.

Sta di fatto che 150 persone sono morte schiantandosi contro le Alpi francesi e che i soccorsi al campo volo di Seyne-Les-Alpes, stentano a recuperare i corpi per la posizione e le condizioni ostiche del paesaggio. Il mistero dovrebbe essere totalmente o parzialmente risolto nei prossimi giorni, quando le ricostruzioni potranno avvalersi di scatole nere in parte andate distrutte.

Nel dramma, seppure numericamente inferiore, fà altrettanto effetto osservare ciò che è accaduto in Perù. Una tragedia su strada. Bilancio di 37 morti volto ad aumentare nelle prossime ore per il numero di feriti in condizioni critiche. Anche qui quel che rimane di 3 autobus pubblici ed un tir spiega ben più di mille parole. Fattostà che a Nord del Paese peruviano, a circa 350 chilometri dalla capitale Lima, un sistema di trasporto comunissimo in Cile, per tagliare il Paese da Nord a Sud, nella propria economicità ha portato a questo dramma.

“La legge dei numeri” purtroppo se vista in chiave matematica a cui risulta impossibile sfuggire. Drammi ravvicinati e tremendi che lasciano mille quesiti, polemiche e disperazione, un vuoto emotivo nei parenti ed amici delle vittime che è quasi impossibile confortare e sostenere. CI uniamo nel nostro piccolo al cordoglio di vittime e parenti di tali vittime.

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L'autore, ama viaggiare, conoscere e condividere le mille e più sfaccettature della realtà. Racconto nella totale indipendenza, un mix di attualità, scienza, rispetto dell’ambiente, progresso e tradizioni. La mia penna va sempre e comunque per la propria strada.

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