Breaking News Italia ed Europa — 19 luglio 2012
Scatta la nuova sanatoria: reale opportunità o ennesima beffa?

Introdotta la nuova sanatoria già fa parlare di sé. C’è chi parla di una ennesima beffa ai danni dei cittadini migranti ed a favore di un governo che tutela chi ha usufruito del lavoro in nero e che al medesimo tempo farà cassa nell’ennesimo modo.

Si perché oltre ai contributi è sono richiesti 1000 euro, il doppio rispetto alla quota di 500 fissata per l’ultima sanatoria, quella che risale al 2009. Ed essendo tale somma un contributo forfettario non è deducibile dalla dichiarazione dei redditi.

Al momento non sono state chiarite nei dettagli le procedure da seguirsi, cosa che avverrà nelle settimane a seguire (e provvederemo ad integrare tale documento con le novità e modalità con cui effettuare la domanda)

Il via alle domande è fissato per il primo Settembre 2012 e proseguirà sino al 30.Per partecipare sono necessari dei requisiti ben precisi. Va dimostrata la presenza sul territorio italiano dell’immigrato irregolare antecedente al 31 Dicembre 2011. Un punto che dovrebbe assicurare di fatto un deterrente all’incentivo di precipitarsi in Italia al fine di ottenere il tanto ambito permesso di soggiorno.

Si tiene conto anche del curriculum vitae, in termini di fedina penale, sia dei datori di lavoro sia dei richiedenti irregolari. Coloro che hanno all’attivo condanne per favoreggiamento all’immigrazione clandestina da una parte e di decreti d’espulsione, fogli di via, condanne o inviti a lasciare il territorio italiano non hanno diritto ai benefit previsti da questa regolarizzazione.

Questi ultimi pertanto, comunque già presenti in massa sul nostro territorio, dovranno sacrificarsi ulteriormente e vivere da invisibili, senza alcun diritto ma con molti doveri, sul territorio italiano.

Il coordinamento migranti di Bologna parla di sanatoria truffa, attraverso la quale lo stato manolesta indebolisce i migranti e se da un lato inasprisce le pene contro l’utilizzo di lavoratori irregolari dall’altro tutela i colpevoli con queste sanatorie mascherate. Il gruppo chiede agevolazioni per i migranti che lavoravano e vivevano nelle zone colpite dal terremoto, allungando le proroghe da rispettare, dietro una calamità che ha scosso non solo la terra ma anche la già tribolata organizzazione quotidiana di molti individui.

Ancora una volta, queste decisioni, sbucate dalla legge Rosarno dietro allineamento dell’Italia al volere dell’Europa, si celano diatribe politiche interminabili nella qual retorica sguazzano felici i protagonisti dei partiti politici, che vedono il male ed il bene e giocano sotto il solleone all’insegna non tanto di soluzioni quanto di provocazioni e polemiche da prima pagina.

Il migrante in queste situazioni poco chiare è effettivamente colpito e rischia il solito sfruttamento. Un mea culpa è sufficiente per redimere il datore di lavoro.

Scamperà le pene  tributarie, amministrative e quelle giudiziarie con pena prevista da 6 mesi ai tre anni di reclusione con aggravanti se il lavoratore ha meno di 16 anni.

Cosa fare quindi se si è un migrante irregolare in Italia quindi? O cosa se si è un datore di lavoro che vuole regolarizzare la posizione di un proprio dipendente?

Oltre ai mille euro, che sono la quota forfettaria, è richiesto il versamento relativo ai contributi fiscali e contributivi pari a quelli di un semestre.

Il testo firmato dal Capo dello Stato e pronto alla pubblicazione in Gazzetta è il recepimento della direttiva 2009/52/CE.

Dopo 20 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta si potrà pagare all’INPS la somma di 1000 euro. Dal 15 Settembre al 15 ottobre si potrà inoltrare la domanda telematica, in tutte le apposite sezioni, tra cui quelle atte ad accettare la presenza del migrante irregolare prima del termine stabilito dalla legge.

In questo modo si potrà il saldo relativo alla regolarizzazione del lavoro (recarsi presso lo Sportello Unico per l’immigrazione).

Da segnalare inoltre che saranno numerose le domande telematiche che perverranno. Tra queste solo una piccola parte otterrà la regolarizzazione.

Ma i mille euro che fine faranno? Volatilizzati in ogni caso! Che si vinca o che si perda. Quindi irregolari e pure con mille euro in meno in tasca.

 Abbonati Gratuitamente

Articoli Recenti

Condividi

Articolo scritto da:

L'autore, ama viaggiare, conoscere e condividere le mille e più sfaccettature della realtà. Racconto nella totale indipendenza, un mix di attualità, scienza, rispetto dell’ambiente, progresso e tradizioni. La mia penna va sempre e comunque per la propria strada.

(0) Readers Comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *