Breaking News U.S.A & America Latina — 06 novembre 2012
Repubblica Dominicana: mobilitazioni popolari contro la Riforma fiscale del Presidente Danilo Medina

ESPLa filiar del Frente Amplio de lucha Popular (FALPO)  anunció una serie de actividades de protesta en rechazo al paquete fiscal aprobado por el senado. Las protestas son también contra la corrupción y por el cese a la impunidad. “Danilo Medina ha dado ya muestras suficientes de incapacidad o falta de voluntad para ‘corregir lo que está mal’, como tanto prometió”, dijo  al reprochar que el presidente Medina no dispusiera que se investigue las fortunas acumuladas por funcionarios del pasado gobierno y que, en cambio, optara por imponer más impuestos directos al pueblo y a sectores productivos. “Llamamos a la rebeldía popular contra la corrupción y la impunidad; en rechazo al paquetazo de nuevos impuestos; por salud, seguridad alimenticia, viviendas, seguridad ciudadana y educación pública gratuita y de calidad hasta nivel universitario”, proclamó.

Prima guai per il nuovo Presidente Danilo Medina, della Repubblica Dominicana. Il successore del Presidente uscente Leonel Fernández, del Partido de la Liberación Dominicana.

Il Partito è in mano agli investitori stranieri gli unici a trarre benefit dallo stato sociale della Nazione. Per il popolo dominicano invece le iniziative di mobilitazioni popolari promosse a San Francisco de Macorís.

E’ Raúl Monegro, coordinatore del Frente Amplio de lucha Popular (Falpo), che ha riferito di essere molto preoccupato per il rapido deterioramento delle condizioni di vita in Repubblica Dominicana e all’alba di una riforma fiscale, che comporterà ulteriori sacrifici per la maggioranza del paese dominicano e per questo si è deciso di intraprendere la linea di mobilitazione e di lotta “permanenti.”

Il pacchetto fiscale in attesa dell’approvazione comporterebbe un aumento delle tasse, e Raúl Monegro si  chiede perché sia il popolo a dover pagare quel che altri hanno rubato in un ambiente dove la corruzione continua a dilagare.

L’immagine del Presidente Medina di fronte all’atteggiamento tenuto di fronte ai casi di corruzione emersi legati al suo predecessore, si è già logorata. Prima di intervenire con una riforma fiscale ad un popolo e ad un sistema produttivo già asfissiato da inflazione a fronte di salari completamente inadeguati, avrebbe dovuto dare il via ad una indagine sulle fortune accumulate dai funzionari del precedente governo. E le promesse di corregger il male della corruzione fatte nella fresca campagna elettorale restano come al solito uno specchietto per le allodole.

A partire dalla giornata di mercoledì 7 Novembre, Il Fruente de lucha popular, richiama pertanto alla disubbidienza popolare contro la corruzione e l’impunità in rifiuto al pacchetto di nuove imposte che colpiranno il settore sanitario, delle abitazioni, della sicurezza alimentare e cittadina e quello dell’educazione pubblica gratuita e di qualità sino al livello universitario”.

Oltre al Falpo, coordinano le giornate di lotta in San Francisco di Macorís, la Federazione di Studenti Dominicani (FED, nel CURNE), la Federación Campesina Maximiliano Gómez e il Fronte Studentesco di Liberación Amín Abel (FELABEL).

 

sito Falpo: http://falpo.blogspot.it/

fonte articolo: diario libre


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