Breaking News L'editoriale — 15 maggio 2016
Papa Francesco chiarisce il termine di pietas e gli animalisti si “imbestialiscono”

Una frase dell’attuale Papa argentino Francesco ha provocato risentimenti tra la gente che accoglie e dà ospitalità all’interno delle proprie mura un animale domestico, nella maggior parte dei casi trattasi di cani o gatti. O meglio tra coloro che non hanno analizzato correttamente le parole del Papa. Ho verificato sui siti internet di alcuni quotidiani commenti di indignazione, assolutamente ingiustificati laddove lo spunto concettuale non fa nient’altro che riprendere concetti del mondo greco-romano e precisare la corretta etimologia di termini e, in alcuni casi, sentimenti.

E’ un dato di fatto che l’indifferenza sia considerato uno dei grandi mali dei nostri tempi, colpa che si articola in mille differenti atteggiamenti. E tale indifferenza si fà ancor più lampante da evidenziare un paradosso in coloro che tanto si curano d’un animale domestico e poi ignorano il vicino di casa (non vi è alcun sillogismo tra possesso di un animale domestico ed indifferenza).

Riprendendo le parole proferite dal Cardinale Bergoglio nel 2014, il Papa ammonisce a non confondere sentimenti superficiali ed atteggiamenti altrettanto superficiali come il pietismo, con il termine latino piet?s, sentimento non tanto istintivo quanto passeggero e fine a sè stesso, quanto vero e proprio atteggiamento di devozione che attinge dall’amore verso i genitori, la famiglia, i vecchi e gli Dei. Nel tempo, con l’avvento del cristianesimo ha assunto poi i connotati della misericordia e dell’amore verso altre persone.

Effettivamente l’insorgere rapido di un sentimento è quasi un riflesso istintivo passeggero, che non nasce da alcuna piena visione logica o consapevolezza. Ritengo pertanto corretta la precisazione che un sentimento come la compassione per la faccina tanto affettuosa ed amorevole di un cane non deve sostituire valori più articolati e complessi, che necessitano uno sforzo individuale dell’individuo ben più articolato. Così come il possesso e la cura di un animale domestico non devono sostituire il concetto di famiglia, con il dito puntate verso coppie che fanno della propria vita un inno a sfruttare i giorni a disposizione senza alcune fine riproduttivo in nome di una mentalità vacanziera.

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L'autore, ama viaggiare, conoscere e condividere le mille e più sfaccettature della realtà. Racconto nella totale indipendenza, un mix di attualità, scienza, rispetto dell’ambiente, progresso e tradizioni. La mia penna va sempre e comunque per la propria strada.

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