Obama é tornato e tuona contro l’America di Trump

Finalmente la replica di Obama. Dura, concisa. Indirizzata anche all’attuale Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ma non solo. E’ il prodotto finale di una politica di odio, il capo dei Repubblicani d’America ed ancora prima di una logica, di un modo di pensare che minaccia la democrazia.

La parole democrazia, ed in generale slogan, ancor più in generale LE PAROLE STESSE, sono la leva dei politici americani. Giocattolai di parole, armi psicologiche che s’insidiano nella mente e creano giorno per giorno un modo di pensare.

Obama era scomparso dalla scena politica e la politica inversa del successore di fatto stava di fatto cercando di cancellare proprio il personaggio, Nobel della Pace e la bontà delle cose da lui fatte. 

Obama ha atteso, ha valutato e ha colpito. Ha identificato nei voti dei Repubblicani la paura, la mancanza i’identità, le divisioni tra razze, le fobie e le paranoie, tutto ciò che genera timore e che allontana dalla capacità di giudicare serenamente. I Repubblicani hanno sempre giocato puntando il dito sul nemico terribile, sui sentimenti, un vecchio gioco psicologico che prima si faceva sul male comunista e che ora abbracciano con l’amicizia all’ex capo del KGB. 

Testualmente: Barack Obama: “What happened to the Republican Party? Its central organizing principle in foreign policy was the fight against Communism, and now they’re cozying up to the former head of the KGB?”

Obama ha criticato apertamente chi sostiene questa logica di pazzia, sia attivamente sia in silenzio. E’ proprio in questi momenti in cui vi dovrebbe essere una reazione inversa ai pericoli che l’indifferenza si rende complice del nemico.

Poco importa se poi Donald Trump ha usato Twitter per replicare ad Obama con i soliti sprezzanti commenti che altro non sono che una conferma. Qualcosa nella democrazia di Trump non funziona e se ne sono accorti tutti. Se poi mi dite che Trump sta facendo un ottimo lavoro sia mai una vostra rispettabile opinione, ma ragazzi non venite a dirmi che siete democratici e che odiate i comunisti perché allora sarebbe qualcosa in Voi a non tornare proprio.

 

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L'autore, ama viaggiare, conoscere e condividere le mille e più sfaccettature della realtà. Racconto nella totale indipendenza, un mix di attualità, scienza, rispetto dell’ambiente, progresso e tradizioni. La mia penna va sempre e comunque per la propria strada.

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