Neutrini e notizie più veloci della luce

C’è qualcosa che si muove più veloce della luce?

Fino a pochi giorno fa la risposta era un secco “no”.

Ma l’esperimento Opera ha ottenuto una misurazione che ha dell’incredibile:

in barba ai fondamenti della Relatività di Einstein, i neutrini viaggerebbero a velocità superiori ai fatidici 300000 chilometri al secondo.

Ovviamente questa osservazione era del tutto inaspettata: i principi della Relatività sono considerati sperimentalmente assodati da quasi un secolo.

L’esperimento Opera è stato progettato per osservare l’oscillazione dei neutrini, ossia quel fenomeno secondo il quale i neutrini, durante il loro viaggio da una sorgente a un rivelatore, cambiano di tipo (in Natura ci sono tre tipi di neutrini).

Il CERN, Gran Sasso. E' il più grande centro studi al mondo di fisica delle particelle

In quest’esperimento i neutrini partono dal CERN di Ginevra, e arrivano ai rivelatori del Gran Sasso, 732 chilometri dritti filati attraverso la Terra in 2,4 millisecondi (senza bisogno di alcun tunnel, checchè ne dica il ministro Gelmini).

Gli strumenti ultrasensibili di Opera hanno misurato per i neutrini un tempo 60 miliardesimi di secondo inferiore a quello che occorrerebbe a un fascio di luce per percorrere la stessa distanza.

Se fosse confermato, sarebbe un risultato di portata gigantesca, che cambierebbe completamente il corso della Scienza.

Oltre al fatto che verrebbe messo direttamente in discussione un pilastro su cui poggia praticamente tutta la Fisica del ‘900, ne sarebbe coinvolto anche il principio di causa-effetto: nel quadro della Relatività, se si supera la velocità della luce, il “prima” e il “dopo” perderebbero senso, aprendo la strada a infiniti paradossi logici.

Come è facile immaginare, in una situazione del genere, oltre lo stupore ed l’eccitazione, nella comunità scientifica è presente anche molto scetticismo.

Sebbene non ci sia alcun motivo di dubitare della serietà operativa del gruppo di ricerca, il risultato è così immane che il sospetto di un possibile errore sperimentale innegabilmente c’è (anche all’interno della stessa equipe di Opera).

Per questo, il prima possibile, si faranno misurazioni indipendenti dello stesso fenomeno, condotti da altri gruppi, in altri centri di ricerca sparsi per il mondo, cercando una smentita o un’eventuale conferma. (Il primo potrebbe essere l’esperimento Minos negli Stati Uniti, che da qui a qualche mese comincerà già a raccogliere nuovi dati sulla velocità dei neutrini.)

Intanto, in questa storia, l’Italia ci ha messo completamente la faccia.

Il capo del progetto è un italiano, il professor A. Ereditato, lo strumento rivelatore è in Italia, e all’esperimento partecipano un gran numero di ricercatori appartenenti a università italiane.

Questo, in situazioni normali, è un motivo di orgoglio, ma in questa circostanza per noi può avere un retrogusto inquietante. Anche se i ricercatori hanno fatto, e fanno ogni giorno, il loro lavoro con impegno e serietà, rimane corretta l’osservazione che, forse, prima di dare in pasto ai giornali e alla televisione una notizia così eccezionale, si sarebbe dovuta usare una dose extra di prudenza.

Invece è sembrato che, in questo vicenda, ci sia stata una certa frettolosità: sapere poi che Zichichi si è precipitato più veloce della luce a dare la notizia a “Il Giornale” e al “Tg1” ne è di fatto un’ulteriore prova.

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(2) Readers Comments

  1. Il retrogusto inquietante ci sta davvero tutto: un altro capolavoro di comunicazione dei media! Solo le sciocchezze viaggiano più veloci della luce.. http://www.molecularlab.it/omgscience/?p=1017

  2. Teoria unificata ,sineterica e tachionica : Il tachione il dito di Dio
    Premesso che la mia teoria prevede che : non esiste un universo reale fuori dalla mente dell’osservatore, ma solo un Universo virtuale incluso in essa:

    In merito ai neutrini che viaggiano più veloci della luce.
    La mia teoria unificata dell’universo fisico e mentale: Il tachione il dito di Dio ,disponibile sulla pagina web http://www.webalice.it/iltachione , prevede quanto segue.
    La vera velocità della luce si potrebbe misurare solo nel vuoto assoluto dove sarebbe addirittura infinita, così come fu per un istante nella fase inflazionaria del Big Bang .
    Quella raggiunta dai neutrini nell’esperimento del CERN è superiore solo a quella della luce attuale ,perché i neutrini interagiscono molto meno ,con l’energia diffusa nello spazio tempo.
    In pratica i neutrini viaggiano come se fossero in un vuoto più rarefatto di quello intergalattico ,trovandosi come in uno stato di temperatura inferiore ai tre gradi K della radiazione residuata dal Big Bang.
    Sono neutri alla carica elettrica di calore ,residuata nello spazio tempo intergalattico e a quella degli elementi materiali e dell’atmosfera ,che è composta di alcuni di essi elementi.
    Viaggiano nell’energia oscura come materia oscura,(leggi energia fredda e materia fredda). Viaggiano stando già fermi e presenti in ogni luogo dello spazio tempo. Il tempo misurato è quello necessario a rilevarli. Ovvero è il tempo che occorre alla mente per indicarli partiti dal Cern e giunti al gran Sasso. Sono tachini materiali ,letti dai tachioni mentali ,come loro casi particolari.
    I fotoni viaggiano invece nello spazio tempo visibile ,che non è a zero gradi assoluti e interagiscono con la radiazione residua del Big Bang .
    Pertanto interagendo con l’energia di fondo anche negli spazi intergalattici rallentano, non potendo divenire superluminali in un Universo già illuminato.
    Per motivi identici gli elementi non possono superare la velocità della luce poiché diverrebbero troppo caldi ossia tenderebbero ad avere una massa infinita.
    I neutrini viaggiano invece nelle condizioni di un super conduttore più freddo dell’energia di fondo .
    Infine tra il Cern ed il laboratorio del gran Sasso la luce interagisce anche con l’atmosfera ,ed è già noto che negli elementi chimici la luce rallenta.
    Ora necessita che ai fisici si affianchino i filosofi ,per dipanare le incongruenze tra la relatività di Einstein e la fisica quantistica.
    Buona lettura da Vincenzo Russo filosofo neo eleatico pitagorico

    Come appare dallo schema i neutrini compiono un tragitto più breve di spazio freddo e contratto, la luce deve seguire la curvatura terrestre alla temperatura dell’atmosfera .
    In pratica raffreddandosi i neutrini accelerano perdendo massa.

    In merito all’azione a distanza tra le particelle generate in coppia,la mia teoria prevede quanto segue:
    Nella mente dell’osservatore ogni coppia consiste di una sola realtà immaginaria di spazio e luoghi di velocità istantanea, determinati dall’onda di pressione istantanea,(già completa e reciproca tra le due particelle ad ogn’istante successivo alla creazione di coppia),che corre tra le due particelle in moto,come se l’onda fosse un corpo rigido. Ovvero la MENTE segue costantemente entrambe le posizioni e ne tiene conto istantaneamente senza dover percorrere lo spazio immaginario in un tempo immaginario per riconoscerle presenti alla propria coscienza. L’osservazione cerebrale è invece fatta con i sensi e con gli strumenti e deve tener conto dell’ipotesi di spazio, di moto, di tempo e di percorrenza dello spazio da parte dell’informazione alla velocità propria,che può al massimo essere quella della luce.
    La fisica quantistica ci porta dunque all’interpretazione istantanea mentale e la fisica relativistica all’interpretazione sensoriale.
    In pratica ogni coppia di fotoni determina 300000 Km al secondo di spazio tempo così come se ciascun fotone si spostasse a soli 150000 Km al secondo. L’onda di pressione si apre invece a 300000 Km al secondo di velocità complessiva.
    Ritardare le misurazioni per ingannare le particelle non influenza dunque la conoscenza completa dell’esperimento ,perché esso è già noto per intero allo sperimentatore, che lo conosce a velocità tachionica.

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