Navi da crociera statunitensi approdano a Cuba

Che Cuba, nel’ottica statunitense, sia ormai un nemico comunista di lunga data annacquato ed innocuo se ne sono resi conto tutti. Il Presidente Obama ha fatto ciò che era probabilmente nell’aria con qualsiasi altro Presidente, e cioè smorzare l’embargo economico e  allentarne le redini quantomeno favorendo il restaurarsi di vantaggiose transazioni economiche.

Lo stesso Donald Trump, che con uno dei suoi memorabili post su twitter, ha beffeggiato la morte di Fidel Castro, non è di fatto intervenuto nel cambiare l’atteggiamento economico verso l’Isola. Ora, spaventa più il resto del mondo che l’Isola socialista e nell’indice di priorità del Presidente repubblicano pare non vi sia affatto una revisione del riavvicinamento messo in atto dal predecessore. Spaventa la Nord Corea, i rapporti con la Russia, il terrorismo, la Siria, l’Iraq, la Cina. Spaventa il mondo e per questo motivo si reintroduce la logica conservatrice legata al protezionismo, sebbene non sia più possibile opporsi, anche per una superpotenza quali gli Stati Uniti, al libero mercato ed agli scambi.

Cuba continua con la solita lentezza e rigore a introdurre le novità nel fatto di alleggerimento dell’embargo. Ha stupito l’arrivo della nave da crociera statunitense, dopo che per quasi mezzo secolo le navi con bandiera americana non potevano attraccare nei porti cubani. Partenza da Tampa per il colosso Carnival Paradise, in grado di trasportare lungo i suoi 260 metri di lunghezza la bellezza di 2100 passeggeri, e poi ad una cifra di circa 500 dollari un giro di pochi giorni.

Lo stesso sito della Carnival Cruise Line tende a precisare che per motivi legati al passato d’ostilità politico tra i due governi, vi sono delle  norma limitative chiare che i cittadini statunitensi devono seguire per non incorrere in multe o violazioni dell’embargo.

La sezione del sito “before you go” parla:

“It’s only natural to have questions — cruising to Cuba is a little different than visiting other destinations due to special government regulations and requirements” 

Ricorda inoltre che è necessario il passaporto e acquistare una tarjeta del turista ad un prezzo di 75 dollari!

Capite voi come sia un bel business per Cuba aumentare le visite in questo senso, alla faccia del socialismo, il cui unico modello di sopravvivenza è quello dell’apertura totale in stile cinese.

 

immagini: sito internet Carnival Cruise Line

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