Michel Martelly Presidente : un futuro migliore per Haiti è possibile

IT) Michel Martelly l’ex rapper haitiano dovrà guidare Haiti verso un futuro dignitoso, attraverso un quotidiano che per molto tempo dovrà essere fatto di lotte e di conquiste basilari. La ricostruzione di uno stato sociale ed economico di cui il paese è attualmente spoglio è essenziale.

ESP) Michel Martelly el ex rapper haitiano tendrá que conducir Haití hacia un futuro decoroso, a través de un cotidiano que por mucho tiempo tendrá que ser hecho de luchas y de conquistas básicas. La reconstrucción de un estado social y económico por Haiti es esencial.

La figura di Michel Martelly è la figura che, frodi a parte, dovrebbe guidare Haiti verso un futuro dignitoso, attraverso un quotidiano che per molto tempo dovrà essere fatto di lotte e di conquiste basilari.

Michel Martelly. Fonte foto: jollywoodhaiti.com

Martelly è l’ex rapper haitiano Sweet Mickey ,ora nelle vesti d’un politico che ha fatto degli slogan popolari il proprio biglietto da visita. Slogan semplici, ma difficili da rispettare. Soprattutto lasciar fuori la corruzione ed imbastire una struttura provvisoria sulla quale edificarne lentamente una più dignitosa.

Si dovrà ricostruire uno stato sociale ed economico di cui il paese è attualmente spoglio.

E intanto Martelly ha già iniziato a lavorare. Anzi, non ha mai smesso. Sotto diverse vesti ora si sta battendo per il riconoscimento dei voti espressi, infangati dai brogli elettorali.

Perché se da un lato è vero che Martelly si è aggiudicato la Presidenza con oltre i due terzi delle preferenze, dall’altro dovrà mediare ogni decisione con il Partito che domina la camera ed il senato, quello del Presidente uscente René Preval.

Da due giorni il popolo è sceso nuovamente in piazza, o per meglio dire è insorto contro il nulla nelle tendopoli e gli scontri hanno provocato un morto e diversi feriti. Sulla scia del solito gossip, populista quanto la stessa campagna dell’ex, alcuni giornalisti hanno iniziato a scavare nel passato del cantante addossandogli l’utilizzo di droghe pesanti, quali il crack nella speranza di poterlo etichettare come politico sulla base della vita privata. Martelly rappresentante delle conpas, il genere prettamente haitiano che mescola radici africani con una qualche traccia di elementi europei, è una completa, quanto “apparente” incognita nella politica attiva sebbene con un passato colmo di tracce che ne identificano il pensiero.

E’ chiaro che se Martelly ha dapprima costretto Jude Celestin al ritiro e sconfitto poi la settantenne ex first-lady Mirlande Manigat, il volere del popolo, prevedibile, era quello di dare fiducia ad un outsider, in grado di combattere governi e dittature di fantocci, dietro qualche accomodamento statunitense.

Michel Martelly, in viaggio negli USA ha espresso il proprio intento di cambiare la struttura organizzativa, troppo lenta e macchinosa e dalla quale dipende una ricostruzione che al momento non riesce a far fronte alle necessità basilari della popolazione. Gli aiuti non sono solo contenimento delle emergenze ha ricordato, ma anche rilanciare con i fondi l’economia, anche in forma basilare. Senza questi servizi e queste possibilità non è possibile prevedere alcuna forma di sviluppo.

Haiti, dal 12 Gennaio 2010, giorno del terremoto che ha provocato 222.517 morti accertati e 4.787 decessi per colera (dati aggiornati al 15 Aprile) ha ricevuto oltre un miliardo di dollari in donazioni da organizzazioni non governative non americane e un altro miliardo e mezzo in aiuti umanitari dal governo americano.

Martelly ha anche precisato che Haiti ad oggi è la Repubblica delle ONG, ma questo deve cambiare e lo istituzioni dello Stato devono nuovamente controllare i lavori per rendere l’operato delle stesse organizzazioni umanitarie più efficiente, coordinando anziché ostacolare i risultati ottenibili.

I punti salienti del programma parlano pertanto di agevolazioni nel settore agricolo. Da un punto di vista sociale uno stato moderno non può prescindere da una educazione scolastica e sanitaria accessibile a tutta la popolazione. Queste le idee, vedremo ora l’operato nelle mille insidie che riserverà a questo volenteroso pioniere.

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L'autore, ama viaggiare, conoscere e condividere le mille e più sfaccettature della realtà. Racconto nella totale indipendenza, un mix di attualità, scienza, rispetto dell’ambiente, progresso e tradizioni. La mia penna va sempre e comunque per la propria strada.

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