Messico:ritrovati 72 cadaveri in almeno 10 fosse comuni

IT) Ritrovati in varie fosse comuni a Tamaulipas nel Nord Messico 72 cadaveri. La violenza prodotta dai cartelli del narcotraffico  nonostante le promesse del presidente Calderon, continua a fare vittime.

ESP)Encontrados en varias fosas comunes  a Tamaulipas en el Norte México 72 cadáveres. La violencia producida por los carteles del narcotráfico a pesar de las promesas del presidente Calderon, sigue haciendo víctimas.

L’orrore che si prova leggendo certe notizie e che spesso si fa una certa fatica a “digerire” e descrivere, trova nella cronaca messicana un macabro “ditirambo”. Le notizie drammatiche che oscurano la quotidianità messicana  si susseguono con una velocità a dir poco sconcertante, che quasi non lasciano il tempo di riempire i polmoni con una ventata d’aria nuova e meno oppressiva.

Massacro a Tamaulipas. Fonte foto internet

Aria nuova, che secondo il presidente Felipe Calderon sarebbe “imminente”, come la resa dei conti con il narcotraffico, che  da 5 anni continuamente promette al proprio popolo,  ma che l’altissima cifra di morti ammazzati, circa 36.000, smentisce seccamente. Un vero fallimento che purtroppo genera incessantemente orrore e sconforto nella già provata popolazione messicana.

È di questi giorni la notizia che nello stato di Tamaulipas nel Nord Messico, confinante con il Texas,  sono stati rinvenuti sparsi in almeno 10 fosse comuni i cadaveri di 72 persone. Un vero cimitero clandestino, in uno degli stati messicani maggiormente attivi nel traffico della droga. Il motivo dell’eccidio rimane per ora sconosciuto, ma si pensa dato lo stato di decomposizione dei cadaveri che si tratti dei viaggiatori di un autobus dirottato il 25 marzo  di cui si erano perse le tracce.

A scoprire le fosse comuni sono state le forze di sicurezza messicane nel corso di un operazione antidroga nella quale hanno potuto liberare 5 ostaggi e arrestare 11 persone.

Nel frattempo in 38 cittadine messicane la popolazione è scesa in piazza per dire NO  all’ondata di violenza che investe il paese. Le manifestazioni sono state organizzate dal poeta messicano Javier Sicilia, il quale  ha sfilato in corteo a Cuernavaca. Le manifestazioni contro la violenza dei narcotrafficanti si sono succedute  anche a Città del Messico e a Ciudad Juarez, luogo simbolo e tristemente noto per i cruenti fatti di cronaca legati al narcotraffico.

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È da “sempre” in contatto con l’isola cubana che ama quanto il suo paese. Sposato da più di due lustri con una cittadina cubana , affonda per passione, parte del suo quotidiano nella ricerca e nello spassionato approfondimento della realtà dell’isola caraibica. Francesco, ama particolarmente di Cuba l’aspetto poetico, romantico, che perdura nel tempo nonostante tutto, e che sa cogliere ogni qual volta si reca nell’isola. Cosciente, ed informato della realtà cubana, vuole attraverso questo sito, apportare il suo contributo informativo , contrapponendo la sua visione “romantica” ,con la difficile realtà del quotidiano cubano.

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