Messico:la violenza contro i giornalisti preoccupa l’ONU

IT: la nuova ondata di omocidi che ha colpito i reporter in messico ha preoccupato l’Onu portandola a chiedere alle autorità messicane di aprire delle indagini complete e imparziali.

ESP: la nueva oleada de asesinatos que han golpeado los reporteros en messico  ha preocupado el Onu llevándola a preguntar a las autoridades mexicanas de abrir  investigaciones completas e imparciales.


Raccontare il Messico non è cosa facile. L’immensa degenerazione e crudeltà  dei cartelli della droga riveste  oramai il quotidiano di un paese stordito dalla violenza.

Giornalisti messicani in marcia contro la violenza. Fonte foto: http://noticias.univision.com

Thisiscuba.net ha spesso raccontato  con i suoi articoli la mattanza che colpisce e punisce chi cerca di contrastare i famigerati signori della droga, come nel recente caso di due cadaveri ritrovati impiccati e mutilati su una delle tante strade di collegamento della città Nueva Laredo, confinante con lo Stato statunitense del Texas. Il fine, dell’ennesima esecuzione, era ed è quello di azzittire chi si pronuncia tramite  i Social Network , contro i signori della droga messicani e di incutere un profondo terrore nella popolazione.

Un fenomeno quello delle esecuzioni, fortemente  in crescita   che colpisce sempre più, bloggers e reporters che si spingono coraggiosamente  oltre il confine tracciato dai cartelli della droga.

Un fenomeno talmente in crescita che ha spinto l’O.n.u. a richiedere alle autorità messicane di aprire “indagini complete e imparziali” sui recenti omicidi che pongono in evidenza come afferma il portavoce dell’Unhchr, Rupert Colville, “la crescente insicurezza in generale e l’eccezionale vulnerabilità in particolare” della stampa messicana .  ” Noi comprendiamo”, afferma  Rupert Colville, “ la sfida che deve affrontare il governo messicano nella sua lotta contro l’incremento della violenza… Tuttavia, siamo anche eccessivamente preoccupati per l’immunità che impera rispetto a quegli assassini ed a numerosi crimini simili commessi negli ultimi anni”.

Poco meno di un mese fa Thisiscuba.net riportava la  notizia, che in America latina i giornalisti morti ammazzati nel 2011 erano 20, e che il  Messico capeggiava questa triste lista  con 5 reporter assassinati.

Rupert Colville, ha reso tra l’altro noto  che nel solo mese di settembre il suo ufficio in Messico ha avuto la segnalazione di almeno altri quattro giornalisti assassinati. Questa nuova ondata di violenza incrementerebbe vertiginosamente la lista dell’orrore, confermando il Messico come  lo stato più pericoloso del continente latinoamericano e probabilmente del mondo per chi svolge  la professione del giornalista .

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È da “sempre” in contatto con l’isola cubana che ama quanto il suo paese. Sposato da più di due lustri con una cittadina cubana , affonda per passione, parte del suo quotidiano nella ricerca e nello spassionato approfondimento della realtà dell’isola caraibica. Francesco, ama particolarmente di Cuba l’aspetto poetico, romantico, che perdura nel tempo nonostante tutto, e che sa cogliere ogni qual volta si reca nell’isola. Cosciente, ed informato della realtà cubana, vuole attraverso questo sito, apportare il suo contributo informativo , contrapponendo la sua visione “romantica” ,con la difficile realtà del quotidiano cubano.

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