Breaking News — 02 settembre 2010

Le autorità Messicane hanno dichiarato di aver liberato 6 cubani che erano stati rapiti per oltre un mese dai contrabbandieri che li avevano portati nella Penisola dello Yucatan a bordo si una imbarcazione.

Per la liberazione dei sei cubani, 5 uomini ed una donna, era stata richiesta un riscatto di circa 10mila dollari a persona. I 6, sprovvisti di documenti, sono stati portati, nel periodo di detenzione da un luogo sicuro ad un altro.

La Penisola dello Yucatan, viene sovente raggiunta dalla parte orientale dell’Isola, la provincia di Pinar del Rio. Quel centinaio di chilometri di costa, è piuttosto ambito dai contrabbandieri per la comodità del punto d’arrivo e per il fatto che la zona non è sorvegliata dalle truppe statunitensi.

Si stima che annualmente siano diecimila i cubani che tentano di appordare in Messico. Florido pertanto è il mercato di chi organizza questo traffico con imbarcazioni sovente improvvisate.

Lo scorso Novembre alcuni cubani erano stati torturati dai rapitori, che richiedevano alle famiglie risiedenti a Miami, diecimila dollari per la loro liberazioni. Ma molti altri sono i cubani che sono stati uccisi, la maggior parte dei 34 morti registrati nell’area di Cancun nel 2007. Molti altri invece subiscono lo stesso triste destino quando si rifiutano di lavorare per i narcotrafficanti o quando poi non riescono ad assolvere entro il periodo stabilito al totale pagamento del riscatto.

Il traffico di essere umani in Messico è un commercio che si stima creare un giro d’affari di 15-20 miliardi di dollari, secondo solo al narcotraffico e a cui è indirettamente legato.

I cubani liberati ed identificati avevnao un’età compresa tra I 22 e 46 anni: Lazaro Hernandez Albeja, Eusebio Galaz Sabrino, Dandy Acosta, Edel Eime Gama, Daniel Cardo Rodriguez e Suramy Acosta Camber. Sono stati trovati nell’ultimo covo utilizzato dai rapitori, che comunque non sono stati catturati.

fonte: Notimex

foto: internet

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