Breaking News U.S.A & America Latina — 29 novembre 2011
Messico: Javier Sicilia chiede una tregua per Natale

IT: Il poeta messicano Javier Sicilia, durante la Fiera Internazionale del Libro svoltasi a Guadalajara (Messico), ha chiesto  allo stato messicano  e ai famigerati criminali dei cartelli del narcotraffico , 48ore di tregua, 48ore senza  morti, nei giorni del 24 e 25 dicembre.

ESP: El poeta mexicano Javier Sicilia, durante la Feria Internacional del Libro en Guadalajara (México), pidió al estado mexicano y a los criminales de los carteles del narcotráfico, 48 horas de tregua, 48 horas  sin muertos, en los días del 24 y 25 de diciembre.

Javier Sicilia durante il dibattito alla Fiera internazionale del libro avvenuta la scorsa domenica. Fonte foto : CNN

Il poeta messicano Javier Sicilia, durante la Fiera Internazionale del Libro svoltasi a Guadalajara (Messico) , ha chiesto allo stato messicano e ai famigerati criminali dei cartelli del narcotraffico , 48ore di tregua, 48ore senza morti, nei giorni del 24 e 25 dicembre.
La tregua spiega il poeta, è necessaria non solamente per rispettare i giorni del Natale ma “perché sia lo stato che i narcotrafficanti possano riflettere su quello che stanno facendo al paese”, che in un’onda di morte apparentemente infinita, ha visito negl’ultimi 5 anni, 50mila morti ammazzati nella guerra al narcotraffico. “ Un paese che umilia i suoi giovani ed i suoi bambini è un paese che si sta perdendo” asserisce il poeta durante il dibattito che ha visto anche la presentazione del suo ultimo libro : Estamos hasta la madre.
Lider del movimento “Por la Paz con Justicia y Dignidad”, Sicilia, durante la fiera, ha chiesto un minuto di silenzio a tutti i presenti per commemorare le migliaia di morti ammazzati, ed ha criticato nuovamente il governo messicano e la sua linea adottata nella guerra al narcotraffico. Secondo lo scrittore, attualmente 10,000 cittadini messicani sarebbero “Desaparecidos” a causa della violenza che attanaglia il paese.

Accompagnato da vari scrittori e giornalisti, tra questi lo scrittore spagnolo Paco Ignacio Taibo II conosciuto in Italia anche per il libro Sin Perder la Ternura (senza perdere la tenerezza) che descrive dettagliatamente la vita di Ernesto Guevara, il poeta ha rinnovato la propria decisione di lasciare il voto in bianco nelle elezioni presidenziali che si svolgeranno nel 2012.
“Come possiamo parlare di elezioni, quando il paese versa in queste condizioni e non si incontra nessun candidato che capisca la gravità della emergenza nazionale? Questa è una gran pagliacciata, continua il poeta durante il dibattito, per questo io lascio la mia scheda in bianco”.
Il 28 marzo del 2011 Sicilia perse il figlio per mano del crimine organizzato. Dopo la tragica vicenda che vide coinvolti anche altri 6 giovani, iniziò a capeggiare le varie e crescenti proteste pacifiche nel paese centroamericano.
Le proteste chiedono al governo di Felipe Calderón che presti maggiore attenzione alle vittime di fatti violenti e soprattutto un cambio sostanziale alla strategia applicata dal dicembre di 2006 , con la quale il governo federale affronta, ( con scarsi risultati visto il numero delle vittime ) il crimine organizzato.

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È da “sempre” in contatto con l’isola cubana che ama quanto il suo paese. Sposato da più di due lustri con una cittadina cubana , affonda per passione, parte del suo quotidiano nella ricerca e nello spassionato approfondimento della realtà dell’isola caraibica. Francesco, ama particolarmente di Cuba l’aspetto poetico, romantico, che perdura nel tempo nonostante tutto, e che sa cogliere ogni qual volta si reca nell’isola. Cosciente, ed informato della realtà cubana, vuole attraverso questo sito, apportare il suo contributo informativo , contrapponendo la sua visione “romantica” ,con la difficile realtà del quotidiano cubano.

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