Messico: ¡Basta de sangre!

ESP:En un messico dónde han caído numerosas víctimas bajo los golpes de arma de fuego de la delincuencia organizada, nace una singular protesta pacífica organizada por un colettivo de caricaturistas: ¡Basta de sangre!

Una delle foto dell'iniziativa. Fonte foto: Alejandro Magallanes

Spesso il nostro sito ha riportato dei fatti di cronaca che  volevano testimoniare  la situazione tragica che il Messico sta vivendo sotto il profilo delinquenziale. Un piccolo sassolino, una luce fioca, nell’immensità del dramma che la regione centroamericana in tale senso sta vivendo.

Una cronaca quella del Messico, insanguinata a tal punto, che lo ha reso uno dei paesi più violenti al mondo .

La guerra al crimine organizzato, iniziata dal presidente messicano Felipe Calderón, risale al dicembre 2006, e nonostante  l’ottimismo espresso nel  messaggio d’inizio anno ai cittadini,  dove  li rassicurava   asserendo che il governo è sulla strada giusta per sconfiggere il crimine organizzato, la lunga lista dei morti sino ad’ora è   lunghissima: 30,196.

Tale violenza,  ha spinto Eduardo del Río , un noto caricaturista messicano a promuovere una campagna, che vuole coinvolgere tutti i cittadini messicani, per arginare in maniera pacifica l’orrore prodotto dalla delinquenza e dal narcotraffico.  La campagna chiamata ¡Basta de sangre!, è promossa da una

Una delle foto dell'iniziativa. Fonte foto CNN Messico.

decina di caricaturisti, tra questi   José Hernández e Patricio Monero, e  chiede alla  popolazione di collocare  ovunque, nelle proprie macchine, finestre, porte di casa , luogo di lavoro,  la scritta : “¡Basta de sangre!” .

Lo “scetticismo” sulla linea politica intrapresa dal presidente messicano,  per arginare il fiume di sangue che si versa quotidianamente nel paese centroamericano, è stato espresso in una intervista rilasciata alla CNN da uno dei promotori dell’iniziativa, Patricio Monero,  dichiarando nella stessa che “ come colettivo di caricaturisti […] siamo stati i primi a dire che era assurda la supposta guerra al crimine che solo poteva  portare  ad un ulteriore peggioramento della violenza e del crimine”. “ Stiamo proponendo che non sia una campagna di caricaturisti o di giornalisti,  stiamo invitando la gente o chiunque creda che la guerra al crimine no si risolve a colpi d’arma da fuoco” .

Della stessa opinione è l’ ex  governatore dello stato Messicano di Sonora, Manlio Fabio Beltrones, militante nel Partido Revolucionario Institucional (PRI), che ha indicato in una recente intervista, che con la linea introdotta da Calderon, il numero dei morti era molto vicino a quello prodotto dalla guerra del Vietnam (58,000), e che le possibilità di frenare l’immane ondata di violenza erano molto poche.

La campagna ¡Basta de sangre!, è presente anche in Facebook e Twitter e si propone di divulgare le immagini prodotte da Alejandro Magallanes che potrete trovare  nel suo blog.


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È da “sempre” in contatto con l’isola cubana che ama quanto il suo paese. Sposato da più di due lustri con una cittadina cubana , affonda per passione, parte del suo quotidiano nella ricerca e nello spassionato approfondimento della realtà dell’isola caraibica. Francesco, ama particolarmente di Cuba l’aspetto poetico, romantico, che perdura nel tempo nonostante tutto, e che sa cogliere ogni qual volta si reca nell’isola. Cosciente, ed informato della realtà cubana, vuole attraverso questo sito, apportare il suo contributo informativo , contrapponendo la sua visione “romantica” ,con la difficile realtà del quotidiano cubano.

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