L'editoriale — 18 luglio 2010
Mandela Day. IL mondo attraverso Nelson cerca di ritrovare pace ed uguaglianza


Auguri Nelson Mandela. 92 anni. L’eroe dell’apartheid. Eroe della resistenza. Eroe della comunicazione. Eroe della mediazione. Una bandiera della pace come fine ultimo. Eroe dei diritti umani. Eroe nella lotta contro i pregiudizi, le barriere dell’aberrazione mentale. Eroe contro le discriminazioni razziali, le ideologie violente. Un personaggio anziano che porta con sé la speranza dell’arcobaleno, che colora l’azzurro d’un cielo ancora carico di pioggia. Dopo ogni temporale, dietro ogni nuvolone si celano i raggi del sole, pronti a portar via ogni traccia di giorni cupi e tristi.

Thisiscuba non può non unirsi ad un abbraccio che nello stringere forte Nelson Mandela, vuole simbolicamente, attraverso quello che rappresenta  quest’eroe, estendersi a tutti coloro che credono innanzitutto nel valore dell’uomo, come simbolo di costruzione per un mondo ogni giorno migliore.

Giusto celebrarlo in un giorno tutto suo. Una riconoscenza dovuta quella sancita dall’organizzazione delle Nazioni Unite, per celebrare il suo operato nel Mandela Day. Una opportunità per ognuno di noi, di capire e studiare ciò che la volontà e la determinazione possono riuscire a fare anche negli angoli del Mondo dimenticati e tribulati. Un occasione in questo giorno in suo onore di dedicare ad azioni di volontariato 67 minuti del proprio tempo, un minuto per ogni anno trascorso da Madiba a lottare per l’uguaglianza.

Il Suo Sudafrica ora non è più lo Stato dell’apartheid. Nei suoi problemi e limiti, in quello stato si sono celebrati i Mondiali di Calcio appena conclusi ed il Mondo intero ha potuto affacciarsi a questo stato e al suo splendido popolo, che ho può far valere dei diritti tanto basilari quanto impensabili fino ad un paio di decadi fa.

Nelson Mandela si è rivolto al mondo affinché tutti si adoperino per aiutare l’umanità, per la pace e la libertà, ricordando che il mondo “è nelle vostre mani”. E questa diversità comportamentale non parte dai politici, dia capi di stato. Ma parte da noi. Non possiamo attendere altri, né domani. E’ questa la mentalità che la lotta ed il sacrificio di Mandela dovrebbero ispirarci nel quotidiano.

Mandela ha ricevuto 100 bambini oggi a Johannesburg. Hanno potuto augurargli buon compleanno e vedere questo mito, seduto lì, sorridente e riflessivo, come sempre.

Bello anche vedere come si sono mobilitati in iniziative solidali alcuni suoi compagni del suo storico partito, l’ANC.

E centinaia nel mondo le iniziative. Dalle più semplici alle organizzazioni più disparate per celebrarlo.

Un altro segnale che il mondo ha bisogno di pace, di uguaglianza. Questa è l’unica politica vincente che vogliamo sentire.

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L'autore, ama viaggiare, conoscere e condividere le mille e più sfaccettature della realtà. Racconto nella totale indipendenza, un mix di attualità, scienza, rispetto dell’ambiente, progresso e tradizioni. La mia penna va sempre e comunque per la propria strada.

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