Il dissidente Cubano Guillermo Farinas ha vinto il Premio Sakharov per la Libertà 2010, assegnatogli dal Parlamento Europeo.

Farinas è un giornalista indipendente ed un dissidente politico che da decenni lotta per un cambio democratico a Cuba. Nato il 3 Gennaio 1962 a Santa Clara, inizia a manifestare il proprio dissenso verso il regime dopo il ritorno dalla missione in Angola dove il governo cubano era impegnato militarmente per difendere l’Angola e l’indipendenza della Namibia dalle forze armate del sudafrica razzista. Ferito ritorna a Cuba, dove trova lavora in un ospedale. Denuncia per corruzione la direttrice e viene  poi incarcerato per possesso d’armi da fuoco. Nel 1995 fà il primo sciopero della fame. Nel 2006 porta avanti l’ennesimo sciopero della fame per reclamare un libero accesso ad internet di tutti i cubani.

Sulla scia dell’emozione, Farinas ha subito ringraziato per il valore del Premio che, riferisce – “condivido con tutti coloro che hanno lottato e lottano pacificamente contro il regime cubano”.

Il Governo Cubano ha risposto attraverso il Granma, l’organo di stampa ufficiale del Partito, definendo menzogne quelle portate avanti da un dissidente con l’appoggio della stampa straniera, con i finanziamenti che fa pervenire. Ha aggiunto che non è la medicina lo strumento che può risolvere un problema creato appositamente con lo scopo di screditare un sistema politico.

Farinas fa da filo conduttore alle precedenti premiazioni di testimoni dell’anticastrismo interno, che per la terza volta in meno di un decennio sfila trionfante su questa passerella che sembra avere un occhio di riguardo per il cambiamento democratico sull’Isla.

L’annuncio della vittoria di Farinas è arrivato dal Presidente del Parlamento Europeo, Jerzy Buzek, a Strasburgo dove Farinas dovrebbe ritirare il premio il prossimo 15 Dicembre.

Farinas aveva iniziato lo sciopero della fame dopo la morte di Orlando Zapata, terminato 5 mesi dopo, con la maxiliberazione dei prigionieri politici. In quei 155 giorni, Farinas rischiò di morire e solo l’intervento continuo dell’equipe di medici che lo seguiva riuscì a evitargli il decesso.

Lo psicologo cubano ora ha diritto al premio di 50 mila euro e, nelle dichiarazioni rilasciate, già sfida il governo cubano sul fatto dei diritti umani. Il mancato ritiro del premio sarebbe – secondo lo stesso Farinas – un esempio di come lo Stato Cubano violi un principio fondamentale nella libertà del cittadino.

fonte foto: internet

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