Breaking News L'editoriale — 10 luglio 2011
Los cubanos anti-cubanos

Scritto dal giornalista cubano Làzaro Fari?a, residente negli USA.

Fonte ADITAL Brasile

Traduzione Inès Cainer

Alcuni anni fa ho pubblicato un articolo nel “ El Nuevo Herald” di Miami nel quale riferendomi  agli esiliati di destra che abitano qui, dicevo che avevano cominciato odiando al movimento rivoluzionario e suoi dirigenti, per finire in realtà a odiare Cuba e il suo popolo.

Forse risulto saccente nel citare un mio lavoro, pero si rende necessario per capire che in tutti questi anni niente è cambiato, un settore  di ultra-destra che si  autonominò  “Esiliati cubani” e che non sono anti- castristi ne anticomunisti, sono semplicemente anti-cubani.

Bastano pochi esempi per provare che quello che affermo non è una menzogna o che forse lo dico per attaccare  quel settore di cubani “dissidenti”  che abitano negli Stati Uniti o in Spagna e pochissimi in Cuba.

Tutti loro appoggiano la politica aggressiva da parte degli Stati Uniti contro Cuba , vorrebbero che le truppe americane sbarcassero sull’isola e dopo aver bombardato le città e la popolazione, tale quale come è successo in Iraq  e adesso anche in Libia.

Appoggiano anche il  blocco economico che impedisce a Cuba tra molteplice altre aberrazione, di comprare apparecchiature mediche che potrebbero salvare la vita di tanti cittadini.

Quando una squadra di baseball cubana o di altri sport competono all’estero, gli “anti-cubani” urlano in favore degli avversari annientando cosi i compatrioti.

Posada Carilles, il terrrista responsabile di diversi attentati per destabilizzare il governo cubano. Qui un cartellone che lo accusa e lo ricorda.

È questo il caso degli artisti che entrano in Usa per fare rappresentazioni, contestano ai governi federali per la concessione dei Visti d’ingresso attraverso rumorose manifestazioni.

Odiano Hugo Chavez e tutto il governo venezuelano soltanto perché fornisce  a Cuba di petrolio a prezzo preferenziale.

Plaudirono e appoggiarono  a Pedro, soprannominato “Il Breve”, che prese la presidenza del Venezuela  in brevissimo tempo nel mentre in cui Chavez  fu imprigionato nel  fallito colpo di stato militare del 2002.

“Il Breve” ovviamente avrebbe  tagliato il rifornimento di petrolio a Cuba.

Sono felici quando fenomeni atmosferici distruggono case e altri bene nell’isola.

Fanno forte pressione al governo federale di Miami perché impedisca a compagnie petroliere internazionali fare ricerche e istallare pozzi,  nella zona sottomarina che appartiene a Cuba nel Golfo del Messico; perché Cuba potrebbe liberarsi della dipendenza di altri paesi per l’ approvvigionamento   del  “oro nero”.

Sono in pieno accordo per la posizione comune dell’Unione Europea verso Cuba.

Riuscirono  forzare  George Bush padre  a  firmare la legge Torricelli  e succeccivamente Clinton per la seconda,  la Helms-Burton .

Due leggi che inasprirono ulteriormente l’embargo economico, con misure propriamente criminale nel momento in che Cuba perdeva il proprio principale partner  commerciale, affondando in una crisi così profonda  che la popolazione sviluppò malattie sconosciute portate dalla fame e la mancanza di medicinali.

Vogliono che il governo americano sospenda i viaggi dei cubani residenti in Usa per visite famigliare. Obbligarono  il Presidente Bush a ridefinire i permessi di viaggi  solo per parenti stretti, permettendogli di  visitare il padre o la madre  soltanto ogni tre anni.

In moltissimi casi in cui i cubani chiedono un permesso speciale per grave malattia di un famigliare, le autorità competenti dell’Impero domandano alla persona  che deve viaggiare se preferisce vedere il suo caro vivo o dopo partecipare ai funerale. Ovviamente devono fare una scelta, due permessi non gli saranno mai concessi.

Grazie a loro, (“i dissidenti”) nessun cubano può tornare in patria con più di 300 DLS per aiutare famigliari o amici.

Credo che siano sufficienti questi esempi a dimostrare la malvagità degli individui che passano la loro vita a riempirsi la bocca per dire che vogliono per l’isola libertà e democrazia, quando in realtà lavorano solo per affondare il popolo cubano nella miseria e nella fame.

Per altro sono profondamente annessionisti perché vogliono che Cuba diventi una colonia degli Stati Uniti.

Odiano Cuba e il suo popolo, motivo per il quale non dovrebbero offendersi quando vengono chiamati “anticubani”, perché è quello che sono: cubani anticubani.

P\s Ho deciso di prendermi il lavoro di tradurre questo pezzo, perché credo che sia molto esplicito e in più scritto per un cubano che non si può definirlo come estremista Rivoluzionario.Inès

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Articolo scritto da:

Scrittrice nata in Argentina, ma di origini Italiane, vive da molti anni in Italia e tra le sue fatiche letterarie si annovera “Benita Bottazzi senza Patria” , dove racconta con estrema lucidità un pezzo di storia che ci appartiene; l’emigrazione italiana in Argentina. Collabora con ThisIsCuba.net per editoriali e notizie dal latino america

(2) Readers Comments

  1. Con tutto il rispetto però anche Lei cade nella trappola dei luoghi comuni.Vivo in Europa da più di 16 anni,in questi anni ho visitato sia Cuba che miami per motivi familiari.Da quando avevo 15/16 anni e tutto ora io e tanti della mia generazione hanno caminato in mezzo a queste acque fra i filo-fidelisti e la “destra di Miami” le posso dire che oggi la maggior parte dei cubani che vivono fuori di cuba sono aldila di questi due estremi.Discorsi vecchi e fuori luoghi,che ora lei sottolinea come attuali ettichetando la maggior parte dei cubani.Solo per chiarirci piu di 2 milioni su una popolazione di 11 farebberò più di un partito di sinistra nella vità civica di un paese.Poi non so per quale lettore Lei scrive, quando mette assieme l’embargo e posizione comune dell’Europa, quando colloca Gobierno cubano e Cuba come se fosserò una sola cosa.L’ho invitata più volte a confrontarsi su tutte le sfumature che oggi e negli ultime 50 anni il mio paese fa scaturire, le ricordo anche che oggi in Cuba e fuori di Cuba ci sono movimenti di intelettuali vea in Kaoscuba las opiniones de pedro campos o por ejemplo http://estadodesats.blogspot.com/ personas y parte della società cubana che vengono ingnorati come al solito da queste parti che Lei a messo in evidenzia poiche chissà oggi da qui parte la nuova società civile cubana.

  2. A dire il vero, l’articolo è corretto e si riferisci a quei cubani di Miami che non hanno mai capito il sacrificio di una Rivoluzione senza la quale il popolo cubano sarebbe stato sterminato dall’imperialismo come sta succedendo da anni nel resto del mondo (vedi Iraq, Afganistan, Libia e Europa in generale).
    I cubani dovrebbero essere uniti tutti contro l’imperialismo, el bloqueo e contro le prove di forza di uno stato imperialista che non vede l’ora di distruggere, lentamente, l’unico paese al mondo dove non sono riusciti a mettere le mani per rubare le ricchezze di quella terra!!!
    This is Cuba! ah, dimenticavo, io sono italiano, ma avrei preferito poter essere cubano, ma di quelli veri che lottano ancora per la rivoluzione!

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