Breaking News L'editoriale — 20 agosto 2011
Le elezioni primarie in Argentina

IT) Domenica 14 agosto in Argentina si sono svolte le elezioni primarie. Il risultato è stato sbalorditivo, Cristina Fernadez Kirchner candidata peronista per “Alianza para la Victoria” è stata premiata con più del 50% dei voti.

ESP)Domingo 14 de agosto en Argentina se han desarrollado las elecciones primarias. El resultado ha sido extraordinario, Cristina Fernadez Kirchner, candidata peronista por “Alianza para la Victoria” ha sido premiada con más del 50% de los votos.

Di Inès Cainer *

Per la prima volta in Argentina  domenica 14 agosto, si sono svolte le elezioni primarie ; aperte a tutti e obbligatorie  hanno avuto la straordinaria partecipazione del 77%  dei votanti.

Nella stessa giornata hanno partecipato tutti i partiti politici, scegliendo ogn’ uno di loro il proprio candidato;  sono rimasti  fuori solo i partiti che hanno raggiunto meno del 1,5%.

Cristina Fernadez Kichner

Il risultato è stato sbalorditivo, Cristina Fernadez Kirchner candidata peronista per “Alianza para la Victoria” è stata premiata con più del 50% dei voti.

I sei candidati restanti, non hanno raggiunto assieme la somma del 46% , quattro  sono stati bocciati, malgrado uno di essi è rappresentante della borghesia locale, che non ha risparmiato “denari” per la campagna elettorale.

Un popolo che evidentemente non si è lasciato imbacuccare da costose e sferrate campagne elettorali, ma ha ragionato prendendo in mano un bilancio politico dei due governi di estrazione peronista, come Nestor Kirchner, proveniente del “Movimiento Montoneros”, l’ala sinistra e combattiva del partito e quello, ancora in carica de sua moglie Cristina Fernandez.

Kirchner vinse le elezioni nel 2003 solo perché, Saul Menen suo predecessore, rifiutò di partecipare al ballottaggio avendo ottenuto il 24% delle preferenze.  Mai vi sono stati altri casi simili nella storia;  conquistò il  potere con un 22 % dei consensi, per finire poi il suo mandato niente meno che con il 60 %.

Purtroppo chi non conosce gli eventi, tende a pensare che Cristina Fernandez sia solo una comoda ereditiera della dinastia Kirchner. No, non è così. La signora Kirchner, che ha maturato anche la sua scelta politica tra i Montoneros, è stato una brillante avvocatessa, che vinse diverse volte le elezioni e nel suo ruolo di senatrice della Repubblica, ha fatto promulgare importanti leggi, soprattutto alcune in ambito dei diritti delle donne.

Nel periodo di governo Nestor Kirchner (2003-2007) è riuscito a fare cambiamenti epocali e inimmaginabili per il paese.

La lista è lunga, ma bastano a convincere solo pochi esempi: all’inizio del suo mandato per ogni 100 cittadini 20 erano indigenti, in solo tre anni la percentuale scende a solo l’8%!

I salari che si aggiravano a 70 DLS. mensili sono passati a 313 DLS, mentre il PIL dall’8% annuale cresce al 35%.

Sicuramente il merito più importante che si prende Kirchner è stata la chiusura del debito al  FMI, (Fondo monetario internazionale) estirpare “la deuda externa” o come sarcasticamente la chiamano i popoli  Latino Americani , “la deuda eterna”.

Per il piacere di tutti gli argentini la sede del Fondo Monetario Internazionale, ubicata nel cuore della città di Buenos Aires, chiuse  i battenti e abbandonò il paese.

Queste elezioni primarie sono state un rifiuto massiccio della classe operaria e della gioventù fino a qualsiasi  movimento rappresentante della destra,  chissà  che un giorno potremo utilizzare di nuovo le dimenticate parole come “coscienza di classe”?…

Cristina Kirchner ha vinto anche nella provincia di Buenos Aires, culla della più rancida borghesia di Sud America e popolata da una numerosa classe media, che ha sempre preferito i partiti di destra.

Il 24 di ottobre, quando si svolgeranno finalmente le elezioni presidenziali, non esisteranno “santi” in grado di fare vincere un candidato che non sia Cristina Kichner e l’Argentina si troverà di nuovo  governata  dalla sua “Presidenta”.

Forse, anche senza andare fin in fondo, il peronismo che governerà nel prossimo periodo continuerà a mettere in atto misure socialiste.

Ormai è indiscutibile:  il Socialismo del ventunesimo secolo arriva  dell’America Latina.

fonte foto: internet

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Articolo scritto da:

Scrittrice nata in Argentina, ma di origini Italiane, vive da molti anni in Italia e tra le sue fatiche letterarie si annovera “Benita Bottazzi senza Patria” , dove racconta con estrema lucidità un pezzo di storia che ci appartiene; l’emigrazione italiana in Argentina. Collabora con ThisIsCuba.net per editoriali e notizie dal latino america

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