Le critiche dei cubani a Laura Pausini

Laura Pausini in concerto a Cuba. Nel 2003, girando per le strade del Vedado come fossi un alieno, non credendo ai miei occhi d’essere riuscito a raggiungere quell’isola tanta sognata, mi ricordo che un giorno salii su un auto pubblica non conoscendo una parola di spagnolo e non sapendo dove andasse. Una ragazza mi aveva detto di stare zitto per non farmi beccare subito e di scendere dove scendeva lei. Scesi, lei pagò anche per me, credo una cifra totalmente prossima allo zero e mi salutò e ovviamente non la rividi più. Non mi ricordo il suo volto, ricordo solo che eravamo in sei o sette ed io striminzito tra alcune persone. Mi ricordo poco, ma ricordo bene la canzone di Laura Pausini in radio. La scena si ripeté più volte. Sentivo Laura Pausini frequentemente e mi accorsi essere amata dal popolo cubano. A distanza di anni ha reso un omaggio a questo popolo che la ama ed è intervenuta come ospite speciale all’Havana durante il concerto dei miti locali e non solo (Gente de Zona). Splendida la cornice di Plaza de la Revolucion, davanti a 250 mila persone tra cui il Presidente cubano in carico Miguel Díaz-Canel, che ha anche ringraziato e salutato.

Peccato che anche a Cuba vi siano i leoni da tastiera, soprattutto i cubani fuori che da giorni hanno iniziato ad insultare Laura Pausini creando il fronte pro Laura e il fronte contro. Talmente futile la vicenda che ho voluto riportarla tanto mi sono stupito delle dimensioni per un fatto di nessun conto. Laura Pausini avrebbe infatti disonorato la bandiera cubano indossando il vestito che potete vedere.

Commenti selvaggi in cui la cantante italiana avrebbe deriso il popolo cubano e ridicolizzato la dignità. 

Mi ha stupito tanta rabbia, tanto rancore, tanta ipocrisia da parte di un popolo definito genuino ed autentico, quello cubano. A dire il vero riscontro tutta la sterile pochezza degna d’un pettegolezzi sulla regina Elisabetta da parte di aristocratici inglesi. Questo vale per i cubani da tastiera, veri leoni, identificabili come quelli che sono emigrati alla ricerca del successo, alla faccia delle loro radici e di un certo orgoglio nazionale, di cui si ricordano solo per futili motivi come questo. 

In realtà il concerto della Pausini a Cuba è stato apprezzato e possiamo dire che la cantante italiana non è stata ad alcun gioco politico, ha solo portato allegria e magia a tutti i suoi fans cubani.

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