Breaking News L'editoriale — 13 agosto 2013
L’ARGENTINA CHE SCOPRI…

Dopo quasi quattro anni di assenza, con piacere e tanta curiosità sono tornata nella mia Patria …

Ho viaggiato in un aereo stracolmo di passeggeri così come straripava l’aeroporto di Ezeiza e subito dopo il contrasto accentuato con quello di Madrid incredibilmente vuoto. I passeggeri in maggioranza argentini, alcuni residenti in Europa ed altri che tornavano per restare definitivamente. Tra i gruppi intere famiglie che erano reduci da interessanti tour in giro per l’Europa. Ovviamente tra loro, non si trovavano gli operai delle fabbriche, semplici impiegati e altri che potessero essere rappresentativi del popolo argentino. Perciò le loro opinioni sulla signora “Presidenta” , oltrepassavano ogni vocabolario di cattivo gusto. Purtroppo le misure severe presa dal governo contra la fuga di capitali, ha irritato tutti colori per i quali era consuetudine investire denaro nella libera compravendita con la moneta statunitense.

Una misura che senza dubbi ha rafforzato l’economia, che si può vedere, palpare, apprezzare nel movimento umano che scorre più fluido lungo le strade, i negozi, nei luoghi di divertimento; una realtà economica che non si vedeva nel Paese dalla lontana era peronista. Le “villas miserias” che circondano la capitale, sono meno orride; le misure prese sull’ educazione e le scuole sono all’ avanguardia, comparabilia  quelle del primo mondo, in un Paese che fino a poco tempo fa era considerato quasi quarto mondo.

Notevole anche la legge che ha salvaguardato le casalinghe, donne che non hanno avuto la possibilità di lavorare, e che oggi hanno ottenuto dignità con una piccola pensione; legge che ha pochi precedenti al mondo. Indubbiamente il Capitalismo perverso è disturbato, il Fondo Monetario Internazionale non ha più tra i suoi sfruttati clienti il Paese Argentina, quindi deve creare le condizioni tra il popolo perché siano loro stessi a fare dei “Golpes”… Successe quattro anni fa in Honduras e più recentemente in Paraguay, due presidenti legittimamente votati dal popolo sostituiti, per i chiamati “golpes blancos“.

S’incomincia per “far scarcerare” i prodotti di prima necessità, come farina e pane, o zucchero, tavolata anche l’olio. Recentemente la mancanza di carta igienica in Venezuela, era tematica di tutti i giornali proprietà degli oppositori dei cambi nel Continente. Forze occulte che portano all’ esasperazione dei popoli, e cosi non c’è più bisogno de spostare le truppe per destituire un governo. Si creano “leggende metropolitane” come quella che racconta la morte del Presidente Kichner, non deceduto di morte naturale ma ammazzato della moglie Cristina. Tra i calunniatori della Presidentessa argentina, anche il giornale italiano Corriere della Sera, che per falsa informazioni ha dovuto pagare al governo argentino la somma di Euro 41.000, somma devoluta a un ospedale per bambini della città de La Plata. Il Corriere, sotto il titolo “FAME NEL MONDO E DOLCE VITA” ,aveva pubblicato un articolo raccontando che nella sua visita a Roma, la signora Presidente aveva fatto “shopping compulsivo di gioielli e articoli di lusso”. Il messaggio era sempre quello di togliere credibilità alle stesse cose per cui si batte l’Argentina di oggi, moderna e sociale. Ma alla fine la verità è venuta a galla, mettendo alla luce come la destra argentina si avvalesse di false notizie per screditarla. Si somma alla campagna dissacratoria anche la triste storia de la fondatrice dell’associazione “Madres de Plaza de Mayo”, smentita come madre di due figli “Desaparecidos”. Le voci morbose la accusano di bugiarda, e assicurano che suoi figli vivono tranquilli e felici in Spagna. La signora Hebe de Bonafini, donna conosciuta in tutto il mondo, per la sua lotta continua contra i militari responsabili della tragedia dei “Desaparecidos”, merita il rispetto di tutta l’umanità. A ottobre ci saranno elezioni per il rinnovo del Parlamento, purtroppo sarà difficile per la Presidente Cristina Fernandez mantenere la maggioranza, i corvi golpisti sono troppo forti, è accusata tra altro di aver comprato immensi campi nella Patagonia, niente provato però…si sa, la calunnia è come un venticello. La diffusione di notizie da parte degli oppositori saranno dannose, ma la cosa insolita è, che i più forti contestatori del governo sono gli eredi di quella grande parte della popolazione che diviene ricca o benestante nella prima era peronista.

Forse l’avanzare di una certa classe sociale, non più relegata alla miseria estrema da fastidio?… Tra le accuse più concitate contro il governo di Cristina Fernández, è la micro criminalità, fatta di furti, spaccio di droga, ecc. una tragedia che purtroppo avviene in tutto il mondo, pero viene utilizzata come leva per annullare un processo di cambiamento, per un’Argentina che dalle ultime decadi ha acquistato grande fiducia internazionale. In attesa degli eventi, speriamo che il peronismo conservi la maggioranza nel Parlamento che gli permetta di continuare a governare.

 

fonte foto: internet

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Articolo scritto da:

Scrittrice nata in Argentina, ma di origini Italiane, vive da molti anni in Italia e tra le sue fatiche letterarie si annovera “Benita Bottazzi senza Patria” , dove racconta con estrema lucidità un pezzo di storia che ci appartiene; l’emigrazione italiana in Argentina. Collabora con ThisIsCuba.net per editoriali e notizie dal latino america

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