Breaking News — 02 ottobre 2010

Jeffrey Goldberg, il corrispondente per il quotidiano statunitense The Atlantic , che ha recentemente intervistato Fidel Castro a Cuba, su esplicita richiesta dell’ex Presidente Cubano, ha fornito una propria interpretazione sul motivo della forte presa di posizione del lider maximo.

Castro infatti, che da tempo si dice preoccupato per le sorti del pianeta e per il clima di instabilità dovuto ai rapporti tra stati Uniti, Israele e Cuba, ha condannato il Presidente iraniano per i continui comportamenti antisemiti. La questione, quella mediorientale, che interessa ogni angolo del mondo se letta in chiave ideologica o se si valutano le conseguenze che un attacco israeliano all’Iran può scatenare su scala globale. Negare l’olocausto è pertanto un gesto sconsiderato e che destabilizza un percorso che dovrebbe mirare ad una pace consolidata, come unico mezzo per permettere all’economia mondiale di tornare a crescere con regolarità. L’84enne Fidel, tornato a pieni ritmi alla vita politica, nelle vesti inedite di commentatore dei fatti internazionali, ha anche ricordato la sofferenza degli ebrei, anche in nome di quegli islamici che pretendono rispetto in Occidente. Chi condanna la discriminazione non deve a sua volta discriminare, soprattutto verso coloro che hanno sofferto in passato come nessun altro.

Il motivo della diffusione di questo importante messaggio è legato, secondo Goldberg, al clima antisemita che stava prendendo piede in alcuni Stati dell’America Latina, tra cui il Venezuela. Come conferma un membro della comunità ebraica venezuelana, gli americani (specialmente quelli che vivono a Miami), faticano a rendersi conto quanto l’opinione di Fidel Castro sia ampiamente rispettata in tutto il territorio latino. Se Fidel avesse espresso giudizi negativi su di noi – prosegue il membro della comunità ebraica – le conseguenze sarebbero state terribili. Con questo pensiero, con queste parole invece Fidel ha chiaramente richiamato quei focolai antiisraeliani, a non macchiarsi di comportamenti vili come quelli antisemiti. Ed infatti, il giorno dopo, il Presidente Chavez, che da sempre definisce Fidel Castro il proprio maestro, si è allineato al pensiero di Cuba marcando sull’importanza dell’amore e del rispetto verso gli Ebrei.

Le frasi quindi sono state elogiate ed accolte con grande entusiasmo dalla comunità ebraica, in quanto possono rappresentare una svolta nell’integrazione sociale degli stessi gruppi nell’area centro meridionale delle Americhe.

Proprio oggi il leader d’Israele Netanyahu, attraverso il quotidiano israeliano Haaretz, ha espresso gratitudine per le parole di Castro, definendosi pieno di ammirazione, nei suoi confronti per i contenuti espressi.

Israele e Cuba hanno interrotto i rapporti diplomatici nel 1973. Si ritiene che possa essere questo il vero motivo e che spinge ogni anno il Dipartimento di Stato Americano ad inserire Cuba all’interno della black list dei paesi che fomentano il terrorismo internazionale.

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Valia ama Cuba che è la sua terra di orignine, le sue tradizioni, il suo passato... " Questo sito per me è un ponte che collega la mia stanza alla mia amata Cuba..."Valia per ThisIsCuba è anche un'importante aiuto per le traduzioni in Spagnolo.

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