La vergogna del Consolato Dominicano in Italia e i soprusi agli italiani. E nessuno interviene…

In Repubblica Dominicana stanno rivedendo tutto il piano migratorio. Me ne sono accorto in prima persona. Mi sono rivolta a una persona che gestisce questo tipo di pratiche direttamente dal territorio dominicana. Visti i requisiti ed analizzate le mie caratteristiche in linea con quanto richiesto si procede all’iter, dispendioso in termini di energia e costoso. 

Su un sito internet del governo è possibile individuare i documenti richiesti, produrli e presentarli previo appuntamento. E qui il primo ostacolo. Difficile ottenere una risposta per email, difficile, quasi impossibile comunicare telefonicamente, con una attesa che supera l’ora e che alla fine cade in un nulla di fatto.

E qui si fiuta che qualcosa non funziona.

Poi l’appuntamento fornito tramite l’aiuto di un professionista che ci aiuta a proseguire l’iter.

E da qui viaggio a Milano e l’appuntamento ha dell’incredibile.

Nessun ordine, sala di attesa che trasborda di persone in attesa del proprio turno, qualcuno si affaccia timidamente chiedendo spiegazioni allo sportello, ma l’accoglienza e la gentilezza non è di casa. Una dipendente burbera e maleducata, apostrofa in malo modo domande precise e consone dei richiedenti il visto. Non fornisce spiegazioni. Nel nostro caso, riporta sin dal principio la difficoltà ad accogliere la domanda, ma alla richiesta di individuare un elemento mancante, non si ottiene risposta. In cambio ci viene sbraitato, guardando in altre direzione, l’importo delle pratiche. Oltre 300 euro. Paga in contanti?

Risultato? Visto negato dal Ministero degli Esteri. 

Motivazione della negazione? Il Ministero, come specificato in una mail del Consolato Dominicano (incredibile abbia risposto!), non deve fornire spiegazioni. Corretto.

Ma ci sorge un dubbio. Come facciamo a sapere che il Ministero abbia ottenuto tutta la documentazione da noi presentata? Se nel nostro caso, sia le motivazioni oggettive, sia la documentazione, come controllato da professionista era corretta,parlando di persone solide economicamente, con motivazioni oggettive per la richiesta del visto, quali lavorative, familiari ed imprenditoriali, come è possibile “correggere” eventuali errori ed individuare una falla, che, a detta dei professionisti stessi, sta nella totale indiscrezione del Consolato, privo di un organismo indipendente che monitori in modo severe sull’operato del personale stesso del Consolato?

Ad onore del vero, alcuna documentazione presentata per testimoniare la tanto richiesta solvibilità economica (pensiamo se il governo italiano usasse lo stesso metro per l’ingresso degli extracomunitari), ci era stata respinta, perché, a detta dell’oltraggiosa dipendente, era inutile. 

Perché non allegare tutta la documentazione senza interferire nell’operato del Ministero?

Facendo da filtro e mediatore, il Consolato stesso non potrebbe essere il solo responsabile della negazione del visto? Qual’è la prova del contrario? Perché non riceve la documentazione in una busta per la consegna passiva al Ministero, al fine di evitare interferenze, favori, possibile distorsioni e storpiatura della reale condizione di chi chiede per seri motivi un visto?

Perché gli italiani (ma anche gli stessi dominicani che non vedono certo di buon occhio il Consolato) non sono tutelati e non hanno a chi riportare tale episodi?

In un paese come la Repubblica Dominicana, afflitto dalle accentuate differenze di classe ed ingiustizie sociali, da corruzione e mala amministrazione, le persone dominicane chiedono un cambio, come testimoniato dalle marce del sempre più numeroso Movimento Verde. Tale cambio, parte dall’offrire libero accesso ad una cultura di maggior livello che svilupperà nei giovani una sufficiente coscienza critica indispensabile per creare un animo rivoluzionario o quantomeno critico alle propagandistiche presunte verità presentate dai politici e loro finanziatori su una stampa spesso zittita dai poteri forti. Il cambio parte anche da istituti, uffici pubblici che rappresentino in modo trasparente il popolo.

Se anche tu hai da raccontare un caso simile, scrivici, a staff@thisiscuba.net

Sarà nostra premura riportare tutte le testimonianze alla stampa dominicana ed italiana, sottolineando soprusi ed eventuali irregolarità o semplicemente incongruenze.

La redazione di ThisIsCuba.net sottolinea che abbiamo provato a contattare il Consolato per chiedere spiegazioni ma i tentativi, sia telefonici che per email, come dimostrabile sono caduti a vuoto.

 

i contatti del consolato dominicano:

CONSULADO GENERAL DE LA REPUBLICA DOMINICANA EN MILANO
(+39) (02) 20240965
Corso Buenos Aires No. 64, Milano, 20124
Oggi 09:00 – 14:00 Aperto adesso
 

Vuoi informazioni su come ottenere il visto di residenza o adempiere correttamente ad altre procedure burocratiche / amministrative?

 

Scrivici: staff@thisiscuba.net

 

 

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