La stampa della Repubblica (delle banane) Dominicana: la verità su un caso di turismo sessuale

Insolito il modo in cui riporto la notizia di cronaca a seguire. Ma in sin dei conti ho ottenuto un’ennesima conferma di quel che il fatto stesso m’induceva a concludere. La conclusione non è il finale della narrazione, ma l’antipasto.

Ieri, 2 Agosto, leggevo da tutti i maggiori quotidiani dominicani [1] che un uomo statunitense di 61 anni, arrestato nella Repubblica Dominicana dopo che per diverse volte e nel corso di svariati viaggi ha avuto dei rapporti sessuali a pagamento con una ragazzina dominicana 14enne, è stato estradato negli USA, dove, se giudicato colpevole rischia gravi pene detentive. Si parla di una relazione consensuale in alcuni casi sfociata in violenza e costrizione, nella volontà di portarla negli Stati Uniti e delle richieste da parte dell’uomo di farsi procurare, dalla stessa ragazzina, delle altre ragazze della stessa età sempre a fini d’intrattenimento sessuale ripagato ovviamente con regali e denaro.

Quindi, ieri l’autore del pezzo, Miguel Cruz Tejada, ha riferito dell’arresto per abusi legati a minori e che ora, a seguito dell’estradizione, lo statunitense avrebbe rischiato condanne gravissime.

In realtà non è così. E’ stata pescata una notizia vecchia, cosa comunissima tra la stampa dominicana, messa in piedi con la data odierna ed adattata nel peggiore dei modi.

Lo “stupra-adolescenti”, definiamolo pure così, è stato in realtà arrestato dalla polizia dominicana il 4 Marzo scorso dopo un’indagine avviata dal Dipartimento di sicurezza dell’immigrazione e controllo doganale. Personaggio di tutto rispetto tra l’altro questo arzillo anziano, Conrad Gallant, membro del Dipartimento della Salute di una cittadina del Massachusetts, Winchendon, a 50 miglia da dove vive, Shresbury.

L’estradizione è avvenuta appena 4 giorni dopo, l’8 Marzo e non il primo di Agosto come ci vuol fare credere la stampa dominicana.

Addirittura il titolo parla di attesa del processo e pene severe che ora l’accusato rischia. 

Il 13 Luglio scorso infatti, la stampa statunitense [2, 3] riporta che il signor Conrad Gallant, in data giovedì 12 Luglio, si è presentato di fronte alla giuria federale per dare il via al processo per il quale dovrà rispondere delle seguente accuse a suo carico: sfruttamento sessuale di minori, produzione di materiale pedopornografico e condotta sessuale ed illecita in paese estero.

Quindi le accuse formali della giuria risalgono al 12 Luglio e non, come dice il giornalista il primo Agosto ( nel pezzo del 2 Agosto testualmente:  fue acusado ayer de turismo sexual y de promover la prostitución fuera de Estados Unidos. “fu accusato ieri di turismo sessuale e di promuovere la prostituzione al di fuori del territorio statunitense).

Ora si è in attesa della sentenza, che probabilmente le autorità dominicane riporteranno 5 mesi dopo come, a quanto pare, da consuetudine. Conrad rischia fino a 60 anni di pena detentiva a cui avrà seguito una libertà vigilata a vita,  e multe per un totale di 250 mila dollari.

Colpisce come la stampa locale e nazionale riporti oltre al nominativo dell’accusato addirittura l’indirizzo della sua abitazione privata (street view for google maps: 112 Lakeside Drive, Shrewsbury, MA, United States) una bella casa curata che come nei film, tutto pare tranne che il luogo del delitto.

In un blog statunitense ci si chiede se gli USA si debbano elevare a paladini della giustizia nel mondo e se la Repubblica Dominicana non poteva procedere da sola all’accusa ed al processo. 

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Si sà, la severità della pena negli USA è una prassi, soprattutto per contenere l’allarme pedofilia e la tratta d’esseri umani legata al mercato della prostituzione minorile. Altrettanto bene si sà che la vicenda è uno spot elettorale per il governo dominicano, che perdona, concede, finge di non vedere, incassa e che solo raramente, ad occhi chiusi e senza il minimo senso della giustizia e della misura, va a colpire a caso. Chi di prassi è corrotto e con la coscienza sporca, sente l’esigenza di redimersi all’opinione pubblica con questo tipo di notizie.

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(3) Readers Comments

  1. Allora il fatto che la notizia sia stata riportata da un giornalista senza morale come se fosse un qualcosa di recente fa di questo struppatore una vittima? La Repubblica Dominicana è ancora Repubblica delle Banane solo perché permette a tutti di entrare e vivere liberamente senza alcun controllo.

  2. Maximo Gomez y Jose Martì si sarebbero vergognati di te, cub**a di m***a che non fai che diffamare un isola che vi ha sempre voluto bene, le migliaia di Cubani che vivono nella mia RD si vergognerebbero di te se leggessero questa pietosa cagata.

  3. Dentro i tuoi due interventi ci sono tutti gli elementi tipici di una pochezza indicibile: leggerezza e superficialità, mancanza di rispetto, incapacità di contestualizzare, incapacità di replicare con coerenza, sono offensivi, sterili. Proprio per questo è importante spiegarti nel modo più semplice possibile:
    1) l’articolo non è scritto da una cubana, offendi pertanto Cuba mentre Cuba e nessuno hanno mai offeso te.
    2) il tema dell’articolo è incentrato su un giornalismo becero al servizio di un governo sovente corrotto. Le vittime sono proprio lo stesso popolo dominicano, che neanche se ne rende conto, proprio come te.
    3)non ho mai assolto lo statunitense reo di aver compiuto il reato: non è su questo infatti che è incentrato l’articolo.
    4) Accusare la stampa di non informare correttamente il popolo è il minimo che si possa fare quando si fa passare per libera e democratica una nazione che non lo è. Alle elezioni truccate del successero di Leonel io ero là, tu forse in Emilia Romagna, vicino a Bellaria.
    5) La Repubblica delle Banane purtroppo è un’espressione che non conosci e riflette la politica dominicana, proprio perché permette a tutti di fare quel che vogliono ed è poi in ambito di giustizia sociale molto approssimativa.
    6) Maximo Gomez e Jose Martì non si sarebbero vergognati di me, anzi avrebbero usato ogni tipo di sistema per liberare l’isola da tutte gli investimenti stranieri che non portano alcun beneficio al popolo dominicano.
    7) La Repubblica Dominicana riceve moltissimi fondi, stanziamenti, finanziamenti per sviluppare l’economia. Nessun programma sociale degno di nota è stato imbastito. La spesa sfrenata per la metropolitana in capitale è uno degli esempi di salvaguardia e tutela più al ricco imprenditore che al popolo. Moltissimi studenti della USAD, stanno difendendo anche a costo della loro incolumità fisica contro l’atteggiamento violento delle forze dell’ordine, il diritto alla cultura. Ma a molti fa comodo svendere blackberry per sostenere il monopolio telefonico nel paese, che insegnare loro a scrivere correttamente messaggi, approfondire il sapere e farsi una cultura.
    8) il fatto che tu reputi l’articolo una pietosa cagata spiega il tipo di persona che sei. Non bisogna essere Maximo Gomez per capirlo…Il pezzo giornalistico è un buon pezzo, dettagliato, che riporta le fonti e che spiega come veramente ci siano dei giornalisti che prendono in giro il tuo popolo. Non ti dà fastidio questo?

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