Breaking News Italia ed Europa — 06 novembre 2010

Un accordo importante in termini economici ma ancor più in chiave politica, è stato firmato lo scorso martedì 2 Novembre a Londra. Il Presidente Francese Nicolas Sarkozy, e il primo Ministro britannico, David Cameron hanno con tale trattato avviato ufficialmente una storica collaborazione che permetterà di simulare il funzionamento degli arsenali nucleari dei due paesi.

E’ un programma inedito di collaborazione, i cui costi superano abbondantemente il miliardo di euro, e che prenderà il via nel 2014 e funzionerà a pieno regime solo dal 2022, ha precisato l’Eliseo.

Anche il nucleare, quindi getta il tabù che lo vede costretto a vivere sotto copertura e protetto da segreti di Stato inconfessabili. Da elemento deterrente diventa oggetto di sinergia strategica tra nazioni.

L’accordo prevede la costruzione di un centro di simulazione (un ampliamento dell’esistente CEA),nella zona di Valduc della Borgogna francese, dove verranno condotti i test sulle oltre 500 testate nucleari in accordo con il trattato di non proliferazione nucleare. In questo ambito centinaia di fisici e ricercatori hanno lo scopo primario della messa in sicurezza degli armamenti oltre che di verificarne la funzionalità ed i risultati attraverso riproduzione computerizzata degli effetti delle esplosioni.

L’altro accordo prevede la formazione di una brigata franco-britannica composta da diecimila uomini, cinquemila per parte e che potranno essere utilizzati da ambo le nazioni, in caso di necessità e il cui comando sarà guidato a turno da ufficiali inglesi e francesi.

A supporto della nascita del primo centro internazionale nucleare di simulazione a Valduc, verrà impiantato nella località britannica di Aldermaston un centro di ricerca, con lo scopo di mettere a punto i progetti da portare avanti in una fase successiva in Francia. Tra questi la sviluppo della nuova generazione di missili e sottomarini nucleari.

Se i due leader, in una conferenza stampa si sono riempiti la bocca con paroloni trionfalistici, la verità ridimensiona il solito sistema propagandistico che rende poco credibili le parole dei capi di Stato e riporta l’accordo ad una ottimizzazione dei fondi a disposizione per il comporta militare, che sono quest’anno sono stati limati di un non indifferente 10% dal dicastero inglese.

L’accordo tra francesi ed inglesi permetterà quindi di unire le forze e ottenere importanti sinergie senza alcun dispendio economico aggiuntivo. Ad esempio, come previsto dall’accordo, i britannici potranno condurre esercitazioni utilizzando portaerei Charles De Gaulle. Successivamente anche la portaerei inglese in costruzione sarà messa a disposizione della forza alleata, attraverso modifiche finalizzate a renderle compatibili alle differenti caratteristiche dei mezzi armati delle due nazioni. Oltre alle facilitazioni logistiche nel corso delle esercitazioni, altri punti del trattato prevedono stretta collaborazione per la realizzazione di satelliti militari più sofisticati e di velivoli che non necessitano di pilota.

Molti giornalisti, nel corso della conferenza stampa, hanno chiesto al Ministro della Difesa Inglese Liam Fox, se questo accordo porterà ad una qualche forma di dipendenza dell’Inghilterra verso la Francia. I chiarimenti a tutto campo hanno ribadito che il fine del progetto è migliorare la collaborazione di due paesi amici su di un tema quantomai spinoso. All’interno di questo il grado di indipendenza dei due Paesi rimarrà massimo, gli armamenti ed i mezzi rimarranno di totale sovranità dei due Paesi e non sarà condiviso alcun segreto nucleare. I dati delle attrezzature rimarranno segreti nella loro diversità di concepimento: le armi nucleari francesi sono state messe a punto in modo indipendente, mentre quelle inglesi si sono avvalse delle conoscenze americane.

Sarkozy ha ribadito che l’accordo è un accordo di pace e che assicura protezione a due Paesi che devono sostenersi l’un l’altro nel perseguire l’unione anche con tutti gli altri Paesi. Questo accordo, pur con qualche disapprovazione fomentata dalla stampa inglese, ha ribadito il graduale avvicinamento di due popoli che, pur combattendo fianco a fianco la seconda guerra mondiale, devono mettere da parte i vecchi asti e le antiche rivalità e guardare in prospettiva verso un orizzonte comune.

fonte foto: internet

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Articolo scritto da:

Yumary

Yumary Roque Lima, ciudadana cubana, residente en Cuba. Amante de la música y la cultura cubana. Dedicada a entregar sus letras de cada día a la tierra que ha dado la identidad única de ser una cubana. Es Ingeniera Informática pero su mejor pasatiempo es escribir sobre todo lo que a su alrededor le inspira una buena crónica y una buena lectura.

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