Breaking News L'editoriale — 11 maggio 2011
La morte di Juan Wilfredo Soto García

La morte di un essere umano è sempre un fatto grave. Mi viene  in mente ora, mentre sto scrivendo e riflettendo, la famosa frase del religioso J.Donne ripresa poi anche da Ernest Hemingway nel suo libro per chi suona la campana: […] “ la morte di qualsiasi uomo mi sminuisce, perché io sono parte dell’umanità. E dunque non chiedere mai per chi suona la campana: Essa suona per te”.

Juan Wilfredo Soto García. Fonte foto:Internet

La morte rappresenta sempre un passaggio della vita  tra i più delicati, dove un forte senso di vuoto, colma la vita di chi rimane e questo passaggio dovrebbe essere sempre scevro da “speculazioni” di qual si voglia natura. Ma purtroppo non è sempre cosí, ed i fatti di cronaca internazionale recenti,  lo testimoniano chiaramente.

È di pochi giorni  fa la notizia della morte del  dissidente cubano Wilfredo Soto García.  Appena appresa la notizia, che a grandi titoloni compariva sulle testate internazionali,  già immaginavo la solita “cortina di fumo” avvolgere l’intera vicenda,  e la ricezione di   e-mail , con i più disparati links,  depositari di quel tipo di  verità, spesso in “simbiosi” con il credo del mittente.

Personalmente  non mi ostinerò a capire se veramente fu la polizia cubana a “pestare” il dissidente e quindi a provocarne la morte, oppure fu realmente come dichiarato dal medico  che lo aveva in cura, il Dott. Rubén Aneiro Medina,  una pancreatite e insufficienza renale a portarlo al creatore, scagionando di fatto la polizia da tutte le accuse. Sarebbe, con il massimo rispetto per questo signore, una perdita di tempo, un voler annaspare inutilmente nella  giungla di una informazione  faziosa  ed opportunista.

Anche in questa vicenda, come spesso accade,  i “filtri”  poderosi dell’anticastrismo,  che  sovente valutano i fatti a  senso unico,  annientano il concetto  di realtà e verità, che dovrebbero in una informazione equilibrata e giusta,  esserne alla base.. Pur essendo concetti relativi a causa delle limitatezze umane,  trovo poco corretto e dignitoso l’atteggiamento di parte della stampa e di alcuni blogger famosi e non di cavalcare l’onda emotiva e sdoganare con una certezza inquietante, come opera della polizia cubana, l’avvenuta morte del dissidente, senza che vi sia una prova inconfutabile a conferma dell’accaduto.

Nemmeno l’ombra di una foto, di un video,  dal Parque Vidal di Santa Clara, dove sarebbe avvenuto il pestaggio in pieno giorno, in un’ epoca dove il cellurare rappresenta oramai anche a Cuba una estensione della mano. A testimoniare l’accaduto, solo illazioni e tante parole colme d’odio, come nel caso  di  Marta Beatriz Roque, la nota anticastrista cubana, che qualche anno fa poco le sarebbe importato se avessero bombardato l’isola, come lei  stessa disse in una telefonata intercettata dall’intelligence cubana.  La sicurezza con la quale  ha diffuso la notizia usando parole gravi ed accusatorie, senza avere una ben che minima prova, è prova per l’appunto, della pochezza intellettuale di un certo anticastrismo.

Forse il dramma nel dramma è proprio questo;  gli enormi buchi neri che gravitano  attorno all’informazione cubana,  che  inghiottiscono l’inestimabile valore rappresentato dell’oggettività dei fatti. Informazione sovente amplificata dai certi media stranieri, che hanno fatto del  “copia – incolla ” un vero e proprio stile editoriale,  senza se e senza ma.

Questa “attrazione gravitazionale”  rappresenta uno dei maggiori problemi dell’isola,  equipollente sotto certi aspetti  al devastante blocco economico, e sicuramente una “sfera di cristallo” poco aiuterà la tanto auspicata normalizzazione nell’isola caraibica.

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Articolo scritto da:

È da “sempre” in contatto con l’isola cubana che ama quanto il suo paese. Sposato da più di due lustri con una cittadina cubana , affonda per passione, parte del suo quotidiano nella ricerca e nello spassionato approfondimento della realtà dell’isola caraibica. Francesco, ama particolarmente di Cuba l’aspetto poetico, romantico, che perdura nel tempo nonostante tutto, e che sa cogliere ogni qual volta si reca nell’isola. Cosciente, ed informato della realtà cubana, vuole attraverso questo sito, apportare il suo contributo informativo , contrapponendo la sua visione “romantica” ,con la difficile realtà del quotidiano cubano.

(3) Readers Comments

  1. Se questo e uno spazio dove si può commentare libremente,non capisco perchè scompaiono?

    In Cuba e in tutta ispanoamerica ce’un detto:”cria fama y acuestate a dormir” (fatti riconoscere e poi vai a letto)in modo che se come tutti sanno di quel che fai dopo si rende più facile capire di cosa sei capace anche se non ci sono le foto/ video.
    In ogni caso questi 2 video dicono molto di cio’ che non si riesce a filmare ò fotografare,fatevi da soli una idea.
    http://www.youtube.com/watch?v=ZG8NDdiq18A
    http://www.youtube.com/watch?v=PXSYPLNBdCo
    Si commentano da soli.Mai aperta una inchiesta!

  2. Salve Roberto,
    i commenti non compaiono subito dopo la pubblicazione dell’utente perchè viene applicata la moderazione…
    Purtroppo con i detti no si fa giustizia.
    La mia intenzione è solamente quella di analizzare parte di queta vicenda, senza prendere le difese di nessuno. Certamente e non sono solamente io a sostenerlo l’opposizione/anticastristi… spesso usano metodi poco “ortodossi” e palesemente non veri per documentare i fatti riguardanti Cuba creando disinformazione e odio. A mio parere in questo modo non si arriva da nessuna parte.
    La saluto

  3. Infatti il governo doveva aprire una inchiesta per escludere ogni sospetto, invece a subito negato e acusato alla dissidenza.Guardi io non conosco personalmente nessun opositore al regime ma,sono nato e cresciuto in un quartire all’avana quando avevo 10 anni era il 1980 ne ho viste di tutti colori cosa facevano con chi voleva abandonare il paese, le turbe rabbiose contro gli omosesuali, come invadevano le case e portavano fuori i suoi abitanti tirati dai capeli ect. ad esempio come questo video che la invito a vedere: http://www.youtube.com/watch?v=2Job1kdPMEA&feature=related e anche qui come negli anni 80 nessuna inchiesta,autorizati a agredire chi la pensa diversamnete.

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