L'editoriale — 15 maggio 2010
L’odio di Gordiano Lupi: l’estensione italiana della blogger cubana Yoani Sanchez

fonte foto: internet.

Highlights(ITA): il commento offensivo dell’anticastrista Gordiano Lupi a ThisIsCuba. La rabbia d’un dittatore che se la prende con la dittatura. Le parole d’odio d’un democratico che non conosce la mediazione ed il rispetto delle parti. Un esempio di chi mette la propria verità davanti agli interessi del popolo cubano.

Highlights(SPA) :el comentario ofensivo de Gordiano Lupi en ThisIsCuba. La rabia de un dictador que se la coge con la dictadura. Las palabras de odio de un demócrata que no conoce la mediación y el respeto de las partes. Un ejemplo de quien pone su propria verdad delante de los intereses del pueblo cubano.

Highlights (ENG): An offensive comments by Gordiano Lupi. He is a media dictator. Someone in Italy wants hiss ThisIsCuba’s opinions?  We talk, we write always trying a solution, an original point of view. We are near to Cuban people but we don’t want enter in hatred political games. So, Gordiano, keep the faith and give yourself a chance.

L’INTERVENTO DI GORDIANO LUPI:

Peccato che la giornalista abbia le prove del fatto che era seguita, con le riprese del poliziotto che la controllava in certi negozi, gli impiegati confermano il tutto….ovviamente sono stati ripresi, ed era seguita a causa dell’incontro con yoani… e monterà un servizio su questo per speciale tg1, cosi’ vedrete che non ci sono notizie inventate… la vostra ideologia oscura l’intelletto, purtroppo!

Vi presento Gordiano Lupi. Un po’ di pubblicità non fa mai male.

Gordiano Lupi traduce il sito di Yoani Sanchez, ed è un anticastrista convinto che, come tutti loro, usa giocare alla guerra delle parti, sventolando la bandiera della democrazia, mentre con la propria penna non esita a condannare a morte le opinioni che differiscono.

Questo è il loro verbo, il loro modus operandi. Con una mano parli di democrazia e condanni la mancanza di libertà di parola, con l’altra abusi della stessa e vai oltre al dialogo sentenziando verità a sproposito. Con un fare dittatoriale si getta ombra sul nemico.

Con una mano sventolano la bandiera del cambiamento, mentre l’altra resta aperta e vuota, priva di ogni piano degno di nota che possa sancire un reale cambiamento.

I castristi non hanno alcuna verità assoluta in mano e credo non abbiano mai voluto professarla. Men che meno questi elementi che parlano in nome di chi, di fatti, non ne ha mai realizzati.

Ma a ThisIsCuba, che gliene può fregare di questo Gordiano Lupi? Chiaramente nulla. Il nostro sito, dal carattere prevalentemente pacifico,  di certo non ha messo in preventivo di avere tra i propri visitatori signori con un’indole così aggressiva, che comunque non fanno altro che esaltare la nostra posizione: gli odi viscerali tra i “tifosi” anticastristi e castristi non consentono alcun bene per Cuba, impegnati come sono a sbranarsi l’un l’altro. Per tali fazioni, Cuba è un pretesto,  viene dopo le abili quanto sterili ore ed ore di dialettica inutile. Iniziative di sfida e poco volte a reali soluzioni.

Dopo alcune critiche fatte ad un servizio incompleto del tg1 ( tanto da farci sorgere alcuni dubbi)  sono piovute le difese violente del traduttore della stessa Yoani in Italia. Lo stesso nel suo intervento (sopra riportato) afferma che prossimamente verrà trasmesso uno speciale sull’intimidazione indiretta volta alla giornalista che ha intervistato Yoani Sanchez. E così ci saranno le prove. In altre parole l’interessato ammette che, a supporto di un servizio quantomeno sterile (se non c’era il tempo di proporre una versione decente era meglio non mandarlo in onda non vi pare?) ci sarà un seguito completo. Quindi i nostri dubbi erano sensati. Ma per questi dubbi ci siamo sentiti dare di individui annebbiati nella logica da chissà quale ideologia ombrosa (non è odio questo?). Scusate ma, ora che Yoani è business, ci sarà pur concesso d’avere qualche riserva in merito, non vi pare? Chi è questa squadra alle spalle di Yoani? Non potrebbe essere che il fine dell’intervista a questo punto fosse proprio filmare con il subdolo intento di provare una persecuzione di una persona che a noi risulta libera ed in un buono stato di salute? Un’altra cosa: Cuba è spesso accomunata anche all’Iran. (come disse Rutelli). Non credete che in Iran sarebbe stata trattata ben diversamente Yoani Sanchez? Insomma possiamo avere delle riserve? Possono starci? Perché criticare una parte deve necessariamente voler implicare lo schierarsi con quella opposta? Una blogger scrive piangendo il proprio male e quel malessere è non poter scrivere quelle cose che gli è permesso ogni giorno di stendere. Un paradosso. Chi si lamenta dicono venga subito incarcerato. E allora perché questa Yoani non viene incarcerata? In ogni caso, sono dubbi e non certezze. E’ questa la differenza culturale tra noi e chi diventa pericoloso in nome di una ideologia che offusca la mente ed il cuore.

Se un anticastrista fosse in grado di replicare pacificamente e costruttivamente a questi nostri dubbi, non leggendo nell’articolo che abbiamo steso chissà quali dietrologie politiche, ci smentirebbe. Ma il commento ricevuto è l’esempio, è l’essenza del fatto, è il FATTO, che andiamo a raccontarvi. L’avete sotto gli occhi. E’ odio allo stato puro e noi non necessitiamo intraprendere un duello con chi brama per una discussione queste cattiverie. Tantomeno vogliamo che a Cuba, qualora un domani dovesse sorgere un sole diverso, sia questo odio viscerale ad irrompere ed impossessarsi dell’Isla. Un odio che si limita alla distruzione del nemico e che non ha la forza di comunicare in tutti i modi, con l’intento di prevalere ed affermarsi abilmente, con reale programmazione, conoscenza, rispetto e pazienza. In altre parole nient’altro che la forza della reale democrazia.

Lasciamo che siano i cubani a gestire la loro storia, senza interferire con giochi meschini dall’esterno. Togliamo questo embargo vecchio e per nulla funzionale. Collaboriamo col popolo e avviciniamo gli Stati Uniti a Cuba, in modo che queste due splendide culture possano fruire di ciò che da troppo tempo viene loro reciprocamente negato.

AGGIORNAMENTO: Pare palese piuttosto che “offensivo” riportare l’aggettivo “anticastrista” dopo aver letto alcuni di questi volgari 53 commenti… tra cui spicca questo:

Non tutti i comunisti sono così ottusi. I castristi sono una razza a parte. Per fortuna in via di estinzione.

Gordiano Lupi

http://www.tellusfolio.it/index.php?comandoindex=commento&valcommento=2&did=3751&pagcom=2

ThisIsCuba va avanti per la propria strada. E voi con noi.

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Articolo scritto da:

L'autore, ama viaggiare, conoscere e condividere le mille e più sfaccettature della realtà. Racconto nella totale indipendenza, un mix di attualità, scienza, rispetto dell’ambiente, progresso e tradizioni. La mia penna va sempre e comunque per la propria strada.

(7) Readers Comments

  1. Il vostro commento al mio commento è violento. Io sono una persona democratica e pacifica. Non ho la verità in tasca ma molti dubbi. Certo, se mettete in dubbio certe verità che conosco è logico che ribatto. So bene come sono andate le cose a Cuba con la giornalista del TG1 perchè sono io che ho tentato di mettere in contatto Yoani con lei. Non mi convincerete mai che a Cuba esiste un sistema accettato dal popolo, perchè non è la verità. Chi è Gordiano Lupi voi non lo sapete e se tra noi c’è un violento, questi siete voi.

  2. Altra cosa: non sono un anticastrista. Questa definizione la reputo un’offesa. Sono una persona che ha una sua idea per migliorare Cuba.

  3. Bell’articolo. Mi piacerebbe chiedere al sig. Gordiano Lupi perché se la prende tanto con un sito che ha fra i suoi scopi principali quello di cercare di far conoscere Cuba con imparzialità. Esistono in giro per il web siti ben più schierati politicamente, no?
    Non sono una fanatica castrista, sig.Lupi, ma se continua su questa strada finirò per pensare che la fazione opposta alla sua abbia più ragione di quanto sia solita concederne a essa.

    Martina Manfrin

  4. Anche noi abbiamo i nostri dubbi e più che nasconderli li pubblichiamo.
    Uno di questi era inerente al servizio del Tg1 e ad Yoani Sanchez. Come generalmente si fa in caso di dubbio, si cerca di approfondire la cosa. Abbiamo per questo chiesto una intervista ad Yoani Sanchez, le abbiamo inviato la stessa, già tradotta e pronta, spiegandole chi siamo e che il nostro spazio è a sua completa disposizione per poter diffondere la sua verità, e magari arricchirla in particolari e prove. Nulla di ciò che dirà verrà (o per meglio dire, sarebbe stato) storpiato. Tra le domande presentatele comparivano i dubbi inviatici dai lettori, ai quali abbiamo chiesto di porre le domande che avrebbero voluto farle. Non abbiamo avuto il piacere d’ottenere una risposta, che le assicuro, sarebbe stata, per noi stessi e per il nostro sito in particolar modo, graditissima. Abbiamo invece ottenuto concessioni da Aleida Guevara e Mariela Castro tra gli altri, che prossimamente proporremo. Il nostro fine è mettere a disposizione del materiale, che può essere reputato più o meno interessante. Questa nostra passione non è spinta da una ideologia, che come dice lei, ci oscura il raziocinio. E i dubbi, come espressi nell’articolo, erano e restano solo dubbi. E le stesse verità, evaporano e si dissipano, divorate dai fatti ancor prima che terminiamo di narrarli. Il suo secondo intervento è stato già più ponderato, anche se mi colpisce il “Certo, se mettete in dubbio certe verità che conosco è logico che ribatto”. Mettere in dubbio non vuol dire dover essere aggrediti o etichettati. E non vuol dire mancarle di rispetto. E ribattere non equivale ad offendere. Un suo chiarimento democratico, ci avrebbe certamente fatto piacere, soprattutto nel ricostruire ciò che ci stavamo chiedendo. Se Yoani è l’autentica cubana che non demorde contro il “regime”, dovrà portare le prove a chi, come il nostro sito, non si accontenta delle dichiarazioni e dei proclami. Dovrà combattere per ottenere i nostri consensi, esattamente come si è soliti fare in una campagna elettorale. Questo perché Yoani è anche business e il fatto che le sia permesso di scrivere, gestire un sito, comunicare con l’esterno e non essere incarcerata (come mi aspetterei) mi incuriosisce. In Italia, ogni libera affermazione, viene strumentalizzata, e diviene strumento di lotta politica. Questo non deve accadere. I fatti cambiano le opinioni. Sarà sempre così.

    (mi scuso per averla definita anticastrista: sono lieto non faccia parte di questa fazione di bellicosi)

  5. Aggiungo: Iran, Sudan, Siria, Nigeria, Pakistan, Yemen, Libia, Somalia…la lista degli “Stati Canaglia”, in cui è inserita Cuba. In questi stati Yoani potrebbe agire come all’Havana?
    Quante sono le pene di morte inflitte ai danni di cittadini cubani nel 2010? Nel 2009? Nel 2008? Non sono d’accordo nell’includere Cuba in questa lista, da parte di un governo, quello statunitense, a cui chiedo massimi sforzi per normalizzare, o quantomeno migliorare i rapporti con Cuba. Sono contro l’embargo. Questo è certo. Attendo da Obama e Raul grossi passi in avanti in nome d’una pace comune, di interessi comuni.

  6. gordiano lupi, lei è libero di pensarla come meglio crede…cuba è un tema difficile strumentalizzato, i dubbi sono per chi non si sofferma solamente sulle impressioni fondamentali per far chiarezza. this is cuba ha proprio questa intenzione a prescindere da qualsiasi cosa e colore..

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