Breaking News International Press — 04 ottobre 2015
In Argentina genitori decidono di chiamare il proprio figlio “Lucifero”

Santa Fé, Argentina. Non poteva non destare clamore e una buona dose di indignazione la decisione di una coppia di chiamare il proprio figlio, Lucifero.

E’ proprio quello che è successo qualche giorno fà per lo strano volere dei genitori della provincia di Rosario. L’ufficio anagrafe ha applicato la legge in vigore dal primo Agosto 2015. La legge semplifica l’attribuzione di nome “particolari” sebbene mantenga il veto di attribuire al figlio nomi definiti lesivi o “peggiorativi”, che possano appartenere a definizioni lesive, o che si possano definire ridicoli o bizzarri.

In questo caso il Codice civile non ha vietato la registrazione del nominativo in quanto nessun registro o legge proibisce un nome il cui significato, dal latino lucifer, è traducibile come “portatore di luce” e pertanto l’etimologia della parola non contiene alcun contenuto offensivo.

Ovviamente l’immagine di Lucifero nel cristianesimo è tutt’altro che positivo, così come la valenza nel nome dal punto di vista societario. E’ comprensibile come il nome possa generare imbarazzo nel nome di chi interagisce col piccolo. Sui social network e nei tg nazionali, dove è balzata subito all’attenzione la notizia, è subito scoppiata la polemica. Non tutti possono accettare e filosofare sul nome, dando un significato positivo al nome, come attribuito in chiave gnostica o adoratrice strettamente vicina al satanismo.

Chissà l’argentino per eccellenza, Papa Francesco, cosa starà pensando della vicenda e chissà per quale motivo i genitori avranno preso questa bizzarra decisione che coinvolge l’esistenza di un ancor inconsapevole protagonista.

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L'autore, ama viaggiare, conoscere e condividere le mille e più sfaccettature della realtà. Racconto nella totale indipendenza, un mix di attualità, scienza, rispetto dell’ambiente, progresso e tradizioni. La mia penna va sempre e comunque per la propria strada.

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