In America le più assurde leggi sul gioco

Abbagliati dalle luci dei casinò e dei magnifici resort, alcune città sono entrate nella storia per essere il simbolo del gioco d’azzardo nel mondo, tra queste non possiamo non ricordare almeno Las Vegas, Atlantic City e Reno. È opinione ampiamente diffusa che la legislazione in materia negli Stati Uniti e in America sia più “permissivista”, almeno rispetto ai paesi europei, dove solo di recente si sta verificando un’apertura verso questo tipo di attività; apertura ottenuta faticosamente e solo grazie al successo straordinario negli ultimi anni del fenomeno del Texas Holdem.

La realtà è invece ben diversa e prima di scegliere una città americana per una vacanza in cui prevedete di dedicarvi al gioco o alle scommesse, sarà bene informarsi sulle leggi che sono vigore in ogni singolo stato. Sebbene, infatti, alcuni luoghi come il Nevada e l’New Yersey, stanno mettendo appunto delle norme che permettano di giocare direttamente dalla camera d`albergo, molti sono invece i luoghi dove l`azzardo è proibito, o la legislazione non tutela il giocatore. Che dire di quello che accade in Kentucky? Se qualcuno perde anche solo cinque dollari in una scommessa può addirittura fare ricorso legalmente entro ben 5 anni dall`accaduto. Una legge decisamente ridicola se si pensa che se entro i primi sei mesi il perdente non fa causa allora può farlo al suo posto chiunque altro abbia assistito all`infrazione, ottenendo un rimborso pari a 3 volte la posta in  palio.

Ma questa è solo una delle tante bizzarrie create dalle leggi più  assurde sul gioco d`azzardo, molte delle quali interessano proprio l`America. In Oklahoma non solo è vietato il gioco delle tre carte, ma addirittura è obbligo del capotreno fermare il mezzo e attendere l`arrivo delle forze dell`ordine se qualcuno è beccato a praticarlo su una delle carrozze. Nell’Iowa non è consentito scommettere per più di 50 dollari, mentre nella Carolina del Sud è assolutamente vietato fare qualsiasi tipo di scommessa sulle elezioni politiche. In Canada hanno aggirato la legge che vietava di dare premi in denaro per i giochi di fortuna: sono cosi stati inseriti sui classici “gratta e vinci” dei piccoli test di abilità, in modo da svincolare il gioco dalla “fortuna” e legarlo alle abilità logiche.

La situazione invece a Cuba non ha subito variazioni e se trovate online informazioni sulla “Rueda de Casino”, non fatevi ingannare, il riferimento è infatti alla salsa, il gioco d’azzardo è invece vietato sull’isola. Nel 1960 Castro infatti nazionalizzò gli hotel&casinò, proibendolo come simbolo della corruzione e della dissoluzione della dittatura di Batista, che a suo tempo aveva addirittura previsto un “Ministro del gioco d’azzardo”, carica ricoperta a lungo da Meyer Lansky, noto all’epoca per essere il gestore di varie case da gioco di successo.

 

 fonte foto: internet

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