Il Narco Messico sotto attacco. Trump cerca la soluzione

Il Messico è nel bel mezzo d’una guerra civile. Lo stato più colpito dal narcotraffico dell’intera America-Latina, un quartiere polveriera, il cui problema principale è quella forbice esageratamente larga che separa ricchi dai poveri e non cresce facendo leva sui diritti che spettano ad una classe media forte, estesa che esita a crearsi. 

30 mila morti nei primi 10 mesi del 2019, il bilancio della narco-guerra.. Ieri l’ultimo scontro tra cartello del Nordest e gli Uffici governativi locali della Difesa Nazionale (Sedena). La popolazione, allo stremo, ha potuto assistere ad un convoglio di jeep, camioncini e furgoni del cartello che hanno letteralmente preso d’assalto gli Uffici della polizia. Ne è nato un durissimo conflitto a fuoco in cui sono morte una quindicina di persone, entro le quali quattro agenti di polizia.

Lo Stato fatica a controllare le zone di frontiera con il Texas, ieri era il caso di Villa Union, una cittadina dello stato settentrionale di Coahuila, ma il narcotraffico ormai ha il controllo di intere regioni.

Si registrano sempre più migrazioni di intere popolazioni allo stremo, costrette ad abbandonare il duro lavoro di una vita, case, campi, attività in quanto minacciate e poi uccise brutalmente.

 

 

E’ difficile capire i livelli di terrore cui si assiste in Messico da parte di queste organizzazioni terroriste. Così le ha definite Trump per mettere in atto una offensiva volta a colpire il cartello, non tanto con azioni dirette, quanto cercando di congelare ogni bene a loro legato.

Trump ha anche offerto aiuto e proposto l’intervento armato delle forze statunitensi in territorio Messicano, ma il Presidente Andres Manuel Lopez Obrador, al momento ha declinato l’invito, sebbene i numeri non sono dalla sua parte.

Va ricordato che nella giornata di ieri persone armate sono entrate nell’Ospedale civile del municipio de Juventino Rosas, Guanajuato, con gli automezzi hanno bloccato le vie d’accesso, hanno sequestrato quattro uomini feriti con colpi d’arma da fuoco e all’interno della struttura hanno ucciso un quinto uomo.

Clamorosa è poi la vera e propria azione militare condotta dal più potente cartello di Sinaloa, che ha portato alla liberazione d’un figlio del famoso criminale El Chapo. Il commando criminale ha assediato e tenuto in ostaggio l’operativo governativo che aveva eseguito l’operazione di cattura, e ne ha richiesto ed ottenuto la liberazione, anche grazie all’attuazione di un fulmineo sequestro di più familiari degli stessi poliziotti che stavano compiendo l’operazione. 

 

 

 Abbonati Gratuitamente

Articoli Recenti

Condividi

Articolo scritto da:

L'autore, ama viaggiare, conoscere e condividere le mille e più sfaccettature della realtà. Racconto nella totale indipendenza, un mix di attualità, scienza, rispetto dell’ambiente, progresso e tradizioni. La mia penna va sempre e comunque per la propria strada.

(0) Readers Comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.