Il miracolo turistico della Repubblica Dominicana nell’area latino-americana

Per la Repubblica Dominicana tutto brilla, almeno apparentemente, per quel che riguarda l’assets turistico. Nel 2019 continua il trend positivo per quanto concerne il numero di presenze turistiche, +6,5%, in controtendenza rispetto al dato registrato nell’area centro-americana.

Il Ministero del turismo cubano ha appena annunciato di aver rivisto le stime del numero dei turisti per l’anno in corso di almeno un 20%, ufficialmente per le misure restrittive indotte dall’Amministrazione Trump che ha dato nuovo vigore alla morsa del blocco economico nei confronti dell’Isola. 

Se i turisti quindi non possono contare su Cuba, altrettanto si può dire di Puerto Rico che non presenta quell’appeal e il fascino di un ventennio fà. Mentre infatti il turismo ed i soldi che veicola sono aumentati negli anni, il numero di visitatori non è aumentato. A parte un assonnato risveglio nel 2017, anche grazie al tormentone musicale Despacito, la Grecia americana continua ad abboccare per sopravvivere ad un default economico che nel 2015 ha fatto tremare le fondamenta. Per non parlare degli uragani dello scorso anno che hanno creato ulteriori ingenti danni.

Quindi Puerto-Rico si mantiene sui 3 milioni di visitatori,mentre la Repubblica Dominicana, grazie ad un saggio sviluppo delle infrastrutture turistiche e ad una politica stabile continua la corsa a nuovi traguardi.

 

 

Haiti, il vicino di casa “scomodo” della Repubblica Dominicana, non desta interessi di rilievo internazionale, il Venezuela ha altro a cui pensare, e Honduras, Nicaragua e Bolivia non se la passano proprio bene, mentre continua a buon ritmo la Jamaica per la quale più di tutti il turismo incide per quasi un 30% del prodotto interno lordo.

Nei prossimi anni la Repubblica Dominicana mira ad arrivare all’ambiziosa cifra dei 10 milioni di turisti all’anno, attraverso una capillare ed ingente rete di infrastrutture, quali i resort dell’Est Bavaro/Punta Cana, il nord di Samanà e Las Terrenas, affacciate direttamente sull’oceano Atlantico. L’aeroporto di Punta Cana e Puerto Plata si affiancano sempre più a quello della capitale, Las Americas.

Non è che l’isola non presenti problemi, tutt’altro, e tutti sono determinati in sin dei conti da una scorretta distribuzione delle ricchezze. Solitamente l’aumento del PIL non significa un maggiore benessere per la popolazione, come ho spesso ho sottolineato, in quanto l’aumento delle risorse si riflette in una casta sociale etnica di discendenza europea. Il resto della popolazione lotta per una mera sopravvivenza tra corruzione, difficoltà a reperire una buona educazione e sanità e una crescita delle città metropolitane, su tutte la capitale Santo Domingo, che lotta per sviluppare una mentalità nuova nel pieno rispetto dell’ambiente.

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L'autore, ama viaggiare, conoscere e condividere le mille e più sfaccettature della realtà. Racconto nella totale indipendenza, un mix di attualità, scienza, rispetto dell’ambiente, progresso e tradizioni. La mia penna va sempre e comunque per la propria strada.

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