IL DOPO VIDATOX: DA CUBA UN NUOVO FARMACO – VACCINO PER LA CURA DEL CANCRO

ESP: Después de Vidatox llega desde el prestigioso Centro de Inmunología Molecular del Havana (CIM) la vacuna  anticancro dónde hace 15 años inició a ser elaborado.  La vacuna no es un arma preventiva al tumor pero permitiría de controlar los estadios avanzados de la enfermedad engendrando anticuerpos contra las proteínas que “azuzan” la falta de control en los procesos de proliferación celular.

 

Appena si pronuncia il termine “cancro” si pensa al male che è la prima causa di sofferenza e morte nel mondo. Un difetto nella replicazione cellulare che porta attualmente ad oltre otto milioni di morti nel mondo, cifra destinata ad aumentare e superare gli undici nel 2030.

Proprio per questo è difficile consapevolizzare il paziente all’accettazione della patologia. Difficile mantenere la razionalità e la logicità di cosa sia effettivamente d’aiuto e cosa non lo sia.

Di fronte all’antipatia per le cause farmaceutiche ed agli ingenti giri d’interesse, si affaccia un mercato enorme. Basta ricercare in internet o sulle riviste tutto quel che risulterebbe essere una potenziale arma contro il cancro. Proprio in una ricerca quotidiana si trovano le possibili quanto miracolose proprietà di una sostanza contenuta nel curry, o ci si perde nel melograno o addirittura in una compressa d’aspirina al giorno. Ancora si ritrova il thè verde e una lista infinita di antiossidanti. Per non parlare delle ricette anticancro tra cui anche la zuppa di sedano di Verona e porri.  Ieri una pubblicità che proponeva un rimedio per prevenire il cancro, in regalo con una rivista. Il nome delle compresse ? Semplicemente ANTI-CANCRO.

Poi vai a leggere e sono le solite miscele, dosate di volta in volta con qualche differenza in termini di proporzioni. Nulla di miracoloso. Nulla di testato scientificamente. Ed è una tristezza vedere come cambiano le forme ma siamo ancora nel periodo delle pozioni magiche. Ancora non l’abbiamo capito che le pozioni magiche non esistono.

L’unica vera notizia resta sempre la stessa. Possiamo utilizzare la nostra intelligenza, il nostro lavoro, la nostra razionalità per studiare da sani, e quindi meno coinvolti emotivamente, l’insorgenza e le fasi delle centinaia di forme di cancro. Un’attività che si chiama per l’appunto RICERCA, quella tagliata dai benefattori dai tanti, troppi protagonisti dei partiti politici all’italiana. Purtroppo la pubblicità, l’ignoranza, la fede, sono nocivi, direi anche tossici per i fini della ricerca e sviluppo. Che poi ci sia chi da una attività di studi ci lucri lo sappiamo bene. Ma direi che ci sarebbe da stupirsi se così non fosse. Il cancro nei suoi grandi numeri è anche appetibile da chi fiuta l’affare. Ma come ogni investimento incorpora per definizione un margine di rischio. Ed il timore è che usciti tanti soldi dalle tasche di una casa farmaceutica, non si cerchi di recuperarli anche quando non si sono ottenuti grandi risultati, attraverso una esaltazione di proprietà quantomeno dubbie. E di controversie sull’efficacia effettiva delle nuove associazioni di farmaci ne sono piene zeppe le riviste scientifiche, dove i risultati di certi studi commissionati ad hoc dalle stesse case farmaceutiche si scontrano spessissimo con gli i risultati in controtendenza degli studi indipendenti. Tra i tanti esempi quello di due principi usatissimi nell’ipertensione, ramipril ed amlodipina, riuniti in un unico grande farmaco, che di innovativo non ha proprio nulla. La carenza di nuovi trattamenti farmacologici fa capire il grado di crisi dell’industria farmaceutica, che perde giorno dopo giorni pezzi del proprio repertorio (molecole brevettate in scadenza di brevetto) e vede ridursi gli introiti.

L’ultima notizia viene ancora da Cuba e vale la pena citarla. Anzi, leggendo tra le righe è a dir poco interessante. Cuba come sappiamo possiede uno dei più prestigiosi centri di Biotecnologia. E’ il Centro di Immunologia Molecolare dell’Havana (CIM). (1)

E’ proprio qui che 15 anni fa iniziò ad essere elaborato il farmaco in questione. Il cosiddetto vaccino non è un’arma preventiva al tumore ma permetterebbe di controllare gli stadi avanzati della malattia generando anticorpi contro le proteine che scatenano la mancanza di controllo nei processi di proliferazione cellulare. La sua composizione include alcune proteine del fattore di crescita epidermica e la P-64 K membranale, ottenute per via ricombinante. ( 2)

Nuovo farmaco cubano contro il cancro. Fonte foto. http://www.cubadebate.cu/

Nello scorso novembre 2011 il ramo commerciale del centro di biotecnologia, a CIMAB S. ha informato che l’attività regolatoria britannica ha approvato un protocollo di sperimentazione clinica. Lo studio si sta estendendo a più nazioni e centri dietro approvazione delle rispettive autorità regolatorie del farmaco. Tra queste l’Australia, la Thailandia e la Malesia. Il prodotto, già registra in Perù è in via di approvazione anche in Brasile, Colombia, Ecuador e Argentina. Al momento viene testato per fronteggiare i pazienti con un cancro al tumore allo stato avanzato.

La responsabile dei test clinici del dipartimento dell’Havana, la Dott.ssa Mayra Ramos ha parlato di un vaccino che permette un miglioramento importante della qualità della vita del paziente e che non presenta alcun effetto collaterale importante. Questo lo si è visto a partire dal 2008 quando presero il via i testi su oltre 1000 pazienti cubani.

Il vaccino  ha riferito la Dott.ssa Ramos – diminuisce o castra il fattore di crescita epidermica nel paziente. Ci sono pazienti tra coloro che hanno preso parte alle cure con il vaccino che non dipendono più dall’ossigenoterapia e che ora possono tranquillamente passeggiare per la strada. Non si può affermare che il vaccino riesca a curare e a far regredire la patologia (cioè non presenta proprietà curative), ma che permetta di bloccarne l’evoluzione allungando la qualità e la durata della vita. Persone con uno stadio di cancro polmonare con aspettativa di vita non superiore ai 3 mesi oggi superano i cinque anni.

Dulcis in fundo vale la pena riportare l’abbassamento dei prezzi di alcune categorie di farmaci antitumorali dell’azienda farmaceutica indiana Cipla, un vero e proprio colosso, che ha previsto un tagli che per alcune tocca il 76%. Questo dopo il via libera da parte dell’agenzia del farmaco indiana  alla Natco Pharma di produrre i farmaci della Bayer (non più tedesca ma svizzera ed associata al colosso Novartis) ma ad un costo estremamente inferiore.

A mio modo di vedere le case farmaceutiche tra la scadenza dei brevetti e le poche novità in ambito farmacologico tenderanno a veder ridursi i guadagni in modo cospicuo. Questo porterà ad un cambiamento forzato nell’approccio agli studi ed alla ricerca per lo sviluppo di nuovi farmaci. Come nel campo dell’ipertensione e del diabete infatti i nuovi farmaci non sono nient’altro che associazioni dei precedenti, con attività sinergiche tutte da dimostrare. Anche per patologie croniche quali il morbo di Parkinson i farmaci utilizzati in terapia oggi sono praticamente gli stessi di quelli utilizzati oltre venti anni fa. Se i target farmacologici non lasciano spazio a grandi aspettative, ci si aspettano sviluppi importanti nell’ambito dei biofarmaci, dei dispositivi medici affiancati ad un’attività preventiva e ad una chirurgia sempre meno invasiva grazie all’assistenza delle più moderne tecnologie.

 

 

1) link 1

2) link 2

 

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L'autore, ama viaggiare, conoscere e condividere le mille e più sfaccettature della realtà. Racconto nella totale indipendenza, un mix di attualità, scienza, rispetto dell’ambiente, progresso e tradizioni. La mia penna va sempre e comunque per la propria strada.

(5) Readers Comments

  1. Io ho avuto la fortuna di poter seguire di persona dal 2008 l’evoluzione del farmaco omeopatico Vidatox- Escosul. Ho avuto modo di conoscere l’intera dirigenza della LABIOFAM: Castro, Betancour, Isbel, Guevara ed altri. Alcuni di loro gli ho ospitati in Sardegna nella speranza di poter riprodurre il farmaco in adeguato laboratorio di microbiologia. Trovo paradossale che in Italia possa esserci e talvolta tollerare la speculazione sui farmaci, mentre un farmaco come l’ESCOSUL non lo si può addiritura riprodurre con tutti i crismi di legge per difficoltà di registrazione. Le persone che io conosco e utilizzano l’ESCOSUL, mi parlano dei grandi benefici che ottengono in termini di miglioramento sensibile rispetto alla qualità propria di vita. Posso solo dire che sono contento di aver contribuito a procurare a molte persone questo farmaco. Devo però dire che spesso si cade in mano a persone e situazioni speculative e pericolose, spesso nel tentativo di risparmiare qualche euro, ma ancora più spesso fidandosi di soggetti senza scrupoli. Bisogna che si sappia che il farmaco viene venduto certificato nelle larmacie internazionali a Cuba con costo rigorosamente controllato; per essere certi della qualità e del prezzo in assoluta sicurezza, non comprate senza quelle elementari condizioni che assicurano provenienza e qualità. Anche a Cuba esistonio contraffattori e assieme ad Italiani che non sono da meno, la truffa è garantita. Vi assicuro che si possono evitare le fregature attenendosi a quelle condizioni di massima trasparenza che è possibile utilizzare senza pericoli.
    E’ la prima volta che entro in questo sito, anche perchè le notizie e l’evoluzione sulla ricerca biofarmacologica a Cuba ho la fortuna di averla di prima mano, ma debbo dire che trovo abbastanza corretta l’informazione qui espressa. Cordialmente.

  2. Ho una boceta di vidatox integro che mi hanno inviato da cuba per mio suocero,ma è deceduto,comunque sono disposta a venderlo..Chi fosse interessato prego di contattarmi nell email (dXXXXXXXXXX) (VIVO a ROMA)
    Grazie e arrivederci.

  3. quando sarà disposta a regalarlo le pubblicheremo i dati. Per compravendite questo non è il sito corretto. Saluti

  4. Hey dude. what kind of wordpress theme are you using? i want it to use on my blog too .

  5. COndivido appieno. E a cascarci ci sono i soliti furbi, pronti a credere nel guadagno facile, dietro a pie illusioni.

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