L'editoriale — 07 luglio 2010
Il Buena Vista Social Club a Piazzola sul Brenta

HIGHLIGHTS:

ITA: L’altra sera si è tenuta una delle tre tappe italiane dello storico gruppo Buena Vista Social Club.
Un concerto di successo, laddove la musica avvolge ed unisce le differenti culture ed annienta le distanze geografiche.

ESP: La otra tarde se ha tenido a una de las tres etapas italianas del histórico grupo Buena Vista Social Club.
Un concierto de éxito, donde la música envuelve y une las diferentes culturas y destruye las distancias geográficas.

ENG: It’s returned once again!! The historical musical group of Buena Vista Social Club has performed in Italy last night. One incredible night, great group, expecially Omara Portuondo. One night in which Italy and Cuba were one only thing, ‘cause this music have the power to join every geographic distance

Il Buena Vista Social Club arriva in Italia per una breve tourneé di tre tappe: Villa Serra -GE- (6 giugno), Roma (2 luglio) e Piazzola sul Brenta -PD- (4 luglio).

Il concerto di Piazzola sul Brenta si inserisce all’interno della manifestazione Piazzola Live Festival 2010, evento che organizza importanti concerti durante il periodo estivo. Gli spettacoli si tengono tutti a Piazzale Camerini, che è la piazza antistante l’antica Villa Contarini. Per il BVSC questa è stata la loro unica tappa nel nord-est italiano.

La vostra Manfrina di ThisIsCuba già tre mesi fa si era procurata un biglietto in prima fila, al centro del palco, per poter cogliere meglio suoni e volti degli artisti. Eccomi qui, ora, a raccontarvi come si è svolta questa magica serata.

Il concerto dovrebbe iniziare alle 21:30, ma ritarda un po’ e il pubblico scalpita impaziente. Pensavo sarebbero venuti quattro gatti e invece la platea numerata davanti al palco è strapiena.

Finalmente, compaiono i nostri, fra fischi e grida di approvazione. Non c’è  Omara, come mai? Non ho troppo tempo per riflettere perchè Barbarito Torres e l’orchestra al completo intona “El Carretero” per riscaldare l’atmosfera. A questa segue un’altra classica, “El Bodeguero-Toma Chocolate”, accompagnato dai passi sinuosi di Idania Valdés.

Ad un certo punto entra in scena la grande Omara Portuondo, con un abito arancione, portando con sè tutta la sua sensualità, allegria e carisma.  Pur aggirandosi sull’ottantina, si muove nel palco con la grinta di una ragazzina. Il pubblico chiama: “Omara, Omara!” e di risposta ci invita a cantare con lei “Quizás Quizás Quizás”. Ci voleva lei per trasformare un concerto “educato” in una festa collettiva, poco da fare. In omaggio a Ibrahim Ferrer canta con Carlos Calunga “Silencio”, forse la mia canzone preferita del Buena Vista dal tempo in cui vidi per la prima volta il film di Wim Wenders. Poi Omara esce di nuovo.

L’omaggio a Compay Segundo segue subito dopo con il classico “Chan-Chan” a cui tutti partecipano cantando almeno il ritornello “De Alto Cedro voy para Marcané..”.

Gli ultimi brani aprono le danze davanti al palco. Tutti si alzano in piedi a cantare e ballare tra le smorfie e gli sketch comici degli artisti: Calunga cerca di suonare il laud di Barbarito ma non ci riesce; Barbarito gli fa segno di tenere lo strumento mentre lui lo suona ..di spalle!! Manuel Guajiro Mirabel balla facendo le boccacce; Omara ritorna in scena con gran gioia di tutti, alcuni eludono la sorveglianza per poterle toccare la mano. Il Buena Vista Social Club si fonde con gli spettatori sulle note dei ritmi cubani. Sulle note di “Guantanamera” si chiude lo spettacolo.

Il pubblico, però, è insoddisfatto, e tra gli applausi grida: “Otra, Otra!”; l’orchestra del BVSC decide di soddisfare la richiesta del bis e ritorna sul palco con altre due memorabili canzoni del suo repertorio: “Dos Gardenias” e “Ay Candela”. Ottima chiusura, questa, per uno spettacolo caldo e coinvolgente.

La posizione strategica del mio posto a sedere mi ha permesso di realizzare un discreto servizio fotografico, così torno a casa più che soddisfatta.

Il Buena Vista ha fatto assaporare agli italiani che erano presenti l’autentico spirito cubano, annullando ogni distanza geografica. Ringrazio di cuore Aguaje Ramos, Manuel Galbàn, Jesus Aguaje Ramos, Manuel Guajiro Mirabel, Pedro Gutierrez, Barbarito Torres, Alberto Hernandez Plasencia, Idania Valdès, Rolando Luna, Filberto Sanchez, Angel Terry, Carlos Calunga, Luis Alemany  e Raul Nacianceno per aver compiuto questo piccolo grande miracolo.

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