I segreti della spettacolare biodiversità di Cuba

ESP: I segreti della spettacolare biodiversità di Cuba raccontati in un approfondimento che vuole descrivere  lo scenario naturalistico che Cuba sa offrire.  Diversi fattori, incluso la posizione geografica, hanno reso un paradiso terrestre che deve essere ad ogni cosa rispettato e preservato dalle minacce ambientali.

[ESP]: Biological diversity and endemism aro very high in Cuba. Experts and scientists estimated 13.000 species and over 6.550 single-island endemics. Cuba is a incredible earthly paradise. We desire offer informations about most singificative aspects of Cuban’s nature, because we have to support and respect it.

[ESP]: Los secretos de la espectacular biodiversidad de Cuba contados en este articulo que quiere describir parte de la espléndida naturaleza que Cuba sabe ofrecer.  Muchos factores incluidos la posición geográfica han hecho posibles que Cuba sea un verdadero paraíso terrenal.

Cuba ha un patrimonio ingente in termini di flora e fauna. Sta in questa varietà, ricchezza e endemicità l’ingente patrimonio che Cuba offre al mondo. E’ facilmente dimostrabile ed assolutamente evidente quando si gira per qualsiasi zona della Isla; ci si accorgerà subito d’essere rapiti dalla biodiversità dei suoi ecosistemi. Uno spunto per conoscere e valorizzare un patrimonio intatto, che può portare il turista ad un viaggio ben più caratteristico e profondo rispetto al rilassante ozio su una spiaggia con pacchetto “all inclusive”.

La zona in cui è sito l’arcipelago cubano – 110 mila chilometri quadrati –  è storicamente uno dei centri terrestri in cui si sono sviluppate un numero ingente di organismi di qualsiasi specie.

Pensiamo ad esempio, cosa offre proprio in termini di varietà di specie differenti – e nel loro complesso ciò che prima definivo ecosistema – il territorio Cubano. Un’insieme di isole – ben 4000 – spesso erroneamente identificate solo nella principale, che espongono la superficie terrestre al contatto le acque oceaniche per migliaia di chilometri. La sola isola principale vanta 5746 Km di coste.

Catene montuose, boschi fitti, zone paludose: una variegata tipologia di, microclimi nel clima ed ambienti nell’ambiente, che ha arricchito flora e fauna dell’isola, creando le condizioni per l’instaurazione di un elevatissimo indice di specie endemiche (presenti cioè, esclusivamente su territorio cubano).

Un esempio di specie endemica, che abbiamo già citato per le proprietà terapeutiche che lo contraddistinguono, è lo scorpione Rophalurus junceus. Da questo esemplare si estrae il preparato peptidico che pare essere un rimedio efficace della medicina alternativa contro alcune forme tumorali.

Guamà, Peninsula de Zapata. Fonte foto: thisiscuba.net

Il tesoro di Cuba si estende alle acque circostanti, a tutte le isolette costituenti l’arcipelago di Cuba stessa. Qui si stima che siano solo la metà del totale le specie identificate. E un patrimonio del genere, ha tutto il diritto ed il dovere di essere preservato, attraverso la cura preventiva e la salvaguardia costante dell’ambiente. Ecco perché squadre di scienziati cubani stanno collaborando con quelle statunitensi per monitorare quel disastro ambientale talmente grande che si è esaurito sulle pagine dei giornali e dei tg ancor prima della risoluzione di un problema che non conosce dimensione finale.

Girare Cuba, attraverso percorsi alternativi, offre al turista appassionato, un’esperienza indimenticabile e senz’altro più originale rispetto alla sedentarietà offerta dai grandi resort su spiagge delimitate e riservate.

Il contatto con questa biodiversità può far innamorare e nel creare una interazione rispettosa con ciò che ci viene naturalmente offerto ci si può rendere conto di quanto poco si conosca realmente un luogo pur avendolo magari visitato per più volte ma sempre all’interno di una tipologia di luoghi solcati e risolcati.

Il naturalista tedesco Alexander von Humboldt la descrisse come un continente in miniatura, durante quel viaggio in sudamerica che gli fece percorrere quasi 10000 chilometri a piedi per quel viscerale interesse scientifico che gli valse anche una citazione nel libro “cent’anni di solitudine” di Gabriel Garcia Marquez”. Per questo Cuba ha omaggiato a suo nome uno stupendo parco naturale incastonato tra le provincie di Guantanamo ed Holguin, ed inserito nella lista dell’UNESCO World Heritage Site.

Il governo attuale ha avuto il merito di salvaguardare su più aspetti questa biodiversità e di curare l’eterogeneità ambientale laddove gli equilibri iniziavano a venire meno, soprattutto dopo il grande fremito di Fulgencio Batista, che aveva dato il via nella scintillante Cuba-bordello di quegli anni, ad una deforestazione rapida quanto incosciente. A fine anni cinquanta le foreste rappresentavano meno del 14% dell’intero suolo cubano. Ad oggi ricoprono, grazie ad un programma graduale il 25%.

Una ricchezza in definitiva, di flora e fauna e creazione di ambienti endemici che rappresentano il 50% dell’intero vastità naturale. Preservare quindi è parola d’ordine e non sempre è semplice, anzi. Mantenere ed assicurare costantemente equilibrio vuol dire una interazione continua con i differenti habitat, tenendo conto di quali spazi siano necessari per affiancarli ottimamente alle richieste ed esigenze economiche.

Per questo motivo il paese vanta un Sistema Nazionale di Aree Protette (Sistema Nacional de Áreas Protegidas de Cuba (SNAP). Sono 253 le aree naturali, terrestri o marine, già approvate o al momento proposte tali. E’ fondamentale pertanto in questo conteso il fine dello SNAP nel garantire protezione per la salvaguardia di un bene di inestimabile valore anche per le generazioni future. “La principal misión del SNAP es garantizar a perpetuidad la protección y conservación de los recursos naturales del patrimonio nacional para uso de las actuales y futuras generaciones, como parte del desarrollo sostenible del país”.

Questa struttura permette pertanto una valorizzazione importante per tutti questi spazi che comprendono riserve nazionali, parchi naturali, riserve ecologiche, elementi naturali particolari ed eccezionali, rifugio di fauna, paesaggi naturali protetti, aree riserve floristiche naturali “maneggiate”, cioè salvaguardate con un intervento attivo umano.

Il sistema organizzativo venne definito nei primi anni ’80, anno in cui prese vita il Sistema Nazionale di Aree protette e ulteriormente migliorato nella propria organizzazione nel 1994, con la creazione del Centro nazionale per le aree protette.

Nella foto i “mogotes” una particolare catena montuosa dalle forme squadrate che si trova nella provincia di pinar del rio. Fonte foto:thisiscuba.net

Ma i differenti aspetti, quali quello di biodiversità ed endemicità, non sono solo inseriti in un contesto di salvaguardia organizzata attraverso apposite strutture, ma sono anche tutelate a livello legislativo secondo quanto riportato nell’art.27 dell’anno 1992 della Costituzione: “Lo Stato protegge l’ambiente e le risorse naturali del Paese. Ne riconosce lo stretto rapporto con lo sviluppo economico e sociale sostenibile al fine di rendere più razionale la vita dell’uomo e assicurare la sopravvivenza, il benessere e la sicurezza delle generazioni presenti e future. È compito degli organi competenti applicare questa politica. È dovere dei cittadini contribuire alla protezione dell’acqua e dell’atmosfera, alla conservazione del suolo, della flora e fauna e di ogni utilizzo dell’ambiente».

Fauna e flora cubana sono accomunabili più a quelle dei paesi della zona del Centro America rispetto a quelle delle Antille, da ricondursi a motivi geologici in cui si suppone che Cuba fosse unita al centro america. Ma Cuba, per il proprio isolamento geografico ha creato le condizioni di questo tasso endemico molto elevato con l’affiancamento di un insieme variegato di concause, vere e presunte tali, che racchiudono motivazioni genetiche, predisposizioni territoriali, geomorfologiche, storico geologiche.

Alcuni rapporti ufficiali ci forniscono i dati di questa biodiversità e ci ricorda la stretta relazione tra la grande diversità  di ecosistemi (se ne contano 42 tipologie differenti) e paesaggi presenti sull’Isola e la conseguente presenza di una svarietà di ecosistemi e paesaggi: da quelli semidesertici, a montuosi secchi a foreste umide e tropicali. Le pianure rappresentano il 75% del territorio, i territori montani il 18% e il restante 4% comprende le aree paludose. Ben 6500 sono le specie di piante vascolari, con un tasso endemico che sfiora il 50%. Una fauna che conta 19600 (la maggior parte invertebrati) specie conosciute, numero che secondo gli specialisti rappresenta non più del 50% di quelle totali; anche in questo caso il tasso endemico è stato calcolato si aggiri intorno al 42%. Un 2% della flora (piante vascolari) ed un 10% della fauna sono considerate a rischio od in via di estinzione. Significativo in questo contesto è lo sforzo fatto da Cuba per preservare il lato ambientale che è testimoniato anche dalla FAO, che a partire dal 1981 identificò in Cuba il paese a più basso tasso nell’America Latina di deforestazione (0,1%). Questo anche per impedire che la deforestazione portasse alla lunga a quegli svantaggi legati ad un inaridimento delle terre coltivabili.

Dai documenti officiali, troviamo alcune informazioni che segnalano il blocco economico come causa principale della perdita di biodiversità. Tale blocco – prosegue il documento – ostacola le politiche di sviluppo economico ecosostenibile – e fa registrare una perdita stimabile in 41000 milioni di dollari.

Flora e fauna sono così diventare anche una fonte inestimabile per le loro potenziali proprietà farmacologiche e per questo sull’isola l’uso terapeutico fitoterapico è assolutamente diffuso, e supportato da numerosissimi studi e da una ricerca biotecnologica all’avanguardia, con centri moderni di vanto mondiale.

Sarà piacevole quindi ripercorrere l’evoluzione storica attraverso l’osservazione di specie protette come la cotorra (Amazona leucocephala), iguana (Cyclura nubila), e cocodrilos (Crocodilus rhombifer y C. acutus).

Tutto queste informazioni e curiosità si spera possano destare interesse nel lettore potenziale turista e lo possano sufficientemente entusiasmare alla volta di un viaggio in questa Cuba. L’ecoturismo, in un Paese dove il turismo è un’attività commerciale di primo ordine e rappresenta la seconda fonte di ingresso nazionale, è una forma attiva di coscienza personale che registra una crescita importante nella domanda internazionale. Questa domanda deve andare di pari passo con la valorizzazione dell’ambiente e la capacità di preservarlo.

 Abbonati Gratuitamente

Articoli Recenti

Condividi

Articolo scritto da:

L'autore, ama viaggiare, conoscere e condividere le mille e più sfaccettature della realtà. Racconto nella totale indipendenza, un mix di attualità, scienza, rispetto dell’ambiente, progresso e tradizioni. La mia penna va sempre e comunque per la propria strada.

(1) Reader Comment

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *