I leader latinoamericani ed il popolo venezuelano sostengono il Presidente Chavez

ESP: Una multitudinaria concentración se desarrolló este jueves en la capital de Venezuela, Caracas, convocada por el PSUV como una muestra de apoyo del pueblo venezolano al presidente Hugo Chávez y al Gobierno Bolivariano.

Ieri, 10 Gennaio, Chavez avrebbe dovuto giurare come prevede la Costituzione per prendere i pieni poteri del Paese e dare ufficialmente il via al quarto mandato, dopo la netta vittoria alle ultime elezioni Presidenziali.

Ma Chavez non ha potuto essere presente, al riparo dalle telecamere da oltre un mese, in quel dell’ Havana dove sta ricevendo i trattamenti legati all’asportazione (l’ennesima) di un tumore, che poi ha portato a delle complicazioni, prima tra tutte quella polmonare.

Si è parlato subito di un Venezuela che vive un clima di instabilità e di incertezza. Un Venezuela “verso il caos incostituzionale

Eppure è proprio il contrario. Il popolo bolivariano ha dato una risposta secca, unitaria. Uno sciame che si è mosso per la vie di Caracas pronto a sostenere il proprio Presidente, un segnale di forza per dire che il Venezuela il proprio presidente ce l’ha già e che è pronto ad attenderlo.

Nel frattempo l’immagine di Chavez si è fatta ancora più influente. Di certo non è più un anonimo colonnello dei paracadutisti. E’ un leader apprezzato in tutto il latino america, che come tutti i politici di grande personalità desta l’odio della controparte, ma la maggioranza è con lui e prosegue questo percorso che il popolo venezuelano continua ad appoggiare.

C’è chi dice che Chavez stia distruggendo risorse ed economia venezuelana. Che stia distribuendo la ricchezza del paese in modo squinternato. Ma provate a dire tutto questo a coloro che hanno vissuto in piena povertà sino al giorno precedente alla vittoria del Presidente Chavez. Lo ritroverete oggi a marciare lungo la strade, domani e dopodomani a sostenerlo.

Altro concetto che appare evidente è il sentimento di solidarietà internazionale nei confronti del Presidente Chavez. 

Il Presidente Uruguayano Jose Mujica si è rivolto alle masse con parole di coraggio di conforto, ricordando come sia necessario mantenere pace ed unità di fronte ad un uomo che sta lottando per la stessa vita.

L’Ex Presidente del Paraguay, Fernando Lugo ha ricordato che Chavez è nel cuore di tutto il Lation America e dei Caraibi.

In una lettera, il presidente dell’Ecuador, Rafael Correa, ammonisce i nemici della democrazia che il popolo venezuelano ha già preso la propria decisione e che va rispettata. “Que no se equivoquen los enemigos de la democracia venezolana (…) Nuestra América Latina y los pueblos del mundo permanecemos solidarios con Venezuela y su decisión democrática”.

Cristina Fernàndez, il capo di Stato dell’Argentina è stata ricevuta dalle autorità cubane all’aeroporto internazionale José Martì dell’Havana, pronta a far visita al Presidente Venezuelano.

La lista è ancora lunga e non è un aiuto disperato a mantenere in vita un malato terminale. E’ un dovere democratico ribadire quel che il popolo ha scelto per non permettere che una situazione di questo tipo possa essere il pretesto per i nemici di andare a colpire la democrazia. Chavez aveva già designato il proprio naturale successore qualora avesse avuto nuovamente problemi di salute.

E’ dir poco considerare spazzatura quei titoli che parlano di Chavez finito come l’impostazione data alla Rivoluzione, accomunata in pochi aggettivi ad un becero tentativo di resuscitare il comunismo dell’antico russia e di creare un asse antistatunitense.

Elencare in questi termini la Rivoluzione Bolivariana vuol dire essere alla frutta, giornalisticamente parlando.

 

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L'autore, ama viaggiare, conoscere e condividere le mille e più sfaccettature della realtà. Racconto nella totale indipendenza, un mix di attualità, scienza, rispetto dell’ambiente, progresso e tradizioni. La mia penna va sempre e comunque per la propria strada.

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